Al Presidente della Provincia Regionale di Ragusa
All’assessore ai Servizi Sociali della Provincia Regionale di Ragusa
A tutti gli organi d’informazione

protesta_scuolaSiamo gli studenti della 5° MA del Liceo Pedagogico Musicale “G. Verga” di Modica. La nostra classe è formata da 15 alunni, di cui 2 ragazze diversabili: N. ed F. Purtroppo stiamo assistendo ad una vicenda poco gradevole per il mondo della scuola e che interessa le istituzioni provinciali in particolare. A causa della mancanza di assistenza igienico-sanitaria e del pulmino per il trasporto, la nostra N. non può frequentare le lezioni, nonostante in lei ci sia una forte voglia di sapere e di stare con gli altri. Da parte nostra perdiamo tantissimo con l’assenza di N., dal momento in cui molte volte ci è da stimolo nell’andare avanti nonostante i nostri problemi, che sono certamente marginali rispetto ai suoi. Ma soprattutto chi perde in tutto questo è N., che si vede negato il diritto allo studio per mancanza di risorse economiche che contribuiscano al pagamento di un’assistente che si prenda cura di lei. Comprendiamo che N. frequenta il ciclo superiore di studi per la seconda volta. Tuttavia già da quattro anni ha frequentato regolarmente le attività didattiche nel nostro istituto, usufruendo di insegnante di sostegno, di assistenza igienico-sanitaria e trasporti. Quest’anno, invece, N. mentre continua ad usufruire dell’insegnante, è impossibilitata alla frequenza per l’assenza dell’assistente e del pulmino. Noi ci appelliamo al Presidente della Provincia Franco Antoci e all’Assessore ai Servizi Sociali Mandarà, il quale nel maggio 2009, quando fu nominato assessore, esordì con queste parole: <<…farò in modo di avere attenzione per le categorie sociali più deboli e per le diverse istanze provenienti dal territorio>>. Crediamo che la nostra esperienza smentisca questo principio in favore delle categorie più deboli, pertanto chiediamo al Presidente della Provincia di ridimensionare i fondi destinati ad attività superflue per garantire a tutti il diritto allo studio, soprattutto alle fasce più deboli. Non bastano le parole in favore della solidarietà, ma pensiamo sia il momento di concretizzare le promesse e fornire gli strumenti affinché l’integrazione, anche per i diversabili, sia attuata pienamente.

Gli studenti e i docenti della 5° MA
Modica, il 15/10/2009

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