D’Antona Vito Consigliere Comunale SEL Modica

Al Sig. Sindaco del Comune di Modica

Al Sig. Presidente del Consiglio Comunale di Modica

p.c.    Agli Organi di Informazione

Oggetto: Restituzione somme anticipazione Regione Siciliana. Interrogazione.

Il sottoscritto D’Antona Vito, Consigliere Comunale di Sinistra, Ecologia e Libertà,

–          Tenuto presente che il Comune di Modica, come altri comuni siciliani, a fine anno 2008 e durante l’anno 2009, ha ottenuto dalla Regione Siciliana per particolari e gravi situazioni finanziarie, una anticipazione di cassa a valere sui futuri trasferimenti;

–          Preso atto che, ai sensi dell’art. 11 della LR. n. 6 del 14.5.2009, le anticipazioni concesse devono essere recuperate dalla Regione in un periodo di non oltre tre anni, mediante un piano finanziario di rientro a valere sui trasferimenti ordinari della Regione stessa;

–          Rilevato che il Comune di Modica ha avuto assegnata una anticipazione di cassa per un ammontare complessivo di circa seimilioni settecentomila euro, la cui restituzione è prevista in tre annualità per un importo annuale di circa duemilioni duecentocinquantamila euro;

–          Visto che da informazioni assunte, nonché da notizie di stampa, nell’anno in corso la Regione ha già recuperato il venti per cento della somma per l’anno 2010, mediante riduzione delle prime due rate del trasferimento finanziario per l’anno 2010 e si accingerebbe a recuperare il rimanente ottanta per cento con la successiva rata di imminente accredito;

–          Rilevato che, se confermato, per il Comune di Modica si tratterebbe di non percepire interamente la terza rata e anzi ci si vedrebbe costretti a versare una cifra pari a circa trecentomila euro, quale differenza negativa per il raggiungimento dell’ottanta per cento del dovuto;

–          Preso atto che una tale eventualità, se confermata, metterebbe a repentaglio per i prossimi mesi la situazione finanziaria dell’Ente, atteso che in questo momento la rata del trasferimento regionale servirebbe a garantire il pagamento degli stipendi già maturati ai dipendenti e parte del dovuto ai tanti fornitori del Comune;

–          Preso atto, come riportato dalla stampa che, sulla base delle affermazioni dell’Assessore Regionale Chinnici, i comuni che hanno ottenuto anticipazioni dalla Regione per un importo complessivo di Euro 245 milioni, sono 159, il quaranta per cento dei comuni siciliani, dei quali 29 sono nelle condizioni di non ricevere la terza rata di trasferimento e di restituire una parte delle anticipazioni ottenute;

–          Ritenuto che questo stato di cose ha messo in allarme i comuni interessati, per i quali la eventualità di una restituzione di somme provocherebbe conseguenze finanziarie negative e senza precedenti, in termini di sospensione di pagamenti e di interruzioni di servizi, per cui si sta determinando una mobilitazione istituzionale tesa ad ottenere una rateazione più lunga del rimborso da parte della Regione;

–          Rilevato, da questo punto di vista, che l’Assemblea Regionale Siciliana già ad agosto, di fronte alle preoccupazioni di molti sindaci, approvò una norma che consentiva la restituzione delle anticipazioni in un periodo di dieci anni, norma eliminata per impugnativa del Commissario dello Stato;

–          Rilevata la necessità di aprire un confronto istituzionale con la Regione Siciliana, come peraltro sostenuto in questi giorni dalle Organizzazioni Sindacali dei dipendenti comunali, finalizzato a trovare una soluzione legislativa in tempi rapidi o una soluzione amministrativa tale da dilazionare in un periodo più lungo la restituzione del dovuto;

chiede

–          all’Amministrazione Comunale di esaminare la possibilità, mediante un raccordo con altri comuni siciliani interessati alla restituzione di somme alla Regione Siciliana, di un incontro urgente con il Presidente della Regione finalizzato ad individuare una soluzione rivolta a dilazionare la restituzione della anticipazione a suo tempo concessa, come già manifestato dall’Assemblea Regionale;

–          che la presente venga discussa nella prossima riunione del Consiglio Comunale.

Modica, 13.10.2010

Vito D’Antona

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