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Una Nuova Prospettiva

Relazione attività amministrativa 18 mesi

1. Premessa

La presente relazione si propone di presentare un resoconto ragionato sui primi 18 mesi di attività del Sindaco e della Amministrazione Comunale.

Come si ricorderà, la tornata elettorale conclusasi nel mese di Luglio dell’anno 2008 si svolse a distanza di appena un anno dalla precedente e fu determinata dalle dimissioni dell’allora Sindaco, rieletto nel 2007 dopo il primo quinquennio amministrativo e poi candidatosi alle Elezioni Regionali del 2008.

La precedente Amministrazione aveva avuto una continuità di sei anni, tale da consentire una pienezza di sviluppo del programma amministrativo; essa aveva goduto inoltre di una amplissima maggioranza in seno al Consiglio Comunale.

Lo scenario che si presentava tuttavia agli elettori nella tarda primavera del 2008 era contrassegnato da una fortissima conflittualità sociale, derivante soprattutto dall’incancrenirsi dei ritardi nei pagamenti al personale e ai fornitori del Comune, e dall’esplodere della emergenza rifiuti, sintomo anche di un problema strutturale maggiore e di più ampio degrado amministrativo.

Nel corso della campagna elettorale del 2008 l’argomento del Comune deficitario fu ancora oggetto di aspro confronto politico, in dipendenza della negazione o fortissima sottovalutazione del tema da parte dello schieramento avverso a quello del Sindaco che poi risultò vincitore.

Il primo compito del Sindaco e della nuova Amministrazione era dunque quello di capire dall’interno – al di là degli indicatori noti ai cittadini modicani – la vera consistenza dei problemi da affrontare.

2. La crisi finanziaria

La dimensione del baratro finanziario fu subito chiara sin dal primo impatto e dall’esame di una nota predisposta dal dirigente della ragioneria sul disavanzo e sui debiti fuori bilancio. Fu subito evidente che i bilanci predisposti e approvati in anni precedenti non rispecchiavano la realtà dei conti del Comune.

A quel punto fu necessario assumere un orientamento circa la dichiarazione o meno del dissesto. La questione era, e per certi versi rimane ancora, controversa: nel senso che questo rischio non potrà considerarsi definitivamente scongiurato fintantoché non si produrranno bilanci stabilmente riequilibrati, al cui interno ci siano vere coperture della competenza e del debito.

Come è noto, la scelta della Amministrazione e della sua maggioranza consiliare fu per la non dichiarazione dello stato di dissesto e per un orientamento operativo volto ad amministrare come se si fosse in presenza di un dissesto.

Questa prima, fondamentale decisione permeerà tutto il quinquennio amministrativo, per i suoi effetti positivi e negativi. Al termine del mandato il Sindaco e l’Amministrazione saranno giudicati anche per la capacità di gestire gli esiti di quella scelta. E’ ancora utile quindi rimarcare la consapevolezza, presente allora ed ancora oggi, che la via intrapresa è stata quella di graduare in un tempo medio il percorso di risanamento e, di conseguenza, anche la capacità di risoluzione dei problemi della Città.

Entrambi questi aspetti devono essere tenuti ben presenti per una corretta analisi della realtà e degli interventi possibili nel tempo dato.

Per un verso quindi la mancata dichiarazione di dissesto ha consentito di scongiurare le tensioni sociali che sarebbero inevitabilmente derivate dalla messa in discussione dei livelli occupazionali garantiti dal Comune in forma diretta o indiretta.

Giova sottolineare questo aspetto ogniqualvolta le legittime richieste di garanzia da parte del personale dipendente dell’Ente, delle società partecipate, delle cooperative che assicurano i servizi sociali, non tengono sufficientemente conto della sproporzione esistente tra i parametri di legge e il reale numero di persone che ricevono reddito dal Comune.

Così come è bene ricordare che la dichiarazione di dissesto finanziario avrebbe comportato una pesante penalizzazione delle aspettative dei creditori e un ulteriore aumento della pressione tributaria nei confronti dei cittadini contribuenti. Per non dire infine del danno di immagine che ne sarebbe derivato a tutta la Città.

Per altro verso la dinamica più contenuta della diminuzione dei livelli di spesa non strettamente obbligatori (personale, servizi sociali, società comunali) ha certamente ridotto i margini di manovra e le risorse per il soddisfacimento di altre esigenze del territorio: prime tra tutte le manutenzioni delle reti stradali, idriche, fognarie; degli immobili comunali e scolastici; degli impianti di illuminazione pubblica; per non fare cenno alle imprescindibili necessità legate alla promozione dello sviluppo economico e sociale.

Il riferimento alle spese obbligatorie è un tema fortemente presente nella impostazione di questa Amministrazione; decisioni drastiche sono state assunte per eliminare sprechi e ogni sorta di spesa comprimibile:

  • nel 2007 le indennità di amministratori e consiglieri ammontavano a € 776.584, nel 2009 erano ridotte a € 363.000;
  • il costo del personale è stato ridotto in conseguenza dei tagli sul numero dei dirigenti, della riduzione di vari eccessi (ad esempio nello straordinario), del recupero di somme indebitamente erogate in anni precedenti;
  • sono state ridotte entro termini di sobrietà le spese, in precedenza “fuori controllo”, per manifestazioni di spettacolo ed intrattenimento;
  • sono stati rimodulati gli scandalosi contratti a suo tempo stipulati tra Comune e Multiservizi; contratti che portarono a vistosi utili di esercizio per la società mista, costituita inizialmente tra Comune e socio privato, e a vistose perdite finanziarie per il Comune stesso; caso esemplare di socializzazione delle perdite e di privatizzazione dei guadagni, dato che il socio privato fu liquidato in meno di 4 anni con un importo che lo ripagava del capitale investito e di una somma pari allo stesso importo del capitale (€ 250.000 + € 250.000);
  • non si può non fare cenno alla sciagurata decisione, assunta in anni precedenti, di stipulare contratti di finanza derivata SWAP; contratti su cui sono in corso ogni genere di indagini e che mettono a rischio il nostro Comune – se non si riuscisse a rescinderli o a trovare un’altra soluzione adeguata – fino all’anno di scadenza 2032: si consideri che nell’anno 2008 la perdita per Modica è stata di quasi 300.000 € e che la geniale costruzione finanziaria architettata tramutò un sistema a tassi fissi in uno a tassi variabili, con la conseguenza paradossale che il nostro Comune – non avendone peraltro alcun controllo – dovrebbe auspicare drammatici periodi recessivi, con bassi tassi di interesse, piuttosto che lunghe fasi di ripresa economica mondiale che, inevitabilmente, porteranno a una lievitazione dei tassi di interesse.

Ogni decisione di spesa di questa Amministrazione ha avuto una sua copertura finanziaria certa; il punto potrebbe sembrare ovvio ma non lo è affatto se solo si considerano gli elenchi di iniziative assunte in precedenza con coperture finanziarie parziali (giusto per citarne un paio: l’istituto musicale e il rifacimento dei campetti sportivi; ma – come è noto – l’elenco è assai lungo e costoso).

Iniziative straordinarie sono state anche assunte in direzione della attivazione di entrate e della ricostituzione di un equilibrio tra residui attivi e passivi.

Il limite che ha comunque ridotto la dinamica del contenimento della spesa è per questa Amministrazione un vincolo di natura sociale e morale, legato alla obiettiva difficoltà di comprimere o azzerare redditi da lavoro e aspettative di vita che il Comune aveva costruito in tempi precedenti per alcune centinaia di persone.

L’Amministrazione è consapevole dunque dello scarto esistente tra la richiesta di servizi da parte dei cittadini contribuenti e la concreta possibilità del Comune di farvi fronte allo stato attuale.

Tuttavia – poste le premesse di cui sopra – è intendimento del Sindaco e della Amministrazione intensificare ed accelerare gli interventi sul territorio: passare cioè da una prima fase in cui il risanamento finanziario è stata la priorità assoluta (l’aria per respirare!), ad una fase intermedia di miglioramento graduale dei servizi (il bilancio del 2010 sarà orientato a creare le condizioni per questo passaggio), ad una fase conclusiva del quinquennio in cui – se le premesse e la concreta operatività saranno state corrette – si potrà pervenire ad una situazione di progressiva efficienza.

Non si possono comunque prioritariamente sottacere gli effetti delle politiche di bilancio ereditate. Sin dalla approvazione del Rendiconto 2007 il Comune fu classificato come Ente strutturalmente deficitario e, come tale, soggetto ai vincoli delle specifiche normative. Da allora e fino ad adesso non è stato possibile accedere a mutui per le opere pubbliche, con conseguenze devastanti in particolare sul sistema delle manutenzioni viarie della Città. Ci si è trovati nella necessità di riportare sotto controllo una dinamica della spesa che oltrepassava i limiti della decenza e di porre un argine robusto alla deriva impetuosa di formazione del debito. Sono venuti in evidenza volumi enormi di debiti fuori bilancio. Si è dovuta fronteggiare una pioggia di decreti ingiuntivi e di giudizi di ottemperanza che hanno ulteriormente gravato di interessi, rivalutazione e spese legali il volume del debito. La macchina amministrativa del Comune ha dovuto fronteggiare guasti incalcolabili per dimensione e intensità. Su tutto questo sono in corso indagini da parte della Corte dei Conti.

Alcuni dati possono essere utili per rendere chiari gli sforzi compiuti in 18 mesi per la riconduzione a livelli accettabili della gestione di bilancio.

2007 2008 2009
Risultato dell’esercizio - 13.213.773 - 509.009 in corso di definizione
Debiti fuori bilancio 0 3.293.904 4.090.450
Patto di stabilità non rispettato rispettato Rispettato
Accertamenti 39.456.103 50.306.484 45.120.916
Riscossioni 32.609.995 39.661.575 43.202.710
Pagamenti 38.110.801 35.781.100 43.963.859
Spesa del personale (al netto di arretrati e rinnovi contrattuali) 19.316.165 18.048.917 16.405.589
  • Non serve alcun commento sulla dinamica di formazione dei disavanzi.
  • Sui debiti fuori bilancio si è compiuta una progressiva operazione verità.
  • Fondamentale il passaggio al rispetto dei parametri del patto di stabilità.
  • Si evidenzia una capacità di incremento degli accertamenti e delle riscossioni (il picco del 2008 è stato influenzato dal trasferimento straordinario di € 5.000.000 da parte della Regione).
  • Per quanto attiene ai pagamenti l’anno 2008 era stato già caratterizzato dalla gestione del primo semestre e, comunque, nel secondo semestre la spaventosa carenza di liquidità ha costretto ad una contrazione dei pagamenti; per converso nel 2009 il miglioramento della gestione di cassa ha consentito di incrementare il livello dei pagamenti e quindi di soddisfazione dei dipendenti e dei fornitori.
  • La spesa del personale aveva avuto un picco fuori controllo nell’anno 2007 (si vedrà in seguito la Relazione sull’accertamento ispettivo disposto dalla Ragioneria Generale dello Stato) ed è stata riportata ad una dinamica accettabile entro i termini di legge.

Quello che i dati non dicono sono le sofferenze di centinaia di persone che, periodicamente, sono state costrette a manifestare per il soddisfacimento di basilari esigenze di reddito e le difficoltà di decine e decine di fornitori del Comune portati allo stremo da scellerate politiche di bilancio. Per il progressivo superamento di queste sofferenze e difficoltà sarà comunque valso l’impegno intenso di mesi e mesi di lavoro da parte di Amministratori, funzionari e dirigenti dell’Ente.

Quello che i dati inoltre non dicono è la grande fatica per ricostruire una base certa di dati contabili: cioè per potere basare su informazioni attendibili le politiche di bilancio e il complesso delle scelte amministrative (si veda il lavoro particolarmente impegnativo volto ad una ricognizione del pesantissimo contenzioso civile ed amministrativo; e – su un altro piano operativo – persino la necessità di curare la corretta imputazione delle entrate e delle uscite nei pertinenti capitoli di bilancio). Ancora oggi questo risultato, ancorché indispensabile, non è totalmente acquisito, in ragione delle problematiche di riorganizzazione burocratica esposte più avanti.

Da segnalare infine la riacquistata credibilità con banche, organi di controllo e vari enti interlocutori del Comune. Anche per questo sarà comunque valso l’impegno intenso di mesi di lavoro.

Obiettivi della Amministrazione sono adesso: riequilibrare stabilmente il bilancio e fuoriuscire dalla condizione di Ente strutturalmente deficitario. Da segnalare a questo proposito che – a seguito delle scelte compiute nei primi 18 mesi – il nostro Comune sarebbe già venuto fuori da quello stato nel corso dell’anno 2009, in vigenza della precedente normativa che fissava parametri obiettivi diversi da quelli – nuovi e ancora più rigorosi – introdotti con Decreto del Ministro dell’Interno 24 Settembre 2009.

3. La riorganizzazione burocratica

Parallelamente alla crisi finanziaria, e con analoga intensità, sono emerse gravi questioni relative alla efficienza della macchina amministrativa comunale.

Si è più volte avuto modo di ricordare il secco giudizio contenuto in una relazione del Commissario Straordinario insediatosi dopo le dimissioni del precedente Sindaco: “…lo stato di grave crisi finanziaria (e di liquidità) in cui versa il Comune, in uno con un grave ritardo nell’applicazione dei più elementari principi di separazione delle competenze tra organi politici e burocrazia (quest’ultima priva di qualsiasi attività di programmazione e responsabilizzazione)”.

Evidentemente si era formato negli anni precedenti – tra politica, amministrazione e gestione – un corto circuito di irresponsabilità che alimentava allo stesso tempo la crisi finanziaria e l’inefficienza degli apparati burocratici e dei servizi ai cittadini.

La chiave di volta della nuova fase amministrativa è stata l’affermazione e la pratica concreta di principi di autonomia e responsabilità tra amministratori, organi di controllo, dirigenti e dipendenti. Ciascuno di questi tre distinti livelli deve essere chiaro, autonomo ed autorevole: solo da un mix positivo possono derivarne effetti benefici per la comunità cittadina.

In questa ottica, uno dei primi atti della nuova Amministrazione fu la riduzione del numero dei Dirigenti del Comune; in seguito è stato approvato un nuovo organigramma dell’Ente che riduceva drasticamente i settori e le sezioni; infine sono state approvate la modifica della dotazione organica, con la riduzione del numero dei dipendenti e le nuove norme sulla responsabilità e sulla incentivazione dei Dirigenti.

La scommessa contenuta in queste decisioni è quella di costruire una piramide organizzativa efficiente, in cui un gruppo contenuto di Dirigenti possa esercitare le funzioni proprie di direzione, organizzazione e controllo, all’interno di una struttura in cui ciascun dipendente trovi chiara collocazione e spazio di affermazione professionale, nell’ambito di una dotazione organica non confusa e sovradimensionata come in precedenza.

La scommessa è quella di fuoriuscire dal paradosso di un numero certamente consistente di dipendenti a cui non corrispondono servizi efficienti, in un contesto in cui spesso la giustificazione della non ottimale efficienza è data dalla carenza di personale.

Per comprendere quanto si tratti di una scommessa ardua – e in realtà non ancora vinta – occorre sottolineare le passate (e presenti) carenze di formazione e di strumenti operativi (computers, carta, stampanti, fax, toner, automobili). Inoltre occorre riandare a un passato recente in cui mansioni superiori venivano riconosciute indiscriminatamente, con il risultato di non premiare le vere professionalità, appiattire il merito e ottenere una generale irresponsabilità.

Riguardo alle questioni del personale è illuminante la Relazione presentata dalla ispettrice della Ragioneria Generale dello Stato.

In sintesi, il personale in servizio è stato poco motivato dalle difficoltà finanziarie; scarsamente professionalizzato per il mancato coinvolgimento in percorsi di formazione; appiattito da dinamiche amministrative e retributive che, nel corso degli anni, hanno messo da parte ogni riferimento alla cultura della premialità, della selettività, della differenziazione.

Il Comune è rimasto per troppo tempo del tutto privo di reali strumenti di valutazione delle prestazioni dei dirigenti e del rimanente personale; manchevole di essenziali e obbligatori istituti quali il piano degli obiettivi, il sistema di valutazione dei dipendenti, il contratto aziendale dei dirigenti e il relativo sistema di pesatura delle posizioni stipendiali. Il contratto aziendale dei dipendenti non dirigenti risale all’anno 2000, non ha mai subito il controllo degli organi di revisione, né era mai stato inviato all’ARAN fino all’anno 2009.

In un contesto così arduo si è avviata l’attività della presente Amministrazione Comunale che, in un tempo relativamente contenuto, ha deliberato:

  • l’adeguamento del codice disciplinare e il regolamento per i procedimenti disciplinari;
  • il regolamento per il conferimento di incarichi individuali con contratti occasionali di lavoro autonomo;
  • la regolarizzazione dell’assetto della dirigenza comunale;
  • la rettifica in diminuzione del fondo 2009 per il salario accessorio dei dipendenti (circa € 600.000), necessaria a compensare il sovradimensionamento di fondi precedenti e a evitare danni erariali.

E’ stato fatto inoltre un lavoro complesso riguardo alla stabilizzazione del personale a tempo determinato: la delibera non ha tuttavia avuto il necessario parere favorevole dalla Commissione Centrale della Finanza Locale in quanto il Comune di Modica – in dipendenza delle sopra descritte politiche di bilancio operate in anni precedenti – è classificato come Ente strutturalmente deficitario.

Piccola cosa, ma significativa: la effettiva introduzione dell’uso del cartellino di riconoscimento da parte dei dipendenti durante l’orario di lavoro.

Quattro questioni fondamentali saranno ancora al centro del lavoro di riordino amministrativo:

  1. la programmazione e la fissazione di obiettivi misurabili per il personale;
  2. la creazione di un apparato addetto ai controlli interni e alle valutazioni;
  3. la creazione di un efficiente servizio di relazioni con il pubblico, in grado di raccogliere segnalazioni di reclami e veicolare l’informazione di ritorno ai cittadini;
  4. l’implementazione di un sito internet adeguato alla necessità di relazione tra amministrazione e cittadini.

Il lavoro di riorganizzazione dell’apparato burocratico e dei servizi ai cittadini è un processo graduale che richiede una riorganizzazione dell’Ente sin dalle fondamenta; una maturazione culturale dell’intero corpo del personale comunale; una linearità e una durevolezza anche rigorose dell’impostazione amministrativa; e naturalmente un tempo sufficiente.

Comunque, per quanto arduo, questo impegno deve essere pienamente sviluppato e portato a compimento, per ribaltare un sistema sedimentato di disvalori e recuperare in termini di motivazione e responsabilità le energie positive di cui il Comune dispone.

4. Le società partecipate

La questione delle società partecipate ha evidenziato contemporaneamente seri problemi finanziari e gestionali, riguardo ai quali l’Amministrazione Comunale sta valutando se emergano i presupposti per avviare azioni di responsabilità patrimoniale degli organi sociali nei confronti delle società e nei confronti del socio pubblico.

Ai fini di un approfondimento analitico delle vicende che hanno caratterizzato in particolare Multiservizi s.p.a. si rinvia all’esame della relazione presentata dall’Amministratore Unico in data 2 dicembre 2009.

Ciò che in questa sede si vuole sottolineare è che è stato necessario invertire drasticamente la rotta rispetto alle gestioni precedenti delle società.

L’Amministrazione ha in particolare posto in essere le seguenti azioni:

  • ha presentato al Consiglio Comunale la proposta di modifica degli Statuti sociali con la previsione di Amministratori Unici in luogo dei Consigli di Amministrazione;
  • ha sollecitato scrupolose verifiche contabili in seno alle società da cui sono emerse discrepanze molto consistenti tra le situazioni contabili delle società e quelle del Comune;
  • ha approvato una delibera di indirizzo per la complessiva riorganizzazione dei servizi forniti da società comunali, prevedendo nello specifico la liquidazione di Multiservizi s.p.a.; tale atto di indirizzo sarà proposto in tempi brevi all’esame del Consiglio Comunale per le determinazioni conclusive.

5. La pulizia della Città

Sotto il profilo della pulizia, del decoro e della igiene pubblica, nel corso di questi mesi Modica ha verificato uno straordinario cambiamento in positivo. Tutti i nostri concittadini apprezzano la differenza tra la precedente emergenza ambientale e un normale e ordinato svolgimento di attività di raccolta e smaltimento dei rifiuti.

Tale nettissimo miglioramento è derivato in primo luogo dalla scelta del Sindaco di firmare una ordinanza per l’affidamento temporaneo del servizio di smaltimento dei rifiuti, revocando la precedente; in parallelo è stato fondamentale il ristabilimento di condizioni finanziarie e di cassa tali da garantire una costanza di erogazioni nei confronti delle imprese.

Il passaggio successivo sarà la indizione di una nuova gara per la gestione integrata degli RSU e la raccolta differenziata porta a porta. L’attuazione di tale progetto permetterà di raggiungere gli obiettivi previsti dalla Legge e di fuoriuscire da ben note situazioni critiche.

In questi mesi il Comune ha stipulato vari protocolli d’intesa:

  • tra ATO, Legambiente C.R.S CONAI e ARRA, in attuazione del d.lgs n.12/06;
  • l’accordo di programma quadro Anci–Conai per la raccolta e il recupero dei rifiuti di imballaggio che regolamenta gli aspetti tecnici ed economici per la raccolta ed il conferimento degli imballaggi primari o conferiti al servizio pubblico, avviati a riciclo;
  • il progetto “Centro Sud” Legambiente–Conai al fine di definire le modalità di collaborazione e i contributi delle parti all’attività di sviluppo della raccolta differenziata dei rifiuti di imballaggio.

Si è anche sviluppato un lavoro di sensibilizzazione nelle scuole sulla raccolta differenziata. Diversi poi gli incontri con vari circoli scolastici per ottimizzare la collocazione e la conseguente fruizione dei contenitori della differenziata.

Particolare attenzione è stata dedicata alla gestione del contenzioso pregresso con grandi, medi e piccoli creditori che hanno effettuato servizi e forniture a favore dell’Ente; a questo riguardo è stata compiuta una ricognizione dei debiti pregressi (dotati di copertura finanziaria o da riconoscere quali debiti fuori bilancio).

Un risultato apprezzabile è stato conseguito nella gestione del complicato contenzioso tra Comune, Ato e Agesp che diverse volte è stato causa di blocchi del servizio. Tale contenzioso è sfociato in una transazione con la quale la ditta Agesp ha rinunciato ad azioni di rivalsa per le somme eccedenti la sorte capitale.

Particolarmente complessa è stata poi la vicenda giuridica legata all’appalto del servizio di nettezza urbana affidato alla Ati Busso, sfociata poi nell’emergenza rifiuti anche a causa delle inadempienze della ditta stessa e all’affidamento con ordinanza sindacale alla ditta Puccia Giorgio, con conseguente normalizzazione ed ottimizzazione del servizio. Diversi sono stati, a seguito di detta ordinanza, i ricorsi con richiesta di sospensiva del provvedimento adottato dal Sindaco: contro questi l’Amministrazione si è costituita in giudizio ottenendo il rigetto delle richieste. Tutto ciò è stato sicuramente funzionale non solo ad una regolarizzazione del servizio, che in atto viene espletato in sostanziale conformità alle previsioni del progetto vigente, ma anche ad un potenziamento rilevante della raccolta differenziata: è da sottolineare come nei primi due mesi della nuova gestione si è registrato un balzo in avanti della raccolta differenziata di almeno tre punti percentuali ed una rinnovata fiducia dell’utenza nella possibilità di effettuarla. E’ inutile sottolineare quanto ciò incida in termini di risparmio per il mancato conferimento in discarica. Efficace inoltre è stata la stretta collaborazione con la polizia municipale al fine di garantire il rispetto del regolamento vigente sul conferimento dei rifiuti assimilabili ai rifiuti speciali, in particolare la raccolta dei cartoni degli esercizi commerciali in città: molti tra gli esercizi commerciali (in particolare quelli aderenti al polo commerciale) sono infatti convenzionati per il trasporto e lo smaltimento di tali rifiuti e ciò consente il non proliferare delle discariche in città.

Riguardo al costo del servizio di raccolta dei RSU in Città è da rilevare che esso è fortemente gravato da oneri di personale dipendente, abnormi rispetto a realtà similari a Modica. I nostri concittadini si aspettano una riduzione delle tariffe ed, in realtà, il regolamento varato da alcuni mesi ha consentito un risparmio contenuto (circa del 5%), nell’ambito di una rimodulazione delle esenzioni riconosciute nel tempo. L’impegno della Amministrazione, sia pur nel contesto della raccolta differenziata, è volto a contenere al massimo i costi e le tariffe.

Sono stati gestiti i rapporti con la società comunale Rete Servizi per quanto riguarda la gestione degli impianti di depurazione e i lavori di ammodernamento dell’impianto di contrada Fiumara. Così come è stato gestito il rapporto con l’altra società comunale Multiservizi per gli interventi nel verde pubblico.

Sono state avviate le procedure per l’affidamento delle aree attrezzate di San Giuseppe u’ Timpuni e di Santa Lucia, al fine di garantirne la custodia e di renderle fruibili ai cittadini.

E’ stata affrontata l’emergenza punteruolo rosso, in coordinamento con il complesso delle attività finalizzate a diminuirne la diffusione e in costante raccordo con gli organismi regionali e nazionali competenti in materia.

6. L’acqua nei quartieri

Il completamento della nuova rete idrica nel quartiere Sacro Cuore ha portato ad un miglioramento dell’erogazione pubblica dell’acqua, con un abbattimento di circa il 50% dell’approvvigionamento idrico mediante autobotti private.

Si stanno concludendo altri due contratti di locazione di pozzi che soddisferanno ulteriormente le esigenze dell’area.

Obiettivo ultimo è la trivellazione di nuovi pozzi per risolvere definitivamente lo storico e drammatico problema idrico nel quartiere Sacro Cuore, anche in vista di nuovi insediamenti abitativi e produttivi.

Per l’Amministrazione questa è una problematica prioritaria, che vale più di mille discorsi o proclami, perché interviene direttamente nella risoluzione di problematiche essenziali della vita quotidiana di tanti nostri concittadini.

In un più ampio contesto di riflessione e di iniziativa, il nostro Comune ha aderito al coordinamento nazionale degli enti locali per l’acqua pubblica.

7. Emergenza randagismo

Il 2009 è stato l’anno di Giuseppe Brafa, il ragazzino azzannato e ucciso da un gruppo di cani randagi sul litorale di Sampieri.

Grandi sono state la commozione e la partecipazione della Città alla tragedia di quella famiglia. Così come, obiettivamente, grande è lo scarto tra gli interventi che sarebbero necessari per debellare l’emergenza randagismo e le concrete possibilità finanziarie e operative dei Comuni in generale e del nostro Comune in particolare.

La nostra Città ha ottenuto un contributo di 296.000 euro per la realizzazione del canile comunale in C.da Scorrione, il cui progetto è in fase di completamento ed appalto.

Nelle more è stato emanato il nuovo bando per la cattura e la custodia dei cani. E’ stato redatto il regolamento per l’istituzione di una consulta per la tutela degli animali di affezione e per la prevenzione del randagismo: la consulta avrà lo scopo di coordinare e razionalizzare gli interventi in materia di lotta al randagismo con la partecipazione attiva di tutti gli attori (ASP, Associazioni protezionistiche, ecc).

Particolare attenzione è stata prestata al miglioramento della condizione dei  locali dell’ambulatorio per l’anagrafe canina di contrada Musebbi, in aderenza alle esigenze manifestate in tal senso dai servizi veterinari dell’AUSL 7: con l’installazione di sistemi di climatizzazione, il potenziamento dei servizi amministrativi (una unità di personale comunale è stata inviata a supporto) e il miglioramento del sistema informatico. Tutto questo ha consentito di garantire il funzionale svolgimento della attività di anagrafe canina.

Con ordinanza n° 846/OR del 16/06/09 è stato inoltre istituito un servizio di sorveglianza a presidio della sicurezza per le persone nell’area di Punta Regilione, espletato avvalendosi del personale del Comando di Polizia Municipale e della struttura comunale di Protezione civile. Analogamente, azioni operative sono state intraprese ogni qualvolta le circostanze segnalate siano state tali da giustificare interventi.

In attuazione delle decisioni assunte il giorno 11/06/2009 presso il comune di Scicli, alla presenza del sig. Prefetto, è stata adottata l’ordinanza 846 che dispone che i proprietari di lotti di terreno ubicati nelle aree limitrofe agli insediamenti abitativi delle località balneari di Marina di Modica e Maganuco provvedano al taglio della vegetazione spontanea, in modo da eliminare i rifugi per i cani randagi e consentirne la cattura.

8. Le questioni urbanistiche

Due sono state le linee strategiche seguite dalla Amministrazione in questo settore:

  • l’approvazione del Piano Regolatore Generale;
  • l’accelerazione delle procedure autorizzative.

Sulla prima questione, come è noto, è stato dato incarico ad un insigne professionista per provvedere:

  • alla stesura del rapporto preliminare sui possibili impatti ambientali significativi dell’attuazione della Variante generale al Piano;
  • alla predisposizione di una proposta organica di integrazioni e modifiche alle previsioni del progetto di Variante al Piano, al fine di adeguarlo alle più recenti acquisizioni della disciplina urbanistica e di renderne più efficaci le previsioni in relazione al nuovo quadro normativo in materia di espropriazioni;
  • alla consulenza su singole problematiche urbanistiche nelle diverse fasi dell’iter di formazione della Variante.

L’Amministrazione è orgogliosa di avere impresso una fortissima accelerazione ai processi finalizzati alla approvazione del Piano. Tutta la documentazione è adesso in mano all’ingegnere progettista che dovrà presentare a breve il lavoro nella sua forma conclusiva.

Sulla questione della accelerazione delle procedure autorizzative, la riflessione e le decisioni della Amministrazione hanno avuto come punto di partenza l’annosa problematica del difficile rapporto tra cittadini e Pubblica Amministrazione, che si manifesta soprattutto nella sempre più pressante richiesta di efficienza nell’offerta dei servizi.

Per quanto riguarda il Settore dell’Edilizia abitativa e produttiva l’Amministrazione ha intrapreso la via della ricerca di una risposta risolutiva, centrata sullo snellimento delle procedure mediante l’uso sistematico dell’autocertificazione e sull’aggiornamento ed implementazione del vecchio sistema regolamentare su cui si era retta in precedenza l’azione amministrativa dell’Ente.

Gli atti amministrativi dimostrano che si è posto mano alla modifica di regolamenti desueti. Si è provveduto infatti ad approvare:

  • il nuovo regolamento per la zona artigianale di C.da Michelica, volto soprattutto al miglioramento dell’attività produttiva nella zona interessata mediante l’autogestione della stessa da parte del Consorzio ARTGEST;
  • il nuovo regolamento per la fornitura di beni e servizi, volto allo snellimento delle procedure per l’affidamento senza ricorrere a bandi di gara per importi inferiori a €. 20.000.
  • il nuovo regolamento del Centro Storico, teso a regolare i rapporti tra il cittadino e la      Sovrintendenza ai BB.CC.AA., per quanto riguarda l’uso delle trasformazioni edilizie, non solo nel Centro Storico propriamente detto ma anche nelle zone limitrofe che riguardano il vecchio nucleo abitativo della città;
  • le linee guida per la fruizione del Centro Storico;
  • l’atto deliberativo che ha impartito al Settore Urbanistico indirizzi precisi sullo snellimento delle procedure riguardanti il cambiamento di destinazione d’uso dei locali produttivi e l’applicazione dell’autocertificazione per le richieste all’autorizzazione agli scarichi;
  • gli atti d’indirizzo del Dirigente del Settore che ha impartito precise disposizioni tendenti ad attuare le norme vigenti e a velocizzare il rilascio delle Autorizzazioni Edilizie e l’ottenimento dei suddetti titoli abitativi mediante l’autocertificazione:

* l’art. 2 della L.R. 17/94, che consente l’inizio dei lavori con il deposito di una perizia giurata dopo 120 giorni dalla richiesta della C.E.;

* l’art. 6 del D.P.R. 447/98, che con la stessa procedura consente l’inizio dei lavori dopo 60 giorni dalla richiesta dell’Autorizzazione Unica al S.U.A.P. per i locali produttivi;

* l’art. 9 del D.P.R. 447/98, che consente di  ottenere nell’arco di pochissimi giorni un’agibilità provvisoria, della durata di 1 anno, atta a poter aprire subito un’attività produttiva, con il semplice deposito di un collaudo tecnico-amministrativo effettuato da un tecnico esterno.

Come si vede, si tratta di accorgimenti normativi già esistenti ma non adeguatamente applicati, in quanto poco conosciuti o il cui uso non era stato opportunamente posto in evidenza. Ad esempio si è favorito l’uso della D.I.A., là dove la legge lo consente, per cui molte varianti in corso d’opera, l’esecuzione di lavori interni, ecc. ormai vengono facilmente eseguite mediante il deposito di autocertificazioni.

Come dato statistico, si può affermare che le procedure basate sull’autocertificazione costituiscono ormai circa il 40–50% dei titoli abitativi rilasciati dal Comune.

Centro Storico e UNESCO:

  • Sono stati ultimati i lavori relativi ad immobili di pregio nel Centro Storico finanziati tramite i fondi disponibili dell’Ordinanza n. 3050/2001 (miglioramento sismico);
  • Sono state rilasciate 38 A.E. relative al Regolamento “Canone installazione Mezzi Pubblicitari”;
  • Sono stati rilasciati 12 pareri relativi all’Occupazione di Suolo Pubblico da parte di Bar – Ristoranti, ecc;
  • Sono state rilasciate 15 A.E. relative ad Interventi Edilizi nel Centro Storico;
  • Sono stati espressi 14 pareri relativi ad immobili pubblici appartenenti ad Enti Ecclesiastici, finanziati con la Legge N. 433/91, direttamente presso la sede della Protezione Civile di Ragusa;
  • E’ stata rimessa in funzione la Fontana di Piazza Corrado Rizzone;
  • Dopo 3 anni di mancato pagamento delle rate semestrali relative ai Mutui per la ristrutturazione di immobili privati ricadenti nelle zone sottoposte a vincolo paesaggistico (la banca concessionaria aveva in parte recuperato le somme direttamente sugli intestatari), si è proceduto a versare le somme sugli interessi dovute dal Comune per gli 2006-7-8-9;
  • E’ stato redatto un progetto per la manutenzione e l’arredo urbano nei quartieri storici della città;
  • Sono stati predisposti 10 cantieri di lavoro, di cui n. 6 (Via Silvio Pellico, Via Morana, Spazio a verde fra la Via Dente e la Via Nazario Sauro, Ex Scuola Materna Milano-Palermo, Sentiero Pedonale per il collegamento fra la Via Monserrato e il Parco sub urbano di Monserrato, Marciapiedi di Via Fiumara) ricadenti nel Centro Storico o in zone sottoposte a vincolo paesaggistico;
  • Consulenze ai privati riguardo al Bando relativo ai 100 Impianti Fotovoltaici per il Comune di Modica;
  • Nell’ambito del Progetto Culturale del Sud-Est, è stato reso operativo il sistema informatico “Centro Servizi” con reperimento e inserimento di dati, testi, foto relativi ai beni culturali della città, alle aree a verde ed archeologiche;
  • Manutenzione della Piazzetta sita in Via Pisacane n. 50;
  • E’ stato redatto il progetto per la sistemazione della stradella di collegamento tra Piazzale “Falcone-Borsellino” e la Chiesa di Santa Maria del Gesù (“u dicciu”);
  • Completamento Chiesa Madonna delle Grazie;
  • Progetto di manutenzione Palazzo De Naro Papa (in fase di appalto);
  • Sblocco completamento Lavori Chiesa San Giovanni;
  • Sblocco completamento Lavori Palazzo Polara.

Manutenzione

  • Attività Ordinaria di manutenzione svolta in forma diretta con proprio personale (impianti di pubblica illuminazione: oltre 6.000  punti luce);
  • Controllo e verifica delle attività di “Modica Multiservizi” (Strade, Idrico, Immobili e Scuole);
  • Attività di gestione e manutenzione impianti Palazzo di Giustizia (con grossa problematica a carico dell’Impianto di climatizzazione affrontata e risolta nel mese di luglio 2009);
  • Ripristino Fontana Piazza Corrado Rizzone con razionalizzazione dell’impianto;
  • Intervento di somma urgenza per la rimozione di sabbia da Via del Laghetto, che ha consentito il ripristino del transito nell’arteria e ripristinato l’accesso ai servizi igienici pubblici.
  • Intervento di somma urgenza per ripristino danni alluvionali a seguito stato di calamità Novembre e Dicembre 2008;
  • Ripristino provvisorio transitabilità San Silvestro Rassabia Cava Ferro a seguito alluvione Novembre e Dicembre 2008 e redazione progetto di sistemazione (in attesa di finanziamento);
  • Progettazione rifacimento pavimentazione Via Sacro Cuore e Via Risorgimento (tratto COEL – FIAT) entrambi in attesa di finanziamento;
  • Progettazione Contratti aperti per manutenzione: Scuole, Fogna, Acquedotto;
  • Progettazione e appalto manutenzione Impianti Sportivi;
  • Varie somme urgenze per acquedotto (Cafeo) e fognature (stazione sollevamento Treppiedi sud) per far fronte ad emergenze varie;
  • Appaltati, attraverso la procedura del cottimo, interventi relativi alla manutenzione della rete idrica, stradale, fognaria e della pubblica illuminazione.

Protezione Civile

  • Riorganizzazione Gruppo Volontari Comunali (partecipazione a 3 missioni in Abruzzo e 2 a Messina con attività di supporto e addestramento);
  • Avvio riorganizzazione Ufficio e strutture (definizione Attività per Capannone e Tendopoli);
  • Attività di monitoraggio Ruderi nel Centro Storico (con sopralluoghi ed emissione Ordinanze a carico dei proprietari);
  • Programmazione attività per aggiornamento Piano Comunale di Protezione Civile;
  • In corso attività per redazione Piano di Emergenza per i rischi Idrogeologici.

Fonti rinnovabili

  • E’ stato approvato il nuovo regolamento per l’installazione delle antenne di telefonia mobile e stazioni radiotelevisive, teso a “minimizzare” gli effetti dell’inquinamento da elettrosmog sulla salute pubblica, con un controllo più attento sul posizionamento delle suddette antenne; con l’obiettivo di fare introitare i canoni di locazione solo all’Ente Comune;
  • Sono state contattate diverse imprese per la realizzazione di impianti fotovoltaici sugli immobili di proprietà del Comune  e di impianti mini eolici;
  • E’ in corso con la società Beghelli un accordo per la sostituzione di tutte le lampade negli immobili Comunali, a costo zero per l’Ente. L’operazione verrebbe finanziata con l’ottanta per cento del risparmio energetico derivante  dalla sostituzione delle lampade, mentre il venti per cento andrebbe nelle casse del Comune.

9. I lavori pubblici

L’attività del settore “Lavori pubblici” si può sintetizzare nel modo seguente:

Attività  di competenza della Sezione “Progettazione e Direzione lavori degli edifici pubblici”:

  • istruttoria propedeutica alla approvazione in linea tecnica di tutti i progetti riguardanti edifici pubblici;
  • richiesta di tutti i relativi pareri preventivi di competenza di altri enti;
  • assistenza al Responsabile Unico del Procedimento per tutti gli adempimenti di sua competenza previsti dalla legge 109/94 e dal Regolamento D.P.R. 554/99 in fase di progettazione;
  • assistenza tecnica nell’iter di ottenimento del finanziamento e infine assistenza tecnica per la indizione ed espletamento della Gara di Appalto;
  • sorveglianza sulla esecuzione dei lavori già appaltati e supporto tecnico del Responsabile Unico del Procedimento;
  • verifica della regolarità dei tempi contrattuali;
  • verifica dei pagamenti da effettuare alle imprese;
  • verifiche sulla applicazione corretta delle clausole contrattuali;
  • rapporti con i tecnici Direttori dei lavori;
  • liquidazione parcelle e supporto a tutte le attività di competenza del R.U.P. previste dalla legge 109/94 e dal Regolamento D.P.R. 554/99 in materia;

Lavori appaltati, in esecuzione e ultimati per i quali si sta curando la stesura degli atti di contabilità finale propedeutici al collaudo amministrativo:

  • Lavori di recupero e conservazione di Palazzo S. Anna. Ente Liceo Convitto a Modica         € 1.534.494,04
  • Completamento dei lavori di recupero e conservazione di Palazzo Moncada; €    525.000,00
  • Lavori di realizzazione del Centro Diurno per Anziani nel quartiere Sacro Cuore a Modica;

€ 1.564.000,00

  • Recupero ed adeguamento funzionale dell’area del Castello dei Conti di Modica finalizzato alla realizzazione di un centro Interculturale di valorizzazione delle risorse economico-sociali del territorio; € 4.600.000,00
  • Recupero, restauro, riqualificazione e sistemazione dell’area del Castello della  Contea di Modica e realizzazione di attrezzature polifunzionali e servizi; PIT 4 – le vie del barocco

€ 1.250.000,00

  • Progetto dei lavori di recupero e conservazione dell’immobile denominato “Palazzo dei Mercedari”; € 2.375.701,74
  • Lavori di costruzione del nuovo mattatoio Comunale all’interno della Zona Artigianale di C/da Michelica; € 2.876.181,75
  • Consolidamento, restauro e manutenzione straordinaria del Convento dei Frati Minori Cappuccini di Modica; € 700.000,00
  • Lavori di valorizzazione della “ Conca del Salto” € 325.370,00
  • Lavori di recupero ambientale dell’area degradata del Cimitero Vecchio del Quartiere Loreto Gallinara; € 387.342,67
  • Lavori di restauro e valorizzazione del chiostro di Palazzo San Domenico; € 516.460,00
  • Lavori di realizzazione di uno spazio a verde pubblico nel quartiere  Santa Lucia Costa.

€ 215.360,00

  • Progetto per l’approvvigionamento idrico del centro abitato di Modica Alta 2^ fase.                                                                                                                                                                                  € 2.597.933,53
  • Lavori di consolidamento Costone roccioso Via Fontana € 2.999.450,00
  • Lavori di riqualificazione dell’area San Francesco la Cava da adibire a terminale turistico                                                                                       € 1.598.858,64
  • Ammodernamento delle rete idrica dell’abitato di Modica € 4.000.000,00
  • Lavori di allargamento di Via Risorgimento € 1.150.000,00
  • Lavori relativi all’acquedotto di Zappulla
  • Lavori relativi alla Illuminazione artistica C.so Umberto I
  • Lavori di ristrutturazione Auditorium Campailla
  • Lavori di ristrutturazione Auditorium San Francesco La Cava
  • Lavori di pavimentazione di via Conceria
  • Lavori di consolidamento,  ponte S. Giorgio
  • Lavori di completamento  Palazzo Polara
  • Lavori di realizzazione rotatoria in c.da Musebbi  Cali cantone
  • Lavori di pubblica illuminazione: Zappulla- S.Luca- San Giuliano S. Elena- Michelica-      Malvaggia- Torre Cannata- Pilapalle.
  • Lavori relativi alla realizzazione Parco Monserrato

Opere in corso di appalto

  • Lavori relativi al Contratto di Quartiere € 9.000.000,00
  • Lavori di allargamento via di fuga S. Giuliano  Macallé

Opere progettate d’ufficio in corso di definizione

  • Lavori edili per la realizzazione di un rifugio sanitario pubblico per il ricovero di cani randagi in contrada Aguglie in territorio di Modica

Lavori in corso di  progettazione da parte di tecnici esterni in fase di istruttoria e finanziamento

  • Lavori di ripristino dei locali dell’ex macello danneggiati dalla tromba d’aria del 2002;
  • Lavori di ristrutturazione del campo di calcio “Vincenzo Barone”;
  • Lavori di manutenzione straordinaria e adeguamento della piscina comunale S. Cuore;
  • Lavori di manutenzione straordinaria campo sportivo “I. Tantillo” Frigintini;
  • Completamento e riqualificazione dell’impianto sportivo polivalente ed aree esterne dell’ex Foro Boario;
  • Completamento scuola Michelica;
  • Adeguamento prevenzione incendi edifici scolastici;
  • Abbattimento barriere architettoniche negli edifici scolastici III° stralcio;
  • Lavori di ripristino della Villa Cascino danneggiata dalla tromba d’aria;
  • Rotatoria Zona Artigianale
  • Rotatoria Via Napoli-C.so Umberto
  • Rotatoria Dente Crocicchia
  • Allargamento e sistemazione asse S.S. 115
  • Rampe svincolo Caitina

In relazione alla predisposizione del PIST e del PISU è stata avviata l’attività di analisi, studio e progettazione finalizzata alla definizione della griglia di progetti canditati al finanziamento nell’ambito dell’asse 6 del P.O. FESR  2007-2013 Sicilia.

Nell’ambito delle opere cimiteriali si è completata la procedura di Nomina del promotore e la conseguente  dichiarazione di pubblico interesse del progetto proposto.

10. Sviluppo economico

L’emergenza finanziaria che ha occupato soprattutto nella prima fase l’Amministrazione Comunale non ha impedito di tenere in debito conto le questioni fondamentali legate allo sviluppo economico della città.

Modica deve mantenere quel ruolo centrale nel comprensorio che faticosamente si è costruita in tutti questi anni. Per questo compito l’Amministrazione ha inteso e intende condividere con le istituzioni della provincia e le rappresentanze sindacali e di categoria, le problematiche connesse al superamento della marginalità dell’area, attraverso tutte quelle iniziative rivolte ad accelerare le opere infrastrutturali, come l’aeroporto di Comiso, l’autostrada Siracusa–Gela, il potenziamento della ferrovia nella Sicilia Orientale e il Porto di Pozzallo, tutti fattori decisivi per lo sviluppo della economia della Città e dell’intero territorio.

Modica, come altri comuni di medie dimensioni del Mezzogiorno, vive una preoccupante crisi economica, frutto anche della più generale depressione dell’economia mondiale; l’obiettivo di sostenere i processi economici virtuosi della realtà modicana, che l’Amministrazione sin dal suo insediamento ha voluto perseguire, è diventato un obbligo morale prioritario, al fine di evitare contraccolpi ancora più negativi sul piano del lavoro.

In tale direzione va la consapevolezza che Modica rappresenta una realtà economica effervescente, caratterizzata da una agricoltura di qualità, da un tessuto forte di piccole e medie imprese e da una tradizione commerciale diffusa, costituita da piccoli esercizi che in questi anni sono riusciti a convivere con un consistente polo commerciale di portata interprovinciale.

L’Amministrazione, consapevole delle enormi difficoltà di bilancio che hanno impedito di concretizzare progetti ed investimenti, ha comunque cercato di assecondare le linee di tendenza positive provenienti dal mondo economico.

Una particolare e significativa azione di sostegno l’Amministrazione ha sviluppato in riferimento alla necessità, ormai impellente, di raggiungere l’obiettivo di assegnazione del marchio comunitario al cioccolato di Modica; in tale direzione, superati momenti di incomprensione con i soggetti economici interessati, si sta costruendo una sinergia utile al raggiungimento dello scopo.

Con innegabile fatica, si stanno superando gli ostacoli che hanno impedito, non per responsabilità di questa Amministrazione, il finanziamento della nuova strada che attraverserà il Polo Commerciale, oltre allo sblocco del contratto di quartiere, opere che trasformeranno la vivibilità dell’intero quartiere del Sacro Cuore, imprimendo conseguentemente un impulso alle attività imprenditoriali della zona.

Fin dall’inizio del mandato amministrativo si è dovuto lavorare per ricomporre l’Ufficio Agricoltura, che negli anni precedenti non aveva occupato il ruolo importante che nella città di Modica avrebbe da sempre dovuto ricoprire.

E’ stato organizzato, stante l’assenza di un inceneritore pubblico, il servizio per lo smaltimento delle carcasse degli animali morti nelle varie aziende esistenti nel territorio comunale.

E’ stato scongiurato il pericolo di chiusura del mercato zootecnico di C.da Aguglie, riportandolo entro limiti di accettabilità per quanto riguarda la dotazione dei servizi indispensabili al suo funzionamento.

Dopo tanti anni è stato disposto l’aggiornamento delle tariffe a carico dei posteggiatori del mercato ortofrutticolo di Viale Medaglie d’Oro, anche se ora è in fase di studio una ulteriore modifica del relativo regolamento per cercare di meglio contemperare le esigenze dei posteggiatori, dei fruitori del mercato e dell’Ente.

L’evento più importante dell’anno 2009 è stato il completamento e la inaugurazione del Macello di C.da Michelica (Zona Artigianale) atteso da tantissimi anni da tutti gli operatori del settore, al quale in molti (anche perchè delusi dalle lungaggini e dalla fittizia inaugurazione a scopi propagandistici della precedente Amministrazione) non credevano più.

E’ stato modificato il regolamento riguardante la assegnazione delle aree artigianali.

Altro evento nuovo e saliente è stato l’avvio dei così detti “Mercati Contadini”, avviati nell’estate del 2009 (previa serata inaugurale nell’atrio comunale) a Marina di Modica e poi proseguiti, con sempre maggior successo, ogni sabato in Piazza Matteotti e, visto il notevole interesse sorto intorno agli stessi, attivati anche ogni giovedì nella piazzetta antistante il Santuario della Madonnina delle Lacrime, lungo il Viale Sandro Pertini, nonchè nella piazzetta antistante la “Dolceria Scivoletto”, lungo la Via Nazionale.

Inutile dire che il successo dei “Mercati Contadini” è dovuto soprattutto alla ottima qualità dei prodotti messi in vendita direttamente dai produttori, ad un prezzo che la generalità degli avventori reputa conveniente, specie se rapportato alla qualità, genuinità e freschezza dei prodotti.

I nostri prodotti ed il nome della nostra città con le sue note caratteristiche sono stati spesso veicolati fuori dalla Regione attraverso la partecipazione a diverse fiere (Pescia, Cremona, Arezzo, Subiaco sul Rubicone ecc.).

E’ stato emanato il regolamento dei fuochi in agricoltura.

E’ stato avviato il riconoscimento di alcune riserve naturali (Valle del Tellesimo, Cava Cugni).

Per la prima volta, nonostante le diverse precedenti manifestazioni, il Comune di Modica è stato presente alla Fiera Agricola del Mediterraneo.

Alla inaugurazione del Nuovo Macello ha fatto seguito una immediata operatività, tanto che è stato subito avviata la costituzione del Nuovo Consorzio volto alla tutela e valorizzazione delle Carni Iblee.

E’ stata avviata e si trova in avanzato stato d’istruttoria la procedura volta a dare una nuova e più snella sistemazione logistica al Mercato di Modica Alta, contemperando le esigenze di detto mercato con quello di C.da Caitina. Nello specifico, la nuova sistemazione dovrebbe provvedere, al posto del mercato quindicinale, a Giovedì alterni a Modica Alta ed in C.da Caitina, con circa 120 ambulanti per ogni mercato, la suddivisione degli ambulanti in due gruppi, di circa 60 ciascuno, per fare mercato ogni Giovedì sia a Modica Alta sia in C.da Caitina, alternandosi tra i due siti, con l’evidente vantaggio di una migliore intercettazione della clientela, di un minor disagio al traffico urbano, nonché di un migliore, più facile ed accurato controllo da parte delle Autorità proposte, a tutela di quanti operano nel rispetto delle regole e della legalità.

Regolamentazione delle aperture festive degli esercizi commerciali contemperando gli interessi dei commercianti, dei lavoratori e dell’utenza.

Cruciale nel perseguimento di linee di sviluppo per Modica e per il più ampio territorio circostante è l’affermazione delle attività turistiche. Su questo campo, in anni recenti, sono stati compiuti importanti passi in avanti che devono essere preservati e ulteriormente promossi. Modica e il Val di Noto – Patrimonio dell’Umanità – si riconoscono in una prospettiva condivisa imperniata sulla valorizzazione del territorio, del clima, della cultura, delle arti, della ricettività, della gastronomia, dell’artigianato, del carattere ospitale dei nostri concittadini.

In questo ambito il Comune dovrà fare molto di più di quello che obiettivamente ha potuto fare in questi mesi, sapendo intanto che le basi di una politica di accoglienza e di sviluppo turistico si costruiscono su un territorio pulito, dotato di una buona viabilità, attrezzato di idonea segnaletica, valorizzato nel suo patrimonio architettonico e ambientale.

Al di là di queste premesse di base è inoltre necessario sviluppare politiche di marketing territoriale, di comunicazione, di aggregazione sinergica dei Comuni dell’area, di valorizzazione di tratti specifici in grado di attrarre verso la Sicilia, il Sud-Est dell’isola e la nostra Città.

Su questi ambiti il Comune ha chiesto la partecipazione e il coinvolgimento delle forze disponibili. Ne è risultata l’esperienza della Cabina di Regia del Turismo che si è segnalata per vivacità, proposizioni, stimoli di aggregazione. Da tale ambito sono venute le iniziative per il nuovo Logo di Modica, per il contrasto alla sosta selvaggia, per la promozione di attività di invito a operatori turistici che hanno visitato la nostra Città, per la realizzazione di iniziative di cultura, spettacolo, gastronomia (Modica Necessaria – ChocoBarocco).

Dal lavoro della Cabina di Regia è pure scaturita una partecipazione di nuovi soggetti alla vita della Pro-Loco, che il Comune vuole ancor più rivitalizzare e rendere proficuo strumento operativo: a questo fine è stata assegnata alla Pro-Loco la sede dell’Ufficio Turistico, esso stesso trasferito in nuovi e più adeguati locali.

11. Commercio

La prima iniziativa dell’assessorato è stata il riconoscimento ai sensi della L.R. 28/99 di Modica Città d’arte e a prevalente interesse turistico: la proposta è stata portata in Consiglio Comunale e votata alla unanimità da tutti i Consiglieri. Modica è stata tra i primi Comuni in Sicilia ad ottenere tale riconoscimento che interviene sulla deroga alle aperture domenicali, teatro in passato di divisioni e scontri tra associazioni, consorzi e sindacati: con la gestione di questa Amministrazione l’accordo è stato raggiunto in una sola riunione con l’adesione di tutti gli attori.

ChocoBarocco, organizzata nel 2009 in poco più di due mesi, ha visto un cambiamento di rotta rispetto alle precedenti esperienze di “colonizzazione”. In questa edizione tutti i produttori hanno potuto gestire gli stand in esclusiva e senza dover riconoscere royalties del 40 % sul venduto e aspettare almeno 90 giorni per la liquidazione delle fatture.

E’ stato istituito il mercato rionale di Marina di Modica che, seppur previsto nel piano commerciale, non dava alle imprese la certezza di una titolarità decennale (il Comune ne ha avuto indubbi vantaggi economici: già nel primo anno circa 15.000 euro).

Frutto di un protocollo di intesa con le organizzazioni datoriali del commercio, è stata stabilita una limitazione alla apertura di nuove attività di somministrazione: la deregulation del passato ha creato enormi sofferenze alle attività esistenti mettendo a rischio la sopravvivenza di tutti gli operatori. Il punto politico importante di questa scelta è che la crescita e lo sviluppo vanno guidati, favoriti e supportati, non affidati al caso. Più in generale l’attività annonaria è stata volta al rispetto delle regole, punto programmatico imprescindibile di questa Amministrazione.

12. Pubblica Istruzione

La prima iniziativa dell’assessorato è stata indirizzata alla riorganizzazione, valorizzazione e potenziamento dell’ufficio scuola, lasciato per anni a se stesso. La gestione dei servizi, di cui molti a domanda individuale, che coinvolgono migliaia di utenti, obbliga ad un rapporto quotidiano con i cittadini e con una quantità di moduli e domande: per fare fronte a ciò è stato predisposto con unità interne un software che gestisce l’anagrafica con un unico inserimento, di conseguenza la predisposizione di un solo modulo di domanda per tutte le richieste .

La riorganizzazione del servizio scuolabus ha visto la riduzione da 28 linee (4 comunali, 17 affidate alla multiservizi e 7 a gestione mista multiservizi e privati) a 16 linee (4 comunali e 12 affidate alla multiservizi): in questo modo si riesce a dare il servizio a chi è veramente distante dalla scuola (circa 1.200 bambini). Viene inoltre garantito a pagamento anche un servizio scuolabus per altre attività scolastiche che in questi mesi sta andando a regime . Il risparmio rispetto alla precedente gestione è di alcune centinaia di migliaia di euro .

La esternalizzazione del servizio di refezione scolastica ha comportato mesi di duro confronto con i lavoratori, ai quali tutti comunque è stato garantito il lavoro. Dopo i primi mesi la qualità complessiva del servizio è migliorata e il numero dei pasti sta arrivando alla previsione dei 400 giornalieri. Tutto ciò consentirà di iniziare il prossimo anno scolastico con il servizio attivo sin da subito. Il risparmio tra la precedente gestione e quella attuale è superiore alle 50.000 euro al mese.

La modifica del sistema di rimborso dei trasporti AST per gli alunni pendolari, dall’abbonamento mensile ai biglietti giornalieri effettivamente utilizzati, incrociati con i dati della frequenza scolastica,  ha consentito un risparmio di oltre 15.000 euro al mese.

La riorganizzazione di alcuni plessi scolastici ha consentito la chiusura di alcune scuole in affitto (Trebalate, S .Elena, Mauto, Passo Gatta, Montesano, Piano Ceci, S. Cuore e dal giugno 2010 V.le Medaglie D’Oro) con un risparmio di circa 100.000 euro l’anno; nonché di due in proprietà  (Villa Cascino e Marina di Modica). Sono state aperte 4 scuole: i due nuovi plessi S. Elena e Via Loreto (realizzate in projet financing), il secondo plesso della Giovanni XXIII (chiuso da 5 anni e riaperto a seguito di alcuni lavori di manutenzione, con un costo di appena 40.000 euro)  e il plesso del Boccone del Povero con un affitto di 20.000 euro l’anno.

Sono stati ultimati i lavori di manutenzione della palestra di Frigintini, utile alla scuola ma anche al territorio della frazione; chiusa per infiltrazioni da più di 3 anni, i lavori (la copertura per intero) sono stati meritoriamente eseguiti da un operaio della Multiservizi e i materiali acquistati con 2 buoni di economato.

E’ stato modificato il sistema di fornitura del carburante per il riscaldamento: la somma viene affidata alle scuole (i dirigenti hanno la responsabilità sul consumo) e dai dati che abbiamo in possesso il risparmio ottenuto è attorno al 35% sulla spesa degli anni precedenti.

13. Il Traffico

L’assessorato alla viabilità, polizia municipale e trasporto pubblico gestisce una notevole quantità di servizi al cittadino, alle imprese ed alle istituzioni. L’organizzazione di tutta l’attività, nonostante l’impegno del personale e la abnegazione, lo spirito di corpo e l’appassionata direzione del Comandante, non riesce però a raggiungere gli obiettivi sperati e attesi dalla Città. Tenuto conto che l’attività si svolge sette giorni su sette e per un orario che arriva a coprire 15 ore giornaliere, il personale in dotazione è assolutamente insufficiente: si superano infatti di poco le 40 unità.

Alcuni dati comunque illustrano la attività dell’anno 2009 :

  • 7800 contatti e 2190 segnalazioni;
  • 280 ordinanze per la viabilità;
  • 130 determinazioni;
  • 9500 verbali Codice della Strada;
  • 284 violazioni diverse;
  • 802 pratiche di annona e 111 relative violazioni  ;
  • 1138 controlli in materia ambientale, edilizia e vigilanza;
  • 310 ordinanze sindacali in materia veterinaria;
  • 2513 accertamenti di residenza anagrafica;
  • 1300 notifiche, informative alla Procura e varie.

Alcune fattispecie di intervento meritano una riflessione:

  • nel 2009 il contenzioso relativo alla attività della Polizia Municipale è stato gestito senza l’ausilio di legali esterni, con un risparmio non marginale per l’Ente;
  • è stato compiuto il rifacimento di parte della segnaletica stradale, per la prima volta in ore notturne, con l’effetto duplice di non disturbare i cittadini automobilisti nelle ora di punta ed anche di assicurare una migliore conservazione delle strisce segnaletiche;
  • personale del Corpo ha svolto corsi di educazione stradale nelle scuole della Città coinvolgendo più di 400 alunni;
  • in seguito ad uno specifico accordo con Multiservizi,  il personale del servizio Park Card  ha effettuato servizi mattutini davanti alle scuole, consentendo così di utilizzare il personale di Polizia Municipale nei momenti di maggiore transito e nei punti più sensibili (incrocio SS. 194, prolungamento Alcide de Gasperi, Piazza Rizzone), garantendo in tal modo ai cittadini una percorrenza dei tratti interessati in tempi più contenuti che in passato;
  • una attività costante è stata svolta per la eliminazione di relitti ed autovetture abbandonate nel territorio (circa 100 autovetture);
  • è stato necessario intensificare l’attività di controllo e contrasto al fenomeno del randagismo.

Per quanto riguarda il trasporto pubblico e nel complesso tutta la problematica relativa alla mobilità urbana si sono avuti incontri con dirigenti dell’AST che hanno consentito di approfondire lo studio delle linee e dei percorsi: a breve quindi l’Amministrazione potrà presentare un progetto integrato di mobilità con la rimodulazione delle zone blu, l’utilizzo del Parcheggio di Viale Medaglie d’Oro, nuove linee e percorrenze dei bus AST (una linea circolare al quartiere Sacro Cuore ed una navetta Piazza Libertà – Piazza Rizzone).

Si impongono comunque, e saranno assunte a breve, decisioni per il rafforzamento dell’organico del Corpo della Polizia Municipale.

14. Sport e Spettacolo

Le iniziative promosse dall’Assessorato allo Spettacolo, Sport e Turismo  concretizzatesi essenzialmente sia attraverso il cartellone delle manifestazioni estive a Modica e Marina di Modica sia attraverso le manifestazioni programmate in occasione del Natale 2009,  rientrano in un percorso di rivalutazione e promozione del territorio avente uno specifico obiettivo: far conoscere la nostra terra puntando sull’incremento turistico come una leva primaria dell’economia locale, attraverso la valorizzazione dell’arte e del notevole patrimonio paesaggistico, ambientale, artistico e culturale, comprensivo di chiese, palazzi, opere d’arte, luoghi, sapori, colori e profumi.

I progetti, quindi, sono diretti anche a promuovere l’allungamento della stagionalità modicana, per sostenere uno dei più rilevanti settori dell’economia locale: l’allungamento della stagione turistica significa, infatti, un aumento delle potenzialità turistico-ricettive e commerciali, con notevole ricaduta economica sul territorio: dall’occupazione per gli addetti al recettivo, ai fornitori di beni e servizi.

In un periodo di ristrettezza economica l’ambiziosa idea di realizzare dapprima un nutritissimo programma estivo e a seguire un programma natalizio è stata possibile grazie al supporto operativo ed economico e all’attività sinergica degli organismi istituzionali e di tutti i soggetti dell’associazionismo e dell’imprenditoria locali.

I due  programmi, anche se all’interno di una logica complessiva di economia che ha visto il fattivo contributo economico di numerosi sponsor, organizzati dal team operativo della Cabina di Regia in sinergia con i dipendenti del competente ufficio spettacolo, e sotto il nome di “Modica Necessaria”, hanno visto un variegato e interessante fiorire di idee e iniziative, offrendo a turisti e abitanti del nostro territorio manifestazioni culturali, spettacoli musicali, teatro, mercatini dell’antiquariato, tours guidati, concerti nelle chiese, manifestazioni sportive, serate di beneficenza, spettacoli dedicati ai bambini e concerti di artisti di fama nazionale e internazionale.

In estate sono stati effettuati concerti e spettacoli a Modica e Marina di Modica con cadenza quotidiana, contribuendo sensibilmente ad aumentare l’interesse di turisti e vacanzieri. Per gli amanti dello sport, nel tratto di spiaggia adiacente l’Auditorium, sono stati organizzati vari tornei: Beach-Soccer assoluto e under 16, beach tennis (tamburelli) e beach volley, nonché corsi di nuoto  e di mini equitazione.

Per le manifestazioni estive un grosso contributo economico, pari ad €. 64.000,00,  è stato apportato dalla Regione Siciliana, Assessorato della Famiglia, Politiche Sociali e delle Autonomie Locali, dietro presentazione di un progetto all’uopo predisposto.

Anche per quanto riguarda il cartellone natalizio ci si è avvalsi della esperienza del team della Cabina di Regia con il supporto operativo del personale comunale, con un programma dal titolo “Modica Adeste Fideles”, che ha dato vita ad una serie di semplici ma intensi spettacoli.

La notte del 5 gennaio è stata riproposta “La Notte Bianca” a cura della emittente Video Regione, con spettacoli molto seguiti lungo le vie cittadine, in una cornice complessiva che vedeva i Musei aperti per l’intera notte mentre i negozi della città, giusto accordo tra questo assessorato e l’Ascom, hanno contribuito a dar luce e colore alla notte bianca.

Novità di quest’anno l’illuminazione artistica e scenografica sulla facciata della chiesa di S. Pietro, con la proiezione fissa del celebre dipinto di Raffaello “La Madonna della seggiola”; questa iniziativa ha avuto un notevole ed immediato riscontro positivo, con unanimi apprezzamenti per la brillante idea, per la “location” e per gli effetti suggestivi.

Per quanto riguarda l’assessorato allo Sport, sono stati pianificati interventi strutturali allo Stadio Vincenzo Barone al fine di riottenere la ormai persa da anni agibilità. Interventi strutturali di rilievo sono stati effettuati per il recupero del manto erboso di contrada Caitina, non prima però di aver effettuato interventi di natura straordinaria per l’ottenimento della agibilità definitiva della struttura da parte degli organi di Polizia.

Previa pubblicazione di apposito bando di gara si è provveduto a porre in essere tutti gli atti amministrativi per affidare la gestione degli impianti sportivi alle locali associazioni; esperite le formalità burocratiche si potrà dare corso alla gestione di alcune strutture da parte di privati.

Immancabile nella  programmazione delle attività di questo Assessorato le feste religiose, occasioni anche queste per  registrare nella nostra città una grande affluenza di turisti. Manifestazioni che, nel riproporre riti sacri, ben conservano e rappresentano storia, fede, cultura e folklore del nostro territorio, diventando occasione e vetrina per fare conoscere prelibatezze gastronomiche, tipiche se non esclusive, della Contea di Modica, alcune delle quali affondano le proprie radici nella notte dei tempi.

15. Politiche Sociali

L’Amministrazione sta tentando un rilancio, partendo da quanto di positivo in questi anni è stato progressivamente realizzato. E’ indubbio, infatti, che oggi a Modica abbiamo un sistema di welfare municipale certamente dignitoso, in termini di servizi erogati e di risorse finanziarie ed umane impegnate, che pone la nostra città in una posizione di rilievo rispetto alla media dei Comuni siciliani. Tuttavia esso può apparire sempre inadeguato rispetto alla molteplicità di bisogni che emergono nel nostro contesto meridionale. Né peraltro è pensabile che l’Ente possa continuare a far fronte con le sole proprie risorse a tante emergenze senza compromettere la propria stabilità finanziaria.

Pertanto, questo Assessorato si è posto come scopo il raggiungimento dei seguenti obiettivi:

q  Rendicontazione socio-economica 1° triennalità legge 328/2000;

q  Procedure di avvio, monitoraggio e valutazione delle azioni di integrazione e riprogrammazione dei Piani di Zona  ai sensi della Circolare 1090 del  27/03/2007 per il riequilibrio al 31.12.2009;

q  Programmazione sociale territoriale mirata alla riorganizzazione dell’offerta sociale attraverso l’elaborazione del Piano di Zona del Distretto 45;

q  Definizione ed attuazione della programmazione triennale dei servizi integrati socio-sanitari, realizzazione di azioni di monitoraggio e valutazione finalizzate alla riprogrammazione del triennio 2010-12;

q  Bonus socio sanitario ann1 2007, 2008 e 2009;

q  Progettazione regionale, nazionale, europea (Pon-Fes-Fesr-Fas);

q  Assistenza Domiciliare Disabili, valutazione e monitoraggio;

q  Assistenza malati oncologici terminali: Samot valutazione e monitoraggio;

q  Educativa domiciliare Disabili (progetto Piano di Zona) programmazione e monitoraggio PI;

q  Servizio trasporto alunni disabili presso le scuole dell’obbligo e il centro disabili comunale di via S. Cuore;

q  Rifugiati Politici (centro di accoglienza);

q  Presa in carico di utenti.

Le attività svolte possono essere così ricapitolate:

  • Rendicontazione socio-economica legge 328/2000:

valutazione ex post

rendicontazione economica

rimodulazione residui somme 1° triennalià

verifiche della regione

  • Procedure di avvio, monitoraggio e valutazione delle azioni di integrazione e riprogrammazione dei Piani di Zona  ai sensi della Circolare 1090 del  27/03/2007 per il riequilibrio al 31.12.2009 (composto da 12 progetti):

valutazione in itinere

valutazione ex post

affidamento servizi

monitoraggio

rendicontazione economica

programmazione sociale territoriale mirata alla riorganizzazione dell’offerta sociale attraverso l’elaborazione del Piano di Zona del Distretto 45

  • Definizione ed attuazione della programmazione triennale dei servizi integrati socio-sanitari, realizzazione di azioni di monitoraggio e valutazione finalizzate alla riprogrammazione del triennio 2010-12:

pianificazione di zona: definizione tempi e strumenti per armonizzare i criteri di accesso ai servizi sociali alla persona andando alla definizione di regolamenti di ambito distrettuale condivisi e approvati da tutti i soggetti interessati;

conferenza programmatica aperta (bando);

riunioni aree tematiche;

riunioni gruppo piano;

riunioni ufficio piano;

predispozione atti per le convocazioni di tutte le riunioni;

predisposizione relazione sociale;

predisposizione piano di zona (progettazione socio-economica);

predisposizione convenzione gestione associata socio-sanitaria;

predisposizione accordo di programma;

predisposizione determine e delibere;

bonus socio sanitario anno 2007, 2008 e 2009;

predisposizione atti (delibere, bandi);

visite domiciliari in sinergia con l’Ausl;

predispozione dei PEI;

predispozione atti socio-economici da inviare alla regione.

  • Progettazione regionale, nazionale, europea (Pon-Fes- Fesr-Fas):

verifica sistematica delle Gazzette Ufficiali e predisposizione di tutti gli atti;

Assistenza domiciliare Disabili, valutazione e monitoraggio: accoglimento istanze, colloqui, visite domiciliari, integrazione socio-sanitaria, controllo e monitoraggio, aggiornamento graduatoria;

Educazione domiciliare Disabili (progetto Piano di Zona), programmazione e monitoraggio PI, tessuto inclusivo, tutoraggio disabili, tavolo della pace, visite domiciliari, controllo e monitoraggio, riunioni periodiche di controllo con gli operatori del servizio.

  • Rifugiati Politici (centro di accoglienza):

rendicontazione socio-economica, relazioni, presa in carico di alcuni utenti, accoglimento istanze, colloqui, visite domiciliari, integrazione socio-sanitaria, controllo e monitoraggio.

16. Politiche Culturali

La politica culturale dell’Amministrazione – nei diciotto mesi trascorsi – si è incentrata essenzialmente su due linee guida.

La prima: il primato del lavoro di base sull’evento. Mentre nella norma dell’odierna vita culturale al centro dell’interesse si colloca l’organizzazione di eventi culturali, e cioè di manifestazioni episodiche, puntuali, in cui si propongono ad un pubblico più o meno vasto performances di intellettuali o di artisti, preferibilmente famosi, la politica culturale del Comune di Modica punta al coinvolgimento e alla vivacizzazione delle energie e delle realtà presenti sul territorio, in un dinamismo complesso e su progetti trasversali, così da conferire dignità primaria alla cultura che si ‘fa’ sulla cultura che si ‘fruisce’, con un’attenzione particolare alla tradizione popolare e alla memoria storica della comunità cittadina.

La seconda: perché questo intento sia possibile, è necessario puntare decisamente sulla crescita e sul rafforzamento delle grandi istituzioni culturali della nostra città, impostando un lavoro di risignificazione e di attualizzazione dei loro valori e dei loro destini, al fine di renderle protagoniste di processi di lungo periodo, tali da incidere sul tessuto sociale e sulle dinamiche educative: perché gli eventi passano, le istituzioni restano. Le tre istituzioni portanti di Modica sono:

Il Teatro Garibaldi.

Istituzione antica e prestigiosissima di Modica – già teatro ferdinandeo ottocentesco –, dopo un lungo periodo di abbandono e di snaturamento (culminante nella sua trasformazione in sala cinematografica), il Teatro Garibaldi ha beneficiato alla fine degli anni novanta di un restauro che ne ha riportato alla luce l’affascinante, primaria fisionomia. Dopo l’apertura del 2000 (sotto l’amministrazione dell’avv. Ruta), e la nuova chiusura per problemi relativi al tondo Guccione, il teatro ha poi avviato da qualche anno (sotto l’amministrazione Torchi) una ridotta attività culturale, con l’organizzazione di qualche stagione in collaborazione con i principali teatri siciliani. La gestione dell’immobile è rimasta rigorosamente in house, con i conseguenti, ovvi problemi di oculatezza della gestione, di regolamentazione certa, di manutenzione e di programmazione artistica. All’inizio dell’attuale percorso amministrativo è apparso subito chiaro, insomma, come si trattasse di far compiere al Teatro Garibaldi il passo decisivo verso la statura di istituzione teatrale autonoma e profondamente caratterizzata da un’amministrazione specifica e competente, nonché da una direzione artistica di alto livello, il tutto in un contesto di ampio coinvolgimento della Città, delle sue energie culturali ed imprenditoriali. È così nata l’idea di costituire la “Fondazione Teatro Garibaldi”, ovvero di dar vita ad una realtà che gestisse il teatro in maniera professionale e che potesse coinvolgere a vario titolo i soggetti privati interessati. Lungo questo percorso, un contributo decisivo è stato offerto da due personalità modicane, collocate in spazi professionali di prestigio – Andrea Tidona, noto attore teatrale e televisivo; Giorgio Pace, amministratore del Teatro Massimo di Palermo –, che hanno offerto gratuitamente la loro collaborazione alla nascita della Fondazione. All’impresa hanno partecipato alcune delle imprese più vive e rilevanti della città, oltre alle tante associazioni teatrali e culturali appositamente coinvolte. E così, alla fine di febbraio 2010, si è ufficialmente costituita dinanzi al notaio la Fondazione Teatro Garibaldi, al termine di un percorso che ha visto già nel 2009 la realizzazione di due importanti stagioni teatrali e musicali. Scopi della Fondazione sono, tra gli altri: a) la gestione professionale delle risorse e dell’immobile; b) lo sviluppo dei servizi collegati; c) l’animazione dello spazio-teatro con iniziative culturali; d) la realizzazione di un programma pluriennale di iniziative teatrali e musicali di alto livello; e) la promozione dell’arte e della cultura nelle scuole della città, mediante laboratori, incontri, dibattiti; f) il coinvolgimento e la crescita delle realtà teatrali e musicali della città. La Fondazione è retta da un Consiglio di Amministrazione in cui siede il Sindaco pro tempore (Presidente di diritto della Fondazione stessa), due soci privati, un rappresentante delle associazioni teatrali e culturali, il Sovrintendente nominato dal Sindaco, nella persona del dott. Giorgio Pace. Direttore artistico della Fondazione è il M° Andrea Tidona.

La Biblioteca.

Intitolata a Salvatore Quasimodo, la Biblioteca civica, resa opreativa negli anni sessanta da Raffaele Poidomani, ha vissuto più di un decennio difficile per diversi motivi fra cui, non ultimo, il trasferimento, ancora non ultimato, dei locali e la vacanza nella direzione. Obiettivo primario dell’Amministrazione è stato quello di riuscire a completare i lavori della sede definitiva (il superbo Palazzo Moncada), di affidare la direzione in mani certe, unificando la gestione di Biblioteca e Museo Civico. In secondo luogo si è costituito uno staff di personale motivato e competente, che potesse dare impulso al lavoro della struttura. Lungo questi mesi la Biblioteca Comunale, pur ancora in sede disagiata, è divenuta polo di iniziative di lettura pubblica rivolte agli alunni delle scuole dell’infanzia della città; ha ricevuto formazione alla lettura guidata dalla dott.ssa Fragapane; ha realizzato mostre documentarie di valore; ha offerto supporto organizzativo e logistico ai convegni promossi dall’Amministrazione sulle figure di James Joyce e di Raffaele Poidomani; ha avviato un circolo di lettura permanente per adulti, avviandosi a diventare quel polo di educazione e di pratica della lettura che la Città si attende. Nel 2010 l’attività del circolo di lettura sarà dedicata ai libri che hanno fatto l’Italia, in occasione del 150° anniversario dell’Unità nazionale.

Il Museo.

La storia del Museo Civico di Modica è legata alla figura di Duccio Belgiorno, che tanto fece per far nascere e progredire questa importante istituzione. Se al Teatro toccano l’arte e lo spettacolo, alla Biblioteca la lettura, la letteratura e la poesia, compito precipuo del Museo è la conservazione e l’implementazione della memoria storica della Città e della Contea. Il trasferimento del Museo in nuovi e idonei locali è obiettivo primario: esso pare ormai prossimo alla realizzazione, con il trasferimento della struttura nei locali del Palazzo dei Mercedari, oggi ben restaurati. In secondo luogo si tratta di dare impulso all’attività educativa e territoriale del Museo, attraverso una serie di iniziative mirate. In questo contesto, “La Fabbrica del Passato”, le passeggiate guidate, la Settimana della Cultura, nonché la realizzazione di un’importante guida al Museo curata dalla Dott.ssa Sammito (Presidente onorario del Museo stesso) e dal dott. Rizzone sono solo alcuni degli appuntamenti e dei risultati che da qualche anno, grazie anche all’opera della direttrice Garrafa, del presidente onorario e di molti volontari, il Museo riesce a realizzare. Si è puntato in questi diciotto mesi ad una stabilizzazione del lavoro e ad un’incremento del suo spettro di azione, promuovendo fra l’altro, grazie alla direzione unificata, una costante collaborazione fra Museo e Biblioteca. Si sta inoltre ponendo in essere una convenzione con l’Università di Palermo allo scopo di approntare i progetti di musealizzazione per i grandi spazi in via di allestimento, in primo luogo Palazzo dei Mercedari, ma anche l’ex Castello dei Conti. Verrà aperta a maggio una grande mostra documentaria su Garibaldi a Modica e in Sicilia, in occasione del 150° dell’Unità d’Italia.

I progetti:

1) “Nel solco della tradizione”: una specifica attenzione è stata dedicata in questi mesi al recupero e alla risignificazione delle tradizioni popolari della Città e delle sue grandi feste, nell’ottica del coinvolgimento delle giovani generazioni e del passaggio del testimone, per non perdere i segni della grande identità modicana. Grazie al coinvolgimento gratuito della dott.ssa Marcella Fragapane, della preside Spadaro e di un gruppo di insegnanti, oltre che della Casa don Puglisi, si è portato avanti un progetto di sensibilizzazione cittadina sulle grandi feste modicane, dai morticini al maggio. Si sono realizzate drammatizzazioni, bazar di Natale, sfilate di Carnevale, come momenti finali di lunghi lavori di ricerca e di condivisione, che hanno interessato migliaia di bambini, le loro famiglie, gli insegnanti, le associazioni, le parrocchie  e i quartieri della Città.

2) “Modica: esercizi di memoria. Storie di uomini e di carte”: il secondo progetto è volto al recupero della memoria degli uomini illustri della Città e dei suoi eventi storici fondamentali, così da dare un’identità alla Modica del futuro. Il progetto si è avvalso della collaborazione gratuita e fattiva del prof. Giuseppe Barone. In questo contesto si sono organizzate appuntamenti, incontri e convegni sulle figure di Carlo Papa, Salvatore Calabrese, Carlo Amore e molti altri. Si è dedicato un importante convegno nazionale di studi a Raffaele Poidomani, oltre ad una lettura scenica di un’antologia dei suoi scritti con la regia di Venetucci e la partecipazione di attori modicani di nascita o di elezione, da Garofalo a Cartier, da Zanetti alla Celi. Del convegno poidomaniano sono in corso di stampa gli atti. Si è inoltre provveduto alla traduzione e alla stampa di un prezioso documento, la relazione dell’Archiatra Matarazzo sulla peste del 1709 a Modica, di cui è ricorso il 300° anniversario nel settembre scorso, da titolo De Epidemica Lue. La traduzione è stata curata dal prof. Giuseppe Raniolo, recentemente scomparso, benemerito studioso di storia della Contea, al quale è stata tributata nell’occasione una speciale onorificenza.

3) “C.o.C.A – Center of Contemporary Arts”: affidato a un gruppo di giovani intellettuali e artisti modicani, il Centro è destinato a diventare una biblioteca specializzata che sarà posta in rete con altre analoghe strutture siciliane, con l’ambizione di costituire un punto di riferimento per la cultura e per l’arte contemporanea. Già da alcuni mesi C.o.C.A ha organizzato esposizioni e performances di artisti siciliani, destando attenzione e interesse in ambienti della cultura contemporanea nazionale e presso Enti preposti alla promozione e alla organizzazione culturale. Significative la comparsa di un lungo articolo su una rivista specializzata e la presenza a Modica, in occasione delle manifestazioni organizzate, di artisti e intellettuali di altre aree della Sicilia e del Paese. C.o.C.A. utilizza e dà valore ad una appropriata struttura architettonica che il nostro Comune ha messo a disposizione.

17. Conclusione

Viste le premesse, questa Amministrazione ha il compito di traghettare Modica verso un percorso di normalità, di efficienza, di rilancio economico, di ripresa del senso civico.

I nodi preliminari sono:

  • il risanamento finanziario;
  • la pulizia della Città e la raccolta differenziata;
  • le manutenzioni e il rilancio delle opere pubbliche;
  • l’acqua nei quartieri;
  • le condizioni del traffico urbano;
  • l’approvazione del Piano Regolatore.

Nodi cruciali che costituiscono premesse indispensabili per una crescita stabile e duratura del nostro territorio.

Il lavoro della Amministrazione è in corso. I primi 18 mesi sono stati difficili, per alcuni versi terribilmente difficili. Siamo fiduciosi sulla bontà della strada intrapresa.

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