Dichiarazione del Consigliere Comunale di Sinistra, Ecologia e Libertà, Vito D’Antona.

Gli interventi del PdL sulle questioni finanziarie al Comune di Modica per tentare una critica politica nei confronti dell’Amministrazione Comunale alla vigilia della discussione in Consiglio degli strumenti finanziari non possono passare inosservati, atteso che vengono utilizzati ed esposti in modo strumentale, parziale e distorti, alcuni dati di bilancio; già in questo approccio si conferma l’assoluta irresponsabilità di chi si è reso protagonista in passato, quando era al governo della città, del disastro finanziario provocato.

Agli esponenti del PdL di Modica occorre ricordare, in primo luogo e prima di intervenire sui dati da loro esposti, che alla fine dei cinque anni di governo di Centrodestra, la città di Modica ha scoperto di possedere un disavanzo finanziario di oltre ventuno milioni di euro, ponendosi ai primissimi posti tra i comuni d’Italia con gravi situazioni finanziarie.

Inoltre, in questi due ultimi anni il Consiglio Comunale ha già riconosciuto debiti fuori bilancio, cioè debiti contratti negli anni passati senza copertura finanziaria, per oltre sette milioni di euro, mentre continuano a piovere debiti e decreti ingiuntivi per svariati milioni, come ad esempio solo per citarne uno, quello di oltre sei milioni di euro avviato dal Comune di Scicli per l’uso della discarica negli anni 2004, 2005 e 2006. E’ significativa la irresponsabile assenza di gran parte dei consiglieri di Centrodestra al momento di votare i debiti da loro creati.

Di fronte agli attacchi di questi giorni, siamo costretti a ricordare alcune delle cause che hanno originato l’attuale situazione finanziaria che l’Amministrazione Comunale e la maggioranza stanno adesso cercando di superare: l’iscrizione in bilancio per cinque anni consecutivi, tra le entrate, delle somme inesistenti del fitto del Tribunale e i contratti milionari, tra le uscite, con la società Multiservizi, esempi di una gestione fuori controllo del bilancio comunale da parte del PdL  e del Centrodestra.

In merito alla esposizione dei dati comunicati alla stampa e il tentativo di sorprendere con i valori relativi alle spese correnti, il gruppo consiliare del PdL sa benissimo che l’incremento di spesa di oltre tre milioni dal 2007 al 2010 è l’equivalente di quanto è stato necessario destinare nel bilancio del 2009 per finanziare debiti pregressi posti a base di decreti ingiuntivi e di insediamenti di commissari ad acta; se chi governava prima avesse onorato gli impegni assunti adesso, con l’Amministrazione Buscema, si poteva registrare una diminuzione consistente della spesa.

In ordine, poi, ai dati delle entrate tributarie, per i quali si critica l’incremento consistente dal 2007 al 2010 sfugge alla memoria del PdL il fatto che tra gli ultimi atti del governo di Centrodestra, dopo anni di supponenza e di finanza allegra, vi fu l’introduzione, a partire dal 2008, dell’addizionale Irpef per circa due milioni di euro. Il resto dell’aumento rappresenta la volontà di combattere l’evasione, ancora troppo alta e che danneggia i cittadini in regola con le tasse comunali, volontà lontana dalle idee del PdL, favorevole invece ai condoni e alla inerzia in questo campo.

Poiché riteniamo interesse della città procedere sulla strada del risanamento, ci sentiamo di invitare il PdL, in occasione della discussione sul consuntivo 2009 e sul bilancio 2010 ad abbandonare la politica degli attacchi strumentali e a fare proposte costruttive.

Modica, 22.8.2010

Vito D’Antona

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