Comunicato stampa

Ferrovie: deludente incontro a Siracusa

Oggi, lunedì 16, abbiamo preso parte, su invito della Provincia Regionale di Ragusa, all’incontro con l’Assessore Regionale ai Trasporti Nino Strano e i suoi collaboratori Lo Bue e Coniglio, incontro tenutosi preso la Provincia di Siracusa, alla presenza dei due presidenti provincili e di qualche amministratore; dall’area iblera, di tutti i sindaci invitati era presente solo Alfano di Comiso.

L’incontro doveva servire ad esporre all’Assessore le problematiche ferroviarie dei territori aretuseo ed ibleo, in vista della firma del contratto di servizio tra Regione ed FS, per la gestione del trasporto su rotaia nell’Isola. Sono stati esposti, quindi da parte dei presidenti Bono e Antoci e dei vari intervenuti, i principali punti ritenuti essenziali per non lasciar morire la tratta ferroviaria Siracusa-Ragusa-Gela, a partire da quelli su cui era stato raggiunto un accordo tra l’ing. Moretti, A.D. delle Ferrovie e i due presidenti delle province, il 21 maggio scorso. Si tratta di progetti minimali estrapolabili dal progetto di potenziamento dell’intera tratta, ed attuabili nel giro di un anno; fra questi, riguardavano il nostro territorio interventi sul sistema degli scambi per consentire l’ingresso contemporaneo di due treni nelle stazioni (7 milioni), la metroferrovia di Ragusa (17 milioni). Negli interventi sono sottopposti all’assessore altri punti che dovrebbero entrare a far parte delle misure che la regione dovrà prendere sulla nostra ferrovia una volta siglato il contratto di servizio: il collegamento ferroviario con l’aeroporto di Comiso; la sostituzione del parco macchine ormai obsoleto; la rimessa in servizio sulla nostra tratta dei treni Minuetto, acquistati con un contributo regionale del 35%; l’abolizione delle inique multe di 50 euro per chi non è provvisto di biglietto, visto che tutte le biglietterie sono state chiuse; l’agibilità delle stazioni (bagni, sale di attesa, ristoro); una maggiore attenzione alla stazione di Pozzallo, luogo di transito di viaggiatori provenienti da Malta, e più in generale l’elettrificazione della tratta e il rilancio del trasporto merci.

Nelle conclusioni di Strano e dei suoi tecnici è stato esposto lo stato della trattativa con FS e le difficoltà a concordare una cifra adeguata con cui la regione potrà gestire le ferrovie: si è fermi a 110 milioni lordi annui, al di sotto degli attuali 120 che vanno per le ferrovie siciliane. C’è una volontà da parte del vertice FS di dismettere il trasporto nell’Isola e in più, ci sono i tagli di Tremonti che fanno mancare risorse consistenti. Anche se la regione fa sue le richieste provenienti dal territorio, esse per ora restano sulla carta.

L’impressione che abbiamo avuto è che per garantire gli attuali livelli di offerta e un minimo di sviluppo, occorrano non meno di 130 milioni di euro, cioè 20 in più di quanto attualmente sono disponibili. In questo contesto, la nostra area, già fortemente penalizzata e ridotta al minimo storico, avrà poche possibilità di ricevere finanziamenti per gli interventi necessari anche se minimali. Una zona, la nostra, senza una classe politica attiva su questo fronte, come anche l’assenza di tutta la deputazione ha confermato; un risultato di tale disimpegno si puà leggere nel fatto che lo stanziamento per la Siracusa-Ragusa-Gela prima era di 400 milioni; poi è sceso a 183; a maggio Moretti accettò lo scorporo di 25 milioni da investire subito. Ma anche questi soldi non si sa dove prenderli.

Peggio di così…

Per la CUB Trasporti

Il coordinatore provinciale

Pippo Gurrieri

Ragusa, 16-11-2009

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