Oggi Modica si è svegliata nel segno della Forza del Sudore e della prepotenza, quella bruta di chi non rispetta gli altri, di chi si impone con le urla, di chi se ne infischia delle leggi.

In ogni dove i modicani potranno vedere dei manifesti che dicono che il “il sud è partito” e, purtroppo, potranno pensare che ancora una volta il sud sarà condannato ad essere assimilato all’illegalità, alla violenza ed alla sopraffazione, perchè a questo rimanda un’iniziativa del genere.

In questo momento non vogliamo spendere molte parole su questo gesto.

Diciamo soltanto che vedere coperti illegalmente i manifesti di cittadini e imprese che hanno pagato regolarmente la loro tassa e quelli di associazioni, partiti e movimenti che, nell’assoluta regolarità, hanno affisso i manifesti per la campagna referendaria, è  il sintomo di una città non ancora liberata da politici e politicanti che già in passato si sono distinti per stili prepotenti e per una concezione privata della cosa pubblica.

Attendiamo che la solerzia indebitamente usata, in alcuni casi, da chi è preposto al controllo, venga oggi attivata per sanzionare e reprimere questo ennesimo insulto alla nostra amata città.

Modica, 30 maggio 2011

Una Nuova Prospettiva

movimento politico della città di Modica

 

 

 

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