ASGI – sezione Sicilia
Borderline Sicilia

Chi salva vite umane viene incriminato
Dopo 4 anni di processo, il 21 settembre 2011 verrà pronunciata la
sentenza di appello nei confronti dei due comandanti dei pescherecci
tunisini Morthada ed Mohamed El Hedi

La sezione siciliana dell’Asgi e l’Onlus “Borderline Sicilia” auspicano che venga fatta
giustizia sull’ennesimo caso di aiuto umanitario sotto processo.
Nell’agosto del 2007 i due pescherecci tunisini trassero in salvo 44 naufraghi nel Canale di
Sicilia. Per questo salvataggio, i due equipaggi finirono sotto processo ad Agrigento con
l’accusa di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Nel novembre del 2009 cinque
pescatori, dopo avere subito un’ingiusta detenzione durata 36 giorni e un’incalcolabile
pregiudizio economico, sono stati assolti da ogni accusa. I due comandanti, Abdelbasset
Zenzeri e Abdelkarim Bayoudh, condannati in primo grado con l‘accusa di minaccia e
violenza a nave da guerra e resistenza a pubblico ufficiale, attendono che il prossimo 21
settembre venga riformata la sentenza di condanna del tribunale di Agrigento.
Intanto la strage continua e anche quest’estate si contano centinaia di morti nelle acque
del Canale di Sicilia. Sugli arrivi alla frontiera italiana di profughi africani ed asiatici
provenienti dalla Libia è stata avviata un’indagine dalla Procura della Repubblica di
Palermo in ordine alle responsabilità del regime libico sui viaggi della speranza usati come
forma di ricatto nei confronti dell’Italia. E il procuratore aggiunto Teresi denuncia le
condizionidi trattenimento dei migranti presso l’ex base Loran a Lampedusa.
La politica di chiusura della fortezza Europa, in nome del controllo delle frontiere, ha
trasformato il Mediterraneo in un mare senza diritti, in cui non contano più le convenzioni
internazionali, il rispetto del diritto d’asilo e dei diritti umani, e in cui le azioni umanitarie
vengono criminalizzate per scoraggiare l’intervento di coraggiosi pescatori che, anche a
costo della propria vita, compiono azioni di salvataggio in mare nel rispetto della legge.

Contatti:
Asgi – sezione Sicilia: Avv. Giovanni Annaloro + 39-338-7000682
Borderline Sicilia Onlus: +39-340-980 21 96 borderlinesicilia@libero.it

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