RIPARTE IL LABORATORIO DI TEATRO-EDUCAZIONE ORGANIZZATO DALLA COMPAGNIA DEL PICCOLO TEATRO CON IL SOSTEGNO DEL COMUNE DI MODICA

Riparte, anche quest’anno, il laboratorio di teatro-educazione organizzato dalla Compagnia del Piccolo Teatro di Modica, gestito insieme ad esperti esterni e realizzato grazie al sostegno del Comune di Modica, Ass ai servizi sociali. Il laboratorio, giunto al suo quarto anno, ha visto e vede i bambini protagonisti indiscussi di tutte le attività, dai giochi-esercizi prettamente teatrali alle attività corporee a quelle musicali e scenografiche.
Appare utile che i bambini nel delicato periodo della loro crescita, ricevano diversi stimoli affinché possano conoscere e comprendere i vari aspetti della realtà e possano sperimentare in prima persona le loro risorse e anche i loro limiti. Uno strumento di sicura efficacia è costituito dall’esperienza teatrale vista nella dimensione del laboratorio e pensata in relazione alle reali esigenze dei bambini, ai loro interessi, alle loro capacità.
Il laboratorio di teatro – educazione prevede un percorso di formazione e crescita della “persona” nella sua totalità di corpo, anima e mente attraverso l’utilizzo del gioco drammatico. Il gioco non è una mera perdita di tempo di cui i bambini potrebbero fare a meno, e non è neanche un modo per far “sfogare” i bambini. Il gioco trova giustificazione in sé stesso, esso esercita un’influenza straordinaria sulla vita del bambino, legato anche alla dimensione di libertà. Ha scritto J. Huizinga: “Ogni gioco è anzitutto e soprattutto un atto libero. Il bambino gioca perché ne ha diletto e in ciò sta la sua libertà”. E La libertà nel gioco fonda la possibilità stessa della libertà personale. Discorso a parte merita poi il gioco legato all’attività teatrale, in cui il bambino gioca a “far finta”. Col “far fìnta” entra nella vita del bambino la possibilità di rielaborare la realtà, di immaginare, di ricreare un mondo. E creare il mondo significa creare se stessi. La creatività è un aspetto potenziale della persona, che ognuno possiede fin dalla nascita: la sua realizzazione dipende in gran parte dalle opportunità che l’ambiente offre al bambino. Ci ha detto un bambino lo scorso anno: “recitare vuol dire interpretare il ruolo di un personaggio ma significa anche divertirsi, imparare e sconfiggere paure e timidezze”. Se abbiamo raggiunto ciò, allora possiamo ritenerci soddisfatti del lavoro svolto.
Il laboratorio avrà inizio a metà ottobre, avrà cadenza settimanale e si svolgerà presso il Palazzo della cultura. Per info, tel 338/3056259 – 339/8131222

Fatima Palazzolo

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