Dopo il terremoto problemi enormi. Gli interventi della Caritas

Aiutare Haiti nell’emergenza e avviare la rinascita

Domenica 24 raccolta in tutte le chiese d’Italia

Il dramma di Haiti ha turbato le coscienze, ma i problemi restano enormi e non riguardano solo vittime e conseguenze del terremoto, ma anche l’aggravarsi delle condizioni di mondo precedenti che facevano e fanno di questo Paese uno dei più poveri del mondo in cui muore di stenti un bambino su tre (a ridosso del paradiso dei Caraibi, in cui le crociere sono continuate, come forse la nostra vita, finite le prime emozioni) e la difficoltà di organizzare gli aiuti. La Caritas resta un canale che riesce a superare ostacoli (seppur con grande fatica) grazie alla capillarità della presenza della Chiesa e, nel caso di Haiti, di missionari ed ordini religiosi che subito hanno aiutato con grande generosità e coraggio (in modo particolare salesiani, camilliani, gesuiti). Grazie alla mobilitazione dei centri Caritas e dei volontari in tutte le diocesi del Paese e nella Repubblica dominicana, sono stati già distribuiti una grande quantità di aiuti, ma ora per i prossimi due mesi la Caritas ha lanciato un piano di aiuti d’urgenza (generi alimentari, indumenti e coperte, medicinali e servizi sanitari di prima necessità, acqua e materiale igienico di base, sostegno psicologico) per 31 milioni di euro a favore di 200.000 persone. Inoltre sarà avviato – per pensare già alla rinascita – un processo di sviluppo di attività lavorative e di impiego al fine di stimolare l’economia locale, assistendo con due osservatori il procedere delle attività principali previste: pulizia degli ospedali e impianto di servizi igienici nei campi degli sfollati. La Caritas provvederà pure alla distribuzione di acqua, di assistenza ed attività educative (soprattutto per i bambini) in 20 campi di sfollati. Tra questi solo quello di Petionville ne accoglie 50.000. Non si fermi dunque la solidarietà, ma in ogni occasione si pensi ad Haiti! Si possono anche concretizzare piccoli segni, per esempio per “kit lavoro”, del costo di 180 euro, comprendente carriola, pala, guanti da lavoro per cinque lavoratori.

Le offerte possono essere fatte pervenire tramite conto corrente postale intestato alla Caritas diocesana di Noto (n. 10030963 ) o direttamente alla Caritas Italiana (via Aurelia 796, Roma) sul c.c.p. n. 347013 o tramite bonifici bancari (cfr. indicazioni sul sito www.caritasitaliana.it) con la causale “emergenza terremoto Haiti”.

La Caritas diocesana di Noto

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