MARINE POLLUTION
Anche Legambiente Ragusa partecipa ad un importante iniziativa di salvaguardia degli ecosistemi costieri dall’inquinamento

MP2Sabato 26 Settembre andrà in onda su Rai 3 nel programma Ambiente Italia uno speciale che vedrà, tra gli altri, presenti anche dei ragusani. Volontari provenienti dalla Sicilia, dall’Abruzzo, dal Lazio, dalla Liguria e dalla Basilicata si sono incontrati il 22 Settembre scorso a Roccella Jonica dove hanno svolto una esercitazione/dimostrazione di bonifica costiera, nell’ambito dell’iniziativa di Legambiente Protezione Civile nazionale ‘Marine Pollution’. A questa importante iniziativa ha partecipato, unico circolo siciliano, il Circolo Legambiente “Il Carrubo” ONLUS di Ragusa grazie all’impegno di 3 volontari,  dimostrando in tal modo forte sensibilità ambientale. La scelta del sito è stata motivata dal fatto che a fine Agosto nel tratto di costa compreso tra i Comuni di Locri, Siderno e Roccella Jonica erano visibili tre vaste chiazze di sostanze oleose di origine petrolifera. Immediato è stato l’intervento della Regione Calabria e delle associazioni ambientaliste, tra cui anche Legambiente e le sue squadre di protezione civile Marine Pollution, già presenti in situazioni analoghe, tra le quali nel 2002 in Galizia per il caso della petroliera Prestige.L’iniziativa di esercitazione/dimostrazione svoltasi martedì scorso e ripresa dalla Tv
nazionale aveva come obiettivo, oltre che l’addestramento degli operatori volontari, quello di illustrare alla popolazione calabrese le
modalità di un intervento di bonifica delle coste imbrattate da idrocarburi nel rispetto dei criteri di sicurezza e funzionalità (quindi tutti gli operatori indossavano i dispositivi di protezione individuale necessari, come tute antiacido, stivali, guanti in nitrile, maschere e occhiali, ecc). Gli spettatori dell’evento, compresi alcuni ragazzi delle scuole locali, hanno osservato con interesse le attività e alcuni di loro hanno anche preso parte al protocollo di pulizia indossando gli indumenti di protezione e provando in prima persona l’ efficacia del modulo di lavoro. Con tali iniziative Legambiente, in questi giorni impegnata nella campagna “Puliamo il Mondo”, insiste sulla necessità di forti competenze e alta specializzazione da parte di chi effettua le operazioni di pulizia. Gli sversamenti infatti possono comportare conseguenze pesanti, sia sul piano ambientale, con l’inquinamento dell’ecosistema marino e costiero come la morte delle tartarughe marine, che  rispetto alla salute delle squadre impegnate nella pulizia dei prodotti petroliferi spiaggiati, le cui esalazioni possono essere molto pericolose. La partecipazione del Circolo Legambiente di Ragusa sta anche a significare la necessità di una particolare attenzione ad un problema che rappresenta una vera e propria spada di Damocle per le nostre coste, stante il continuo viavai di petroliere lungo il Canale di Sicilia: un problema che non pare sufficientemente posto sotto l’attenzione degli enti preposti, che spesso hanno un’atteggiamento di mero sfruttamento economico della fascia costiera, mentre ogni giorno di più la nostra costa ha bisogno di maggiori misure di protezione e di tutela dell’ambiente affinché sviluppo non si traduca in minaccia all’integrità ecologica e ambientale.
Da poco Legambiente ha avuto riscontri positivi in una delle più lunghe battaglie, quella sulle “navi a perdere” affondate in mare volontariamente per smaltire in modo rapido e illegale rifiuti tossici e radioattivi. Successi come questi uniti alla volontà dei cittadini fanno ben sperare nella possibilità di farsi trovare pronti a combattere i pericoli del mare e tutelare l’ecosistema marino-costiero del Mediterraneo.

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