D’Antona Vito Consigliere Comunale SD Modica

Dichiarazione del Consigliere Comunale del Movimento Sinistra Democratica, Vito D’Antona.

Vito D'AntonaRiteniamo un fatto importante che dopo un lungo periodo di discussioni ed approfondimenti in ordine alle società partecipate, Modica Multiservizi e Modica Rete Servizi, l’Amministrazione Comunale abbia iniziato a definire gli indirizzi, affidando al Consiglio Comunale le dovute valutazioni e decisioni.

Avviare a conclusione il dibattito sulle due società, con l’obiettivo di mantenerne una soltanto, rimodulare, risparmiando sui costi, i contratti di servizio, a suo tempo trasferiti in modo irregolare, scegliere quali servizi affidare in house e quali all’esterno, recepire le novità legislative sull’affidamento dei servizi locali, rappresenta un impegno nella più complessa azione di risanamento avviata per fare uscire il Comune dalla attuale crisi finanziaria.

Nel passaggio strettissimo tra razionalizzazione dei servizi e mantenimento dei livelli occupazionali, occorre tenere fermo l’obiettivo di salvaguardare i posti lavoro dei dipendenti, ai quali non può essere fatta pagare la responsabilità di scelte scellerate fatte a suo tempo in altre sedi, politiche ed amministrative, nonostante le pressanti denunce del centrosinistra.

Nella proposta dell’Amministrazione ci sembra che il futuro di una parte dei dipendenti della Multiservizi non appaia chiaro fino in fondo: per un primo gruppo si propone l’accompagnamento verso il pensionamento, tramite la mobilità, per un secondo gruppo viene previsto il trasferimento, assieme ad alcuni servizi nella unica partecipata, mentre per la rimanente parte la destinazione lavorativa verrebbe affidata ad una eventuale collocazione in altri enti pubblici o mediante assunzione in quelle imprese che si aggiudicheranno, con gara ad evidenza pubblica, i servizi da esternalizzare.

Mentre in ordine al passaggio verso altri enti pubblici, in atto non si hanno informazioni su quali di questi mostrerebbero interesse, posto che in questi giorni parecchi enti hanno proceduto alla stabilizzazione del loro personale precario, per quanto riguarda l’obbligo di assunzione da parte di imprese aggiudicatarie dei servizi da esternalizzare, non è chiaro cosa succederebbe alla conclusione dell’appalto.

Riteniamo, viceversa, che possa approfondirsi la possibilità, da più parti ipotizzata, di trasferire questa parte di personale all’unica società in cambio di altri servizi che in atto il Comune affida all’esterno, senza con ciò gravare sulle finanze comunali.

La indeterminatezza della proposta ha già fatto scattare la reazione della Cgil, la quale, facendosi interprete del disagio dei lavoratori coinvolti, ha indetto lo stato di agitazione, un sit-in di protesta e, perfino, una giornata di sciopero.

Di fronte a questo stato di cose, al fine di evitare una dura contrapposizione tra Amministrazione e Sindacato, facciamo appello alla sensibilità istituzionale del Sindaco e lo invitiamo formalmente a farsi promotore di un incontro urgente, prima del sit-in preannunciato, con le Organizzazioni dei Lavoratori e ribadiamo che per noi rimane fondamentale il fatto che qualunque decisione si assuma sul futuro delle società e dei lavoratori questa venga concordata e condivisa con i rappresentanti dei lavoratori.

Modica, 3.1.2010

Vito D’Antona

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