Dichiarazione del Consigliere Comunale di Sinistra, Ecologia e Libertà, Vito D’Antona.

Il Consiglio Comunale di Modica rimane bloccato, non riesce ad approvare alcun punto posto all’ordine del giorno e decade per mancanza del numero legale.

Avvertiamo la necessità di segnalare all’opinione pubblica che dopo una prima convocazione, giovedì 10, andata a vuoto per mancanza del numero legale, nella giornata successiva il Consiglio, dopo avere trattato delle interrogazioni, ha rinviato un punto e alla fine è decaduto per mancanza del numero legale, dovuto all’allontanamento di alcuni consiglieri della maggioranza Pd-Mpa e della quasi totale assenza di quelli di Centrodestra, come quasi l’intero gruppo PdL.

Argomenti importanti e di attualità non sono stati trattati, mentre il tempo trascorre infruttuosamente: una mozione sull’edificio di Via Fontana, una questione di grande attualità e sulla quale si attende una decisione, una mozione sulla dura lotta dei precari Asp, che da settimane, notte e giorno, presidiano gli uffici della Direzione Asp a Ragusa per la difesa del loro lavoro, un ordine del giorno sulle bollette dell’acqua, argomento di cui tanto si è discusso in queste settimane e che i cittadini, a fronte delle difficoltà denunciate da più parti, legittimamente si attendono risposte in grado di superare le criticità esistenti, criticità che stanno mettendo in ansia migliaia di famiglie.

Tutto ciò appare tanto più grave e politicamente irresponsabile in presenza delle improvvise dimissioni dell’Assessore Garofalo, che, per le motivazioni addotte, hanno rivelato non solo una frattura interna al Mpa, movimento che si sta dimostrando un fattore di costante instabilità e che determina nel governo della città una fibrillazione che non ci si può permettere, ma anche uno strappo istituzionale senza precedenti tra Sindaco e Assessori da una parte e Presidente del Consiglio Comunale, dall’altra, protagonista di iniziative pubblicamente contestate e non condivise dall’Amministrazione.

Sel, facendosi portavoce di tanti cittadini che si aspettano dal Consiglio una attività regolare, nel denunciare quanto successo, richiama i gruppi politici, a cominciare da quelli di maggioranza, a fare chiarezza e a garantire che il Consiglio Comunale riprenda a trattare quei problemi che attanagliano la città, dalla tuttora persistente emergenza finanziaria, nell’incombente scadenza del 31 marzo per l’approvazione del bilancio 2011, all’assenza di una programmazione urbanistica, aggravata dalla dichiarata incompatibilità della maggioranza dei consiglieri a trattare la variante generale del Prg.

Modica, 12.3.2011

Vito D’Antona

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