ALLORA QUERELATECI TUTTI!

Non possiamo non provare sconcerto, costernazione, delusione e profonda indignazione per la scomposta reazione della direzione dell’ASP di Ragusa di fronte all’inchiesta giornalistica del mensile “Il Clandestino” sul degrado di alcuni ambienti del nosocomio modicano.
Apprendiamo, infatti, da un comunicato dell’ufficio stampa dell’ASP di Ragusa, che il Direttore Generale ha dato mandato ai propri legali “di predisporre formale esposto-querela nei confronti dei soggetti che si sono resi responsabili…” della realizzazione del video.
Ci saremmo piuttosto aspettati che, dinanzi ad immagini che lasciano ben poco spazio alle interpretazioni, la Direzione dell’ASP provvedesse immediatamente a sanare le irregolarità denunciate dall’inchiesta del mensile e avviasse, contemporaneamente, un’indagine interna per individuare eventuali responsabilità e omissioni.
Assistiamo, invece, alla ormai dilangante attitudine tutta italiana, di negare l’evidenza dei fatti e di individuare negli operatori dell’informazione i colpevoli di chissà quali gravi reati.
Il movimento Una Nuova Prospettiva esprime piena solidarietà alla redazione de “Il Clandestino – con permesso di soggiorno” e, interpretando il sentire della stragrande maggioranza dei cittadini modicani, manifesta loro la gratitudine per avere portato a conoscenza di tutta la comunità locale lo stato di degrado in cui versano alcuni ambienti dell’Ospedale Maggiore di Modica e per il lavoro di informazione, totalmente gratuito e disinteressato, che sta portando avanti da alcuni anni in città.
Alla Direzione Generale dell’Asp rivolgiamo l’invito a voler celermente spiegare a tutta la collettività come e perché simili situazioni di degrado si siano verificate e auspichiamo che, anzichè fare la voce grossa con gli strumenti di informazione, faccia crescere al proprio interno la capacità di controllo e verifica di tutte le procedure necessarie ad una corretta gestione dei servizi che gli sono attribuiti.
Viceversa, se dovesse proseguire con l’incredibile intento di colpevolizzare gli autori dell’inchiesta, sappia, sin da adesso, che siamo pronti ad autodenunciarci insieme a loro e che, più in generale, sosterremo sempre quanti si prodigano per dare un’informazione corretta, libera ed incondizionata alla nostra città.
In ultimo, ci rivolgiamo al Sindaco di Modica, quale massimo tutore della salute dei cittadini, affinchè si faccia promotore nei confronti dell’ASP di Ragusa di iniziative atte ad evitare che simili situazioni di degrado abbiano a verificarsi in futuro nella città di Modica che, nella sanità, ha sempre potuto vantare alti livelli di efficienza e di professionalità.
Modica, 22/01/2010
Piero Gugliotta
Una Nuova Prospettiva
movimento politico della città di Modica

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