foto 24 gennaio

Ricordiamo tutti le drammatiche immagini delle devastazioni provocate a Modica dall’alluvione del 23 gennaio scorso che, solo per puro caso, non hanno avuto esiti tragici.

Ma tutti abbiamo ben fissa nella memoria anche la foto di gruppo che, nei giorni immediatamente successivi, ritraeva l’onorevole Nino Minardo assieme al sindaco Ignazio Abbate e al capogruppo alla Camera, onorevole Maurizio Lupi.

Entrambe le immagini erano reali, ma mentre le prime facevano riferimento a fatti veri e tristemente tangibili, la seconda riferiva di risultati spacciati per certi e che invece erano del tutto inesistenti, ipotetici e poco probabili.

Il comunicato stampa, corredato dalla foto dei politici, annunciava, infatti, con toni trionfalistici, l’arrivo di 15 milioni di euro come indennizzo per i danni causati dagli eventi alluvionali.

Milioni che l’onorevole Nino Minardo avrebbe chiesto tramite un emendamento ad hoc, supportato dall’impegno del capogruppo onorevole Maurizio Lupi e con il “massimo sostegno dal partito” (NCD).

Buona parte dei quotidiani su carta stampata e on-line diedero ampia diffusione e risalto al comunicato stampa con titoli del tipo “Da Roma 15 milioni per danni alluvione” o “15 milioni di euro a favore dei privati siciliani che hanno subito danni dopo gli eventi alluvionali del 22 e 23 gennaio scorsi”.

C’era già stato un altro emendamento, annunciato con apposito comunicato stampa, prima degli eventi del 23 gennaio, riguardante il superamento delle criticità strutturali degli uffici giudiziari di Ragusa e il temporaneo trasferimento a Modica.

Stranamente, oggi, nonostante siano già passati 4 giorni dal 14 marzo, data nella quale si è svolta la seduta dell’VIII Commissione permanente (Ambiente, territorio e lavori pubblici) della Camera, iniziata alle ore 10:20 e terminata alle ore 11:00, e durante la quale gli emendamenti presentati dall’onorevole Nino Minardo al D.L. 8/2017 sono stati ritenuti INAMMISSIBILI, non vi è alcun comunicato stampa e tantomeno alcun organo di stampa locale si è preso cura di verificarne l’esito e darne notizia.

Lo facciamo noi, perchè i cittadini modicani e siciliani abbiano ancora una volta prova della assoluta inconsistenza delle dichiarazioni a titoli cubitali alle quali l’onorevole Nino Minardo ci ha abituati.

L’atto della VIII Commissione della Camera, presieduta dall’onorevole Ermete Realacci, così recita relativamente agli emendamenti giudicati inammissibili: “Ai sensi del comma 7 dell’articolo 96-bis del Regolamento, non possono ritenersi ammissibili le proposte emendative che non siano strettamente attinenti alle materie oggetto dei decreti-legge all’esame della Camera.

Si legge ancora nel verbale della Commissione che: “...la presidenza ha quindi ritenuto di dichiarare inammissibili, oltre alle proposte emendative afferenti a materia affatto estranea al contenuto del provvedimento d’urgenza, anche le proposte emendative recanti disposizioni di carattere generale, applicabili su tutto il territorio nazionale, nonché quelle riferite a calamità naturali diverse dai terremoti.

E ancora: “Sulla base di tali criteri la presidenza reputa pertanto inammissibili le seguenti proposte emendative: …Minardo 15.04, recante interventi urgenti per le eccezionali avversità atmosferiche che hanno interessato la Regione Sicilia nel gennaio 2017; …Minardo 16.01, in quanto reca disposizioni di carattere generale circa la mancata conformità degli uffici giudiziari alla normativa in materia di prevenzione antisismica.”

Evitiamo di tediare i cittadini e non riportiamo il subemendamento presentato dall’onorevole Minardo, in data 16 marzo e dopo la bocciatura di cui sopra, perchè anche questo ha come risultato un secco ed inequivocabile “Inammissibile” e al momento non abbiamo notizia di eventuale presentazione di ricorso da parte del parlamentare modicano dell’NCD.

Risulta, pertanto, di tutta evidenza che i due emendamenti non possono essere accolti perchè il Decreto Legislativo in esame si occupa di altro e di altre Regioni; e questo era già noto ancor prima della presentazione degli emendamenti.

Questa ennesima vicenda porta a due ipotesi conclusive: o l’on. Minardo non conosce ancora, dopo anni di presenza alla Camera, le regole e le procedure dei lavori parlamentari, o, peggio, pur sapendo che i suoi emendamenti non avevano alcuna possibilità di essere accolti, non disdegna di suonare grancasse alla ricerca di facile consenso, anche in presenza di eventi drammatici che hanno comportato gravissime perdite e disastri a famiglie ed aziende modicane e siciliane.

Lasciamo ai cittadini la scelta della conclusione e cogliamo l’occasione per mandare un messaggio anche al Sindaco di Modica, Ignazio Abbate, affinchè si adoperi velocemente per dare alla città un Piano Comunale di Protezione Civile e dimostri, almeno in questa vicenda, di stare dalla parte dei suoi concittadini e non di chi costruisce notizie “sulla sabbia”.

Modica, 18 marzo 2017

Nino Cerruto

Una Nuova Prospettiva

movimento politico della città di Modica

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