Durante la seduta del Consiglio Comunale di ieri, sabato 16 ottobre, è stato approvato il bilancio consuntivo, con il voto contrario di PDL e PID (la nuova formazione politica che fa capo a Peppe Drago) e vi è stato il dibattito sul nuovo assetto amministrativo.
Di seguito uno stralcio dell’intervento di Nino Cerruto consigliere comunale del movimento  Una Nuova Prospettiva.

1) Il movimento Una Nuova Prospettiva conferma il convinto sostegno al Sindaco ed al suo progetto di riscatto della città, fondato sul rapporto di lealtà e verità con i cittadini modicani.

Le difficoltà e le grandi complessità che hanno comportato gli interventi volti al risanamento delle dissestate casse comunali e alla gestione dei servizi e delle opere necessarie alla città non sono state nascoste o mistificate, come era in uso nel recente passato, ma, con grande rispetto e senso di responsabilità, sono state evidenziate e rese pubbliche al fine di rendere partecipi e responsabili i modicani tutti.

2) Voglio esprimere un ringraziamento agli assessori uscenti e augurare un buon lavoro ai nuovi entrati.

La disponibilità a lasciare, a mettersi da parte, è uno dei tanti segnali che una persona, direttamente impegnata in politica, può dare di un servizio reso alla collettività all’insegna del disinteresse e della gratuità.

E’ questa la vera politica e la politica o è così oppure è altro.

La disponibilità, la presenza sul territorio, la capacità di ascolto sono aspetti indispensabili nel ruolo che svolge un amministratore e, in questi due anni, li ho spesso riscontrati e sperimentati direttamente in alcuni di loro, mi riferisco in maniera particolare agli assessori Calabrese e Scifo, con i quali ho condiviso, più che con altri, problematiche, interventi e soluzioni.

La delega ai lavori pubblici affidata all’assessore Sammito ci fa, poi, ben sperare nel raggiungimento di ottimi risultati anche in questo importantissimo settore.

Crediamo, infatti, che l’ottimo lavoro di inquadramento e di impostazione di una nuova, seria e diversa politica finanziaria dell’ente, che ha portato in soli due anni alla riduzione del disavanzo di amministrazione di € 3.000.000, al pagamento di € 10.000.000 di debiti fuori bilancio, al pagamento degli stipendi, al mantenimento dei servizi ed all’eliminazione della pratica dell’accumulo di debiti, diventata prassi nella precedente amministrazione, sia la garanzia migliore per l’affidamento di questo nuovo incarico.

Auspichiamo, altresì, che il nuovo assessore, tecnico di provata esperienza, possa far procedere le politiche finanziarie del comune entro i binari ormai nettamente tracciati dall’operato dell’assessore Sammito e procedere nell’opera di risanamento e di graduale fuoriuscita dalla condizione di comune strutturalmente deficitario.

3) (Perplessità) Come abbiamo già avuto modo di dire, il laborioso percorso di individuazione di risorse umane e di professionalità di rilievo, sia interne alle forze che sostengono la coalizione di maggioranza che espressione della società civile modicana, avrebbe potuto portarci ad esprimere un apprezzamento convinto per il risultato raggiunto; ma il mancato accoglimento della richiesta di adottare il criterio della rotazione nel settore servizi sociali, detenuto da circa 8 anni dalla stessa forza politica, peraltro con risultati tutt’altro che lusinghieri, lascia spazio ad alcune nostre riserve.

La rotazione, infatti, oltre a fugare il campo da qualsivoglia dubbio su una ipotetica “riserva di caccia”, sarebbe stata necessaria per puntare ad un miglioramento del settore che non gode certamente di buona salute. Non possiamo non fare il confronto con il perido nel quale il settore è stato gestito dall’attuale sindaco e durante il quale, a detta di operatori del settore di tutto il comprensorio, raggiunse livelli di efficienza notevoli, operando in sintonia con le più moderne politiche sociali.

Preso atto che queste nostre specifiche richieste non sono state, momentaneamente, accolte, e senza voler entrare nel merito della scelta effettuata, chiediamo, tuttavia che ciascuno si assuma le responsabilità e le conseguenze del caso.

Ci rivolgiamo innanzitutto al Sindaco, in quanto garante del lavoro della sua amministrazione, ma chiediamo altresì, al nuovo assessore, che ha coraggiosamente accettato questa sfida, di mettere in atto tutte le iniziative possibili per rendere la gestione del settore, oltre che efficace ed efficiente (e che quindi non si limiti all’assistenza ma miri alla promozione della persona), assolutamente trasparente, in modo da sgombrare il campo da qualsivoglia, oggi legittima, ombra di dubbio.

Chiediamo, inoltre, di intervenire in maniera radicale nella riorganizzazione degli uffici e nell’attivazione di un percorso di rimotivazione degli impiegati e degli operatori del settore, attingendo a tutte le risorse e competenze che dovessero rendersi disponibili.

Inoltre, un così delicato ed importante campo non può non essere strettamente collegato con il territorio per osservarne i bisogni e leggerne le ragioni e, pertanto, chiediamo che venga avviato un collegamento serio e sistematico con tutte le forze sociali e del volontariato che operano in città al fine di poterne raccogliere gli imput e le indicazioni.

Una volta rispettate queste condizioni, Una Nuova Prospettiva non farà certamente mancare il proprio contributo di idee e di proposte al nuovo assessore, viceversa saremo altrettanto pronti a denunciare qualsiasi pratica o forma di gestione che non risponda ai criteri prima citati, in questo come in tutti gli altri settori dell’amministrazione.

5) (Altri settori) Ci sono altri settori che continuano a preoccuparci e nei quali, a nostro avviso, è mancata la dovuta e necessaria attenzione. Non vogliamo e non possiamo pensare, ad esempio, che quello che si è fatto quest’anno per la frazione di Marina di Modica sia il massimo che possa esprimere questa amministrazione.

A partire da un ritrovato rapporto che il sindaco ha voluto instaurare con i residenti, scegliendo di tenere proprio a marina di Modica uno dei primi incontri di Libertà è Partecipazione, favorendo la crescita di attività di socializzazione e ponendo l’attenzione alla garanzia dei servizi anche e principalmente durante la stagione invernale, in modo che la stagione estiva sia soltanto la parte straordinaria di un ordinario che funziona bene, vogliamo pensare che si possa e debba fare molto di più.

Lo stesso per l’organizzazione della stagione estiva: vogliamo solo ricordare che con la nuova amministrazione appena insediata a luglio, si riuscì a coinvolgere la città in uno sforzo di partecipazione appassionante e a garantire quotidiane ed interessanti manifestazioni, il tutto con risorse limitatissime. Cosa che, inspiegabilmente, non è accaduta quest’anno.

Così come nel settore dello sport auspichiamo che il nuovo assessore sappia meglio intercettare le esigenze e i bisogni di tutti quegli sport, erroneamente considerati minori, e che, invece, sono praticati con ottimi risultati da centinaia e centiania di persone.

4) Più in generale pensiamo che non può esserci vera crescita nella vita di una comunità se non cresce un senso di responsabilità verso il bene comune e non maturano percorsi di totale liberazione dai tentacoli di certa politica che mira a schiavizzare la persona con promesse, illusioni e bugie; se il cittadino non è consapevole che ciò che gli spetta per diritto nessuno può concederlo come favore; se i nostri giovani non vedranno il lavoro come frutto di impegno personale, magari difficile e faticoso ma che produce liberazione e soddisfazione solo se conquistato con le proprie forze e, invece, continueranno a bussare e ad elemosinarlo presso le segreterie politiche di questo o quel leader di partito;

se tutto questo non verrà promosso, testimoniato e fatto crescere, non ci sarà alcun cambiamento e ci sarà sempre spazio per i poteri forti, che in città non mancano di certo e che troveranno sempre un figurante, più o meno presentabile, da far sedere alla guida del treno e lanciarlo in breve tempo verso il burrone.

Pertanto l’accorato appello che lanciamo al Sindaco è quello di preoccuparsi certamente delle disastrate finanze, delle strade, delle buche, delle lampadine, dell’acqua, dei servizi etc etc, ma di mettere al primo posto la crescita e la maturazione del senso di cittadinanza, di promuovere la cultura del bene comune contro quella dell’individualismo sfrenato, di testimoniare che l’interesse collettivo viene prima di quello del singolo e che una differenza, se deve essere fatta, certamente andrà rivolta ai poveri, ai piccoli e a chi fa fatica a condurre la propria esistenza.

Il Sindaco vive da sempre questi principi nel quotidiano e pertanto sa bene che senza tutto questo si costruisce una casa senza fondamenta che può essere distrutta o crollare in pochissimo tempo.

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