Presso l’atrio comunale prende il via giovedì 29 luglio la rassegna cinematografica “La città nascosta”.

Questa la programmazione:

29.07
Draquila – L’Italia che trema

di Sabina Guzzanti, Italia 2010, 93 min.
Partendo dal terremoto del 6 aprile, la Guzzanti prova a fare un’analisi critica e spesso impietosa della situazione in cui                 versa il nostro Paese, ragionando sui fatti (in)evitabili, sui finanziamenti illeciti, sui media e le menzogne e
sulla sistematica messa in discussione dei principi di trasparenza e legalità che fondano l’idea di una socialità democratica.

05.08
Departures (Okuribito)

di Yôjirô Takita, Giappone 2008, 130 min.
Dopo lo scioglimento dell’orchestra in cui suonava come violoncellista, un uomo risponde a un annuncio per un impiego “di aiuto alla partenza” convinto che si tratti di un’agenzia di viaggi. In realtà si accorge che ha a che fare con ben altre “dipartite”. Spinto da necessità economiche, accetta comunque il posto, continuando a nascondere alla moglie la vera natura del suo lavoro. Un film intenso e delicato che tratta un tema difficile, la morte, con leggerezza e ironia, per parlare soprattutto di vita, di sogni e di riconciliazione con il proprio passato. Oscar 2009 come miglior film straniero.

12.08
Bright Star

di Jane Campion, Australia/ Francia/Gran Bretagna 2009, 120 min.
Londra 1818. Il 23enne poeta John Keats si innamora della vicina di casa, la bella Fanny Browne. I due vivranno una profonda storia d’amore contrastata dai dettami della società dell’epoca. Jane Campion, regista di Lezioni di piano, con l’eleganza e lo stile di sempre, traccia un’altra intensa figura femminile, resa immortale dalla bellezza senza tempo dei versi di Keats.

19.08
Il tempo che ci rimane (The Time That Remains)

di Elia Suleiman, Gran Bretagna/Belgio/Francia/Italia 2009, 105 min.
Partendo dai diari del padre, membro della resistenza palestinese, e dalle lettere della madre ai parenti che furono costretti a lasciare il paese, il regista racconta la storia della sua famiglia, dall’anno della creazione dello stato d’Israele, il 1948, ai giorni nostri. Affronta così l’assurdità della situazione di quei Palestinesi che decisero di restare vivendo da stranieri nella loro stessa patria. Un film surreale e poetico sulla memoria e la coscienza della propria identità fisica e culturale.

24.08
Il segreto dei suoi occhi (El secreto de sus ojos)

di Juan José Campanella, Spagna/Argentina 2009, 129 min.
Per venticinque anni un caso di omicidio è rimasto impresso indelebilmente nella mente del commissario Benjamín Espósito. Andato in pensione, ripensa a quella storia e ripercorre un passato di occasioni perdute e di scelte sbagliate. Ma quei ricordi, una volta liberati e scandagliati ossessivamente, cambieranno la sua visione del passato. E riscriveranno il suo futuro. Oscar 2010 come miglior film straniero.

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