L’altro senso delle festività concluse

Risultato I’m Mensa Mente Positivo

Cos’è stata l’esperienza I’m Mensa Mente per Modica

Concluse le festività, si tirano le somme di un intenso periodo di appuntamenti ed eventi ragguardevoli che hanno interessato in modo particolare il fulcro storico della città di Modica.

Piazza Matteotti ha ospitato la primissima edizione della manifestazione I’M Mensa Mente, cenacolo di iniziative culturali, gastronomiche e sociali che hanno appassionato tutte le fasce di età, trasformando i cittadini modicani nei veri fruitori-attori di uno spazio fisico dinamico e propositivo che ha dato un tocco di singolarità al natale modicano.Il cibo Buono, Pulito e Giusto è stato osannato sotto ogni punto di vista attraverso ogni forma di espressione culturale e di riflessione sul benessere della persona.  Si è pensato di coinvolgere tutti attraverso un gran numero di iniziative che hanno visto collaborare insieme tante entità socio-culturali ed economiche locali, le quali, grazie all’evento, hanno potuto stabilire un contatto diretto con la gente che è stata avvicinata a realtà territoriali prima ignorate. Bisogna ricordare che l’esperienza I’M Mensa Mente, con singolare unicità e successo, ha dato voce alla cultura, all’arte, alla musica, alla riflessione, al cinema, al gioco e alla condivisione, ha dato la possibilità a diversi giovani di trovare un luogo concreto dove esibirsi e suonare quella musica che tanto amano, proprio nel cuore della nostra città, utilizzando uno spazio di aggregazione e di libera espressione che indubbiamente a loro manca tanto!

Durante la conferenza stampa di chiusura, le associazioni che si sono spese di più, come la coop. Quetzal, l’Avis e la condotta Slow food di Modica, hanno sottolineato quanto sia stato valorizzante per la città  avere la possibilità di fermarsi a riflettere sul benessere fisico e sulle scelte alimentari che orientano il mercato e lo sviluppo; inoltre le stesse associazioni si sono riproposte di attivare delle edizioni future sempre più propositive e impegnate, sperando magari di costruire una sintonia d’intenti e un maggior coinvolgimento con l’amministrazione comunale, che di certo si dichiara molto interessata alla tematica Slow Food e alla modalità in cui è stato proposto l’evento.

Possiamo infine augurarci che la vivacità socio-culturale proposta da I’M Mensa Mente non rimanga un fatto episodico, ma possa invece rappresentare l’inizio di un cambiamento etico diffuso che ci induca a leggere il mondo in cui viviamo con occhi più attenti al territorio, alle persone che lo vivono e lo trasformano e a quello che facciamo noi, nel nostro quotidiano divenire, per migliorarlo.

Graziana Iurato

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