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Una Nuova Prospettiva

Festivi: ridurre le aperture, aumentare i controlli

Interrogazione del consigliere Nino Cerruto di Una Nuova Prospettiva


Al Presidente del Consiglio Comunale
Al Sindaco
All’Assessore allo Sviluppo Economico
Comune di Modica
E p.c. Agli organi di informazione

Oggetto: Aperture nei giorni festivi degli esercizi commerciali. Interrogazione.

In merito all’ordinanza concernente l’aumento del numero delle domeniche in cui i negozi resteranno aperti, per uniformarsi alle disposizioni del Comune di Ragusa, e che hanno incontrato il plauso del’Ascom e del Consorzio “Polo Commerciale”, è doveroso farsi portavoce di quelle categorie più deboli costrette a subire, pena il rischio della perdita del posto di lavoro, queste scelte.

Ci si riferisce ai lavoratori dipendenti, a quelli che chiamiamo commesse e commessi, ormai per troppe domeniche forzatamente sottratte alle proprie famiglie , mamme e papà che non possono stare con i propri figli se non per la pausa pranzo.

È anzitutto sulle loro spalle che grava il peso del lavoro nei giorni festivi, che consente ai titolari degli esercizi commerciali di guadagnare, probabilmente di più, ed ai consumatori di acquistare di domenica, acquisti che potrebbero benissimo essere effettuati in un qualsiasi giorno feriale.

Tutto ciò si compie in nome del progresso, della crescita economica, ma sicuramente a discapito di una qualità di vita migliore.

Anche la Chiesa locale aveva a suo tempo ribadito la forte contrarietà alle aperture domenicali, sia per fondate ragioni etiche, sia perché avanzava forti perplessità sul rispetto delle norme contrattuali dei lavoratori.
Sarebbe infatti interessante conoscere quanto sia diffuso il rispetto del CCNL, per cui i datori di lavoro dovrebbero pagare la giornata domenicale lavorativa il 40% in più rispetto alla paga base, concedendo i turni di riposo infrasettimanale spettanti; inoltre i dipendenti non potrebbero lavorare per più di un terzo di tutte le aperture domenicali annuali definite nel Comune di appartenenza, che a Modica corrispondono a 10 domeniche l’anno.
C’è un mondo sommerso che deve accettare silenziosamente le condizioni imposte perché lo spettro della disoccupazione, triste fenomeno del sud, non offre possibilità di scelta. Sono queste le confidenze che si raccolgono in alcuni ambienti di lavoro, dichiarazioni che, per ovvi motivi, i diretti interessati non saranno mai disponibili ad ufficializzare.
Anche i piccoli e medi esercizi commerciali a gestione familiare, come ha più volte avuto modo di ribadire l’Ascom di Ragusa, vengono penalizzati da queste scelte che sembrano rispondere più alle logiche della grande distribuzione, con cui ovviamente questi negozi non possono competere.
Per quanto premesso si chiede di adoperarsi per ridurre, invece di aumentare, le aperture festive degli esercizi commerciali, e di intervenire presso le autorità competenti perché effettuino i dovuti controlli per vigilare sul rispetto di tutte le norme contrattuali.
Si chiede altresì che la presente venga discussa alla prossima riunione del consiglio Comunale.
Modica, 31/10/2010

Nino Cerruto
Consigliere Comunale Una Nuova Prospettiva

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