Parte a Modica (diocesi di Noto) un progetto sostenuto con i fondi dell’8/1000

“Crisci ranni”: educare e ripensare la città

Sarà anzitutto un cantiere educativo sulla strada il progetto “Crisci ranni”, cofinanziato dalla Caritas Italiana dal “fondo nazionale dell’8/1000 per le opere caritative” e attraverso  le attività di economia sociale della Casa don Giuseppe Puglisi  (sorta vent’anni fa a Modica per accogliere mamme e bambini insieme o comunque persone per le quali non c’erano e non ci sono altri servizi sul territorio). Dopo la “mappatura dei bisogni e delle risorse” ed alcune attività sperimentali che avviate in questi giorni (tornei sportivi e grest), vi saranno dal prossimo autunno attività sportive e laboratori espressivi permanenti utilizzando dei locali ed una ampia area messi a disposizione dal Comune, in una zona nota nella città come “La fontana grande”. Nome questo che sarà conservato, per esprimere l’impegno a nutrire le nuove generazioni con il pane della convivialità sperimentabile nell’incontro, il pane dei valori che permettono di “mirare in alto”, la tradizione che si rinnoverà nel ciclo delle antiche feste con cui di mese in mese si darà respiro all’impegno quotidiano. Compresa la ripresa dell’antico rito pasquale con cui i genitori, lanciando in alto i bambini al suono delle campane della resurrezione, auguravano loro “Crisci ranni” (cresci, diventa grande). Ma ci saranno anche tirocini al lavoro per incrementare forme di economia sociale con cui sostenere situazioni di particolare disagio e momenti di riflessione per ripensare insieme la città come luogo di relazioni significative e calde.

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