Riceviamo e pubblichiamo

ITALIA DEI VALORI – CIRCOLO CITTADINO DI MODICA – COMUNICATO STAMPA

Abbiamo letto sui quotidiani, e per intero, l’atto di accusa che la procura , nella persona del procuratore capo dottor Puleio, che ringraziamo per aver reso di facile conoscenza al popolo, avanza nei confronti di parte dei protagonisti degli ultimi 10 anni  di vita politica modicana.

Noi non sappiamo se Drago, suo fratello, Torchi, e tutti gli altri, politici e imprenditori siano da considerarsi, individualmente, corrotti e corruttori. Questo lo decideranno i giudici.

Ma quello che nessuno fino ad ora ha colto è l’enormità, per una città delle dimensioni di Modica, delle cifre in gioco: 14  milioni di euro accertati !

Tutti in una girandola di assegni e contanti , che ha coinvolto moltissime persone.

Questi sono fatti, queste sono cifre  incontrovertibili ed acclarate; sarà sicuramente sulla interpretazione da dare a questi movimenti di denaro che si batteranno le difese.

Ma quello che appare indiscutibile è il fatto che questo non sarà solo il processo a fatti specifici sui quali il tribunale dovrà decidere se penalmente rilevanti , ma è il processo alla gestione della vita pubblica a Modica negli ultimi 10 anni.

E questo sarà un processo che i modicani faranno nelle piazze, nei bar, nelle loro menti.

Sarà un processo senza appello.

È il processo ad un sistema che , in maniera sistematica e pervasiva, ha fatto dell’occupazione della politica un sistema di arricchimento.

Ha determinato ricchezze e povertà dei singoli cittadini sulla base della disponibilità ad entrare nel gioco dei favori politici ed economici.

Ha stravolto il nostro territorio cementificandolo  anche là dove non era consentito , sulla base di una vicinanza che non era solo politica, ma anche di natura economica,; negando ogni diritto a chi onestamente chiedeva un’autorizzazione senza voler scendere a compromessi ma solo sulla base delle leggi.

Ha forzato uffici comunali ad adottare disinvoltura occhiuta nell’applicare leggi e loro interpretazioni.

In una parola ha compiuto il reato più grave di tutti, un reato che non si trova  nel codice penale, perché iscritto nella vita di ognuno di noi cittadini modicani.

Ha corrotto, distrutto, sconvolto, i valori di onestà, laboriosità, rettitudine della gente modicana, sostituendoli con arbitrio, prepotenza e favoritismo.

Ha inquinato, in 10 anni di feste e vanterie,  le menti e gli atteggiamenti di una città: ha reso una città onesta , pulita, operosa, una discarica morale.

Questo è il vero processo.

I cittadini modicani hanno , in parte, già risposto  quando hanno deciso di votare a sindaco una persona onesta e mite come Antonello Buscema: dimostrando così di possedere gli anticorpi per combattere la malattia che Drago ed i suoi avevano portato nel cuore di Modica.

Caro Peppe Drago, tuttora deputato per la complice lentezza della camera, pregiudicato per appropriazione indebita di soldi della comunità, cari tutti voi che avete partecipato al grande sacco di Modica, una cosa sola vi rimane da fare per dimostrare  almeno un po’ di dignità: abbandonare la vita politica, tacere oggi e per sempre, prendere la zappa, o la penna, o il martello e tornare, a capo chino,  al vostro lavoro, nella speranza che la rabbia dei vostri concittadini non si dilati oltre misura.

Il referente del Circolo cittadino di Modica –

Gaetano Criscenti

Modica  19 aprile  2010

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