Consiglio comunale del 28 dicembre 2009 – Resoconto del consigliere Cerruto

Nino Cerruto

Nino Cerruto

Come penso ormai tutti sanno nella seduta del 28/12/2009 il Presidente del Consiglio, Dott. Paolo Garofalo, dopo l’ennesima provocazione del Consigliere Gerratana (PDL), ha rassegnato le dimissioni dalla carica ricoperta.
La seduta si è conclusa con un nulla di fatto.
I primi punti ad essere trattati sono quelli richiesti dall’opposizione con il Consigliere Carpenzano primo firmatario. Il primo riguarda la mancata attivazione dell’acquedotto di Zappulla ed il secondo le proposte di modifica al regolamento TARSU. Nonostante i consiglieri proponenti da oltre 10 anni esercitano questa carica, non hanno depositato alcuna documentazione presso l’ufficio di Presidenza, così come previsto dal vigente regolamento, in modo da consentire a tutti i consiglieri di prenderne visione e trattare l’argomento con cognizione di causa.
Si è assistito, di conseguenza, a 4 ore di discussione senza giungere ad alcuna determinazione  e alla fine si è avuta l’impressione che i proponenti non avessero ancora le idee chiare sull’argomento. Nonostante questa mancanza il Presidente consente la trattazione del 1° punto assimilandola ad una interrogazione allargata, anche se in questa seduta non erano previste interrogazioni: l’assessore ai Lavori Pubblici risponde che una delle principali cause della mancata attivazione dell’acquedotto deriva dal mancato allaccio alla rete elettrica. Il Comune di Modica risulta infatti essere il comune d’Italia più indebitato con l’Enel, la quale esercita, quindi, azioni ostruzionistiche per costringere l’ente a pagare.Per quanto concerne le modifiche al regolamento Tarsu, il consigliere Carpenzano deposita all’inizio della trattazione del punto le proposte di modifica, ignorando del tutto quelli che sono i tempi di presentazione degli atti. A questo punto si chiede da parte dei consiglieri di maggioranza il rinvio della trattazione, ma il Presidente consente al consigliere Azzaro (PDL) la lettura delle proposte di modifica, senza comunque entrare nel merito della discussione. Ma prima della lettura del testo il consigliere Gerratana, a dimostrazione che spesso non si ha per nulla il senso del pudore, invece di riconoscere, anche silenziosamente, l’errore del suo partito, contrattacca accusando il Presidente di aver inserito all’odg punti che, per carenza di documentazione, non potevano essere trattati, affermando che più che fare il Presidente lui dovrebbe badare ai cani. E’ stata questa l’affermazione che, aggiunta a precedenti simili situazioni, ha indotto successivamente il dott. Garofalo a rassegnare le dimissioni da Presidente.
Nino Cerruto

Letto 19556 volte