L’imminente soppressione del tribunale di Modica sembra costituire un esempio di vicenda dai connotati paradossali. Tutto ha origine con la legge delega n. 138/2011 del Governo Berlusconi del 13 Agosto 2011, a seguito della quale vengono individuati 37 tribunali da sopprimere (tra cui Modica) per motivi di efficienza ed economicità.

Il 10 Agosto 2012 l’attuale Governo Monti ha depennato dall’elenco 7 tribunali, tra cui Sciacca e Caltagirone.

Il nostro tribunale pur avendo i requisiti, come è stato più volte rappresentato agli organi ministeriali dal Sindaco, dal Presidente del Consiglio Comunale e dai vari ordini giudiziari, per poter essere mantenuto, è stato lasciato nell’elenco dei tribunali da sopprimere.Va infatti ricordato che lo Stato ha speso quasi 20.000.000 di € per la costruzione del palazzo giudiziario di Modica, inaugurato appena 6 anni fa.

L’accorpamento di Modica a Ragusa lascerebbe paradossalmente ed incredibilmente inutilizzata la nuova struttura di Modica e comporterebbe invece il reperimento di nuovi locali a Ragusa in barba al principio di economicità previsto dal decreto legislativo.

Piuttosto, se efficienza ed economicità devono essere gli elementi discriminatori, è il tribunale della Contea che andrebbe mantenuto, accorpandovi – qualora veramente si intendesse realizzare un risparmio – il tribunale di Ragusa.

Con la spending review infatti, Ragusa non sarà più provincia e non avrà più nessun “titolo aggiuntivo” che possa influire sulla scelta rispetto a Modica.

Tutta questa vicenda evidenzia un altro aspetto, anch’esso paradossale.

In un recente comunicato il PDL di Modica afferma che sulla soppressione del tribunale l’on. Nino Minardo sta svolgendo un lavoro silenzioso; potremmo dar loro credito, ipotizzando un lavoro discreto ma efficace del parlamentare Modicano, se assieme a Sciacca e Caltagirone fosse stato inserito anche Modica tra i tribunali da salvare.

Ma le cose stanno in tutt’altro modo e quindi siamo portati a pensare che se lavoro “silenzioso” c’è stato, forse è andato nella direzione opposta a quelle che erano le esigenze del territorio, determinando, nei fatti, la soppressione del tribunale.

Ma l’affermazione del PDL modicano risulta, inoltre, poco credibile se si considerano i numerosi comunicati stampa ed i rilievi dati all’attività parlamentare dell’on. Minardo dalle televisioni di famiglia.

Altro che lavoro “silenzioso”!

È stata tale l’ansia di visibilità che si è anche arrivati a far affiggere pubblici manifesti attribuendosi meriti per risultati mai conseguiti. Basta citare come esempio il finanziamento che l’on. Minardo avrebbe ottenuto dal CIPE per la realizzazione della rotatoria di c.da Dente Crocicchia, finanziamento che successivamente è scomparso dall’elenco delle opere finanziate a vantaggio di richieste leghiste, o il manifesto con cui l’on. Minardo si attribuiva il merito di aver scongiurato la chiusura della caserma dei carabinieri di Frigintini, caserma poi regolarmente chiusa.

Alla luce di tutto ciò, che sia silenzioso o che sia urlato, il lavoro dell’on. Nino Minardo sembra ottenere, comunque, risultati opposti a quelli che tutti vorrebbero raggiungere.

Sapendo, pertanto, di non poter contare su chi dovrebbe rappresentare la città di Modica e il nostro territorio a Roma, confidiamo, per i piccoli e ridotti spazi d’intervento che ancora rimangono, nella mobilitazione della città e nell’azione condotta con perseveranza dal Sindaco, dalla Presidenza del Consiglio e dal Consiglio Comunale.

Modica, 28 agosto 2012

Marco Giurdanella

Una Nuova Prospettiva

movimento politico della città di Modica

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