fonte: www.camera.it


Mercoledì 6 ottobre 2010. – Presidenza del presidente Maurizio MIGLIAVACCA.

La seduta pubblica comincia alle 14.45.

Elezione contestata del deputato Giuseppe Drago – XXV Circoscrizione Sicilia 2.

Maurizio MIGLIAVACCA, presidente, avverte che l’ordine del giorno reca, ai sensi dell’articolo 13 del regolamento della Giunta delle elezioni, l’udienza per la discussione pubblica dell’elezione contestata, per motivi di ineleggibilità sopravvenuta, del deputato Giuseppe Drago, proclamato nella XXV Circoscrizione Sicilia 2.
Ricorda ai colleghi che, a norma dell’articolo 13, comma 7, del regolamento della Giunta, alla riunione in camera di consiglio partecipano i componenti della Giunta che sono stati presenti all’udienza pubblica per tutta la sua durata. Pertanto, i deputati che dovessero sopraggiungere nell’Aula a seduta pubblica già iniziata ovvero allontanarsene prima della sospensione non potranno partecipare alla riunione della camera di consiglio. Sarà cura della Presidenza registrare i deputati presenti fin dall’inizio della seduta pubblica. La Presidenza si riserva altresì la facoltà di autorizzare brevi sospensioni tecniche della seduta pubblica, nel corso delle quali i deputati non potranno comunque allontanarsi dalla zona immediatamente adiacente all’Aula della Giunta.
Ricorda, inoltre, che, in base alla costante prassi, i componenti la Giunta potranno rivolgere le loro domande alle parti, su specifiche questioni, solo per il tramite del Presidente, al quale, a norma dell’articolo 13, comma 3, del regolamento della Giunta, spetta la direzione della discussione e la disciplina dell’udienza, a fini di garanzia di un corretto contraddittorio tra le parti.
Avverte che, a norma dell’articolo 13, comma 4, del regolamento della Giunta, nella relazione introduttiva il relatore onorevole Orsini si limiterà ad esporre i fatti e le questioni senza esprimere giudizi, e prenderanno, quindi, la parola, come da prassi, dapprima il candidato Gianni e, quindi, il deputato Drago, i quali potranno poi replicare per una volta.
Le parti non si sono avvalse della facoltà di farsi assistere in udienza pubblica da un rappresentante e non hanno presentato nuovi documenti né deduzioni.
Nessuna delle due parti si è, inoltre, avvalsa della facoltà di prendere visione della documentazione agli atti.
(Il deputato Giuseppe Drago e il candidato primo dei non eletti Giuseppe Gianni vengono introdotti in Aula).


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Maurizio MIGLIAVACCA, presidente, invita il relatore onorevole Orsini a svolgere la relazione introduttiva.

Andrea ORSINI (PdL), relatore, svolge la relazione introduttiva.

Intervengono, quindi, il candidato Giuseppe GIANNI e il deputato Giuseppe DRAGO (Misto).

Dopo un intervento del deputato Maurizio BIANCONI (PdL), cui replica il deputato Giuseppe DRAGO (Misto), Maurizio MIGLIAVACCA, presidente – constatato che nessun altro componente della Giunta chiede di intervenire – sospende l’udienza pubblica per consentire alla Giunta di riunirsi in camera di consiglio.
Invita le parti ed il pubblico ad uscire dall’Aula, cui saranno successivamente riammessi alla ripresa dell’udienza pubblica.

La seduta pubblica, sospesa alle 15.25, è ripresa alle 16.10.

Maurizio MIGLIAVACCA, presidente, comunica che la Giunta riunita in camera di consiglio ha assunto la seguente deliberazione:
«La Giunta delle Elezioni,
in udienza pubblica, udita l’esposizione del relatore e gli interventi delle parti, riunitasi in camera di consiglio;
vista la sentenza n. 2803/2006, emessa in data 24 novembre 2006 dalla Corte di appello di Palermo, resa definitiva con sentenza della Suprema Corte di cassazione 14 maggio 2009, n. 23066/09, con la quale il deputato Giuseppe Drago è stato condannato per peculato ad anni tre di reclusione (pena condonata) e allo stesso è stata inflitta la pena accessoria della interdizione temporanea dai pubblici uffici;
vista la nota della Procura generale della Repubblica presso la Corte di appello di Palermo, VI sezione penale, n. 411/09 del 24 marzo 2010, con la quale si comunica che la pena accessoria della interdizione temporanea dai pubblici uffici di anni due e mesi nove applicata all’onorevole Giuseppe Drago decorre dal 13 novembre 2009, “data di applicazione dell’ordinanza di condono ex L. 241/06″;
visti l’articolo 56 della Costituzione, gli articoli 28, secondo comma, numeri 1) e 2), e terzo comma, e 29 del codice penale, l’articolo 2, comma 1, lettere d) ed e), del decreto del Presidente della Repubblica 20 marzo 1967, n. 223, recante il testo unico per la disciplina dell’elettorato attivo, e l’articolo 6 del decreto del Presidente della Repubblica 30 marzo 1957, n. 361, recante il testo unico delle leggi per l’elezione della Camera dei deputati;

accerta

che si è in presenza di una causa sopraggiunta di ineleggibilità e, respinto ogni contrario avviso in procedendo e nel merito,

delibera

di proporre all’Assemblea la decadenza dal mandato parlamentare, per motivi di ineleggibilità sopravvenuta, del deputato Giuseppe Drago e la proclamazione in suo luogo del candidato Giuseppe Gianni, per la lista Unione di Centro nella XXV Circoscrizione Sicilia 2.

Così deciso in Roma, in questa sede, alle ore 16.10».

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