TASSE COMUNALI

1) L’Imposta comunale sugli immobili, meglio nota con l’acronimo ICI, è stato un tributo comunale che aveva come presupposto impositivo la proprietà di fabbricati e terreni agricoli ed edificabili situati nei confini della Repubblica Italiana. Dal bilancio consuntivo 2013 risulta che il comune di Modica dovrebbe ancora incassare circa € 5.800.000 di ICI relativa ad anni pregressi.

2) IMU è l’acronimo di Imposta Municipale Unica. Ha sostituito la vecchia ICI (nel 2002), l’IRPEF e le relative addizionali regionali e comunali calcolate sui redditi fondiari riferiti ad immobili non locati. Dovrà essere pagato dai proprietari di immobili o i titolari di usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi e superficie. L’IMU con la legge di Stabilità 2014 non è più dovuta sulla prima casa e relative pertinenze. L’unica eccezione riguarda il caso in cui l’immobile è indicato come di lusso, quindi rientrante nelle categorie catastali A/1, A/9 e A/8 per le quali continua ad applicarsi l’aliquota ridotta e la detrazione di 200 euro. L’IMU resta invece in vigore sulla seconda casa. Le esenzioni rimangono invariate rispetto al 2013, in relazione agli immobili equiparati all’abitazione principale quali:

  • unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa adibite ad abitazione principale e relative pertinenze dei soci assegnatari;
  • alloggi sociali;
  • casa coniugale assegnata al coniuge separato/divorziato;
  • immobile abitativo posseduto dal personale in servizio permanente appartenente alle Forze armate e alle Forze di polizia.

Nel comune di Modica l’IMU per le seconde case avrà un’aliquota dell’8,6 per mille. Il comune dovrebbe ancora riscuotere 1.935.594,46 € per l’abitazione principale, relativa ad anni pregressi, e 10.320.803,50 € per IMU DIVERSA DA ABITAZIONE PRINCIPALE.

Per l’anno 2014 le detrazioni d’imposta IMU sono state determinate nelle seguenti misure:

  • Abitazioni principali classificati nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9 e relative pertinenze classificate nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7 – Aliquota 0,40%.

  • Immobili di cui art. 9, comma 1, del Decreto Legislativo 14 marzo 2011, n. 23, diversi dalla abitazione principale – Aliquota 0,86%.

  • Immobili appartenenti al gruppo catastale “D” (0,76% a favore dello Stato e 0,010% a favore del Comune – Aliquota 0,86%.

  • Immobili locali – Aliquota 0,86%.

È stata confermata per gli immobili adibiti ad abitazione principale classificati nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9, e relative pertinenze classificate nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, la detrazione, fino a concorrenza del suo ammontare, di € 200,00 (duecento/00) rapportata al periodo dell’anno durante il quale si protrae tale destinazione; se l’unità immobiliare è adibita ad abitazione principale da più soggetti passivi, la detrazione spetta a ciascuno di essi proporzionalmente alla quota per la quale la destinazione medesima si verifica (art. 13, comma 10, Decreto Legge n. 201/2011).

3) TARSU, Tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani. In base ad una legge del Governo D’Alema, il costo della gestione dei rifiuti – che a Modica è di 9.509.747,17 euro l’anno – è a totale carico dei cittadini. La TARSU è stata sostituita, con il decreto Salva Italia varato alla fine del 2011 dal governo di Mario Monti, dalla Tares, Tributo comunale sui rifiuti e sui servizi, ed è entrata in vigore dal primo gennaio del 2013.

4) La TARES, Tariffa Rifiuti e Servizi, è la nuova tassa dei rifiuti e dei servizi “indivisibili”. Riguarda lo smaltimento e raccolta dei rifiuti e di altri servizi comuni, quali illuminazione e manutenzione stradale, polizia municipale, anagrafe. Il comune di Modica deve riscuotere circa € 22.000.000 di Tares (ex TARSU) relativa ad anni pregressi. La TARES dovrà essere pagata dai proprietari o occupanti di beni immobili che per la loro destinazione ed uso possono generare rifiuti.

5) TARI è la nuova tassa sui rifiuti sostitutiva dei precedenti prelievi applicati sino al 2013 a copertura dei costi del servizio di gestione dei rifiuti (ex TARES e TARSU). La TARI è stata introdotta dal 1° gennaio 2014 dall’articolo 1, commi da 639 a 703, della legge n. 147/2013. Ai sensi dell’art. 1, comma 645, le tariffe della TARI devono garantire la copertura integrale dei costi di investimento e di esercizio relativi al servizio, ricoprendo anche i costi di cui all’art. 15 del Decreto Legislativo n.36/2003, ad esclusione dei costi relativi ai rifiuti speciali. Le tariffe per ogni categoria o sottocategoria omogenea sono determinate dal Comune moltiplicando il costo del servizio per unità di superficie imponibile accertata, previsto per l’anno successivo, per uno o più coefficienti di produttività quantitativa e qualitativa di rifiuti. Mediamente il costo è intorno ai 3 €/m².

6) TASI è l’acronimo di Tassa sui Servizi Indivisibili, la nuova imposta comunale istituita dalla legge di stabilità 2014. Essa riguarda i servizi comunali rivolti alla collettività, come ad esempio la manutenzione stradale o l’illuminazione comunale.

La grande novità della TASI è che il soggetto passivo non è solo il proprietario a qualsiasi titolo dei fabbricati, ivi compresa l’abitazione principale, le aree scoperte e le aree edificabili, a qualsiasi uso adibiti, ma anche l’affittuario. La legge infatti stabilisce che nel caso in cui l’unità immobiliare è occupata da un soggetto diverso dal titolare del diritto reale sull’unità immobiliare, quest’ultimo e l’occupante sono titolari di un’autonoma obbligazione tributaria. L’occupante però verserà solo una parte del totale compresa fra il 10% ed il 30% secondo quanto stabilito dal Comune nel regolamento della TASI.

A Modica la giunta Abbate ha individuato come servizi indivisibili:

  • pubblica sicurezza e vigilanza € 1.833.000,00;

  • tutela del patrimonio artistico e culturale € 650.500,00;

  • servizi di manutenzione stradale, segnaletica, del verde pubblico, dell’illuminazione pubblica, patrimonio immobiliare €1.870.000,00;

  • servizio di protezione civile € 200.500,00;

  • servizio di tutela degli edifici ed aree comunali € 560.000,00;

  • interessi passivi mutui in ammortamento € 1.322.000,00;

  • servizio prevenzione del randagismo € 100,000,00;

  • servizio biblioteca € 30.000,00;

  • servizi socio assistenziali diversi rivolti alla collettività in maniera indifferenziata € 1.050.000,00.

L’aliquota della componente TASI è stata fissata in misura pari all’1,85 per mille da applicare a tutti gli immobili iscritti in catasto del Comune di Modica in modo da garantire la contribuzione di tutti i contribuenti al pagamento dei servizi indivisibili del Comune; stimando in tal modo un gettito di € 3.400.000,00.

LA TASI, A DIFFERENZA DEGLI ALTRI TRIBUTI, NON E’ OBBLIGATORIA.

I COMUNI POTREBBERO ANCHE NON INTRODURLA!

  • la Tasi è stata introdotta da legge nazionale, ma ai Comuni spetta la disciplina e la possibilità di determinare l’aliquota, tra un minimo dell’1 per mille e un massimo del 2.5 per mille, fino ad azzerarla: l’Amministrazione Comunale di Modica ha scelto l’1,85 per mille;
  • la legge ha stabilito che la somma dell’aliquota Imu e di quella Tasi non può superare il limite massimo previsto per la sola Imu (massimo 10,6 per mille): a Modica la somma è pari al 10,45 per mille;
  • la Tasi grava su qualunque fabbricato, compresa l’abitazione principale, la cui tassazione viene introdotta con la Tasi dopo l’esclusione dalla stessa dell’Imu;
  • la Tasi deve essere pagata, in quota anche dagli inquilini non proprietari (da un minimo del 10% ad un massimo del 30%): a Modica gli inquilini pagheranno il 30 per cento della tassa;
  • la legge ha dato facoltà ai comuni di prevedere detrazioni o agevolazioni che possono tenere conto anche della capacità contributiva del proprietario (limite Isee o figli a carico, ecc.): l’Amministrazione Comunale di Modica ha deliberatamente escluso di prevedere qualunque deduzione per venire incontro alla fasce più deboli.

(Integrazione tratta dalla dichiarazione del consigliere comunale Vito D’Antona del 12/10/2014)

8) IUC (Imposta Unica Comunale) è la nuova imposta introdotta dalla Legge di Stabilità 2014. In un primo momento è stata battezzata TRISE, ma nel maxi-emendamento del Governo approvato in Senato ha assunto la denominazione di IUC . La IUC è composta da più parti, ingloba tasse e tributi dovuti in relazione alla casa e alla produzione di rifiuti (ex TIA, TARSU e TARES). Nello specifico è composta:

  • dall’imposta municipale propria (IMU), di natura patrimoniale, dovuta dal possessore di immobili, escluse le prime abitazioni;

  • dalla TASI, che si articola nel tributo per i servizi comunali indivisibili (es. illuminazione), a carico sia del possessore che dell’utilizzatore dell’immobile;

  • e dalla tassa sui rifiuti (TARI), destinata a finanziare i costi del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, a carico dell’utilizzatore.

La IUC è dunque una Service Tax composita, che si paga sia rispetto al possesso di un immobile sia alla sua locazione, applicabile tanto ai proprietari quanto agli inquilini.

Scarica il documento, in formato PDF, sulle tasse comunali

 

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