Modica, 24 novembre 2008

Oggetto: Comunicato di Maggioranza sull’ultimo consiglio comunale

QUELLO CHE L’OPPOSIZIONE NON DICE

Quello che l’opposizione non dice è che venerdì scorso, durante l’ultima seduta del Consiglio comunale di Modica è bastato un niente per tagliare, come farebbe un coltello caldo su un panetto di burro, il fronte della minoranza, tanto salda, finora, nel criticare l’operato di questa maggioranza e dell’Amministrazione che ne è espressione.

Quello che l’opposizione non dice è che un ex Assessore della Giunta Torchi, nella fattispecie Tato Cavallino, ha rinnegato l’andazzo della passata Amministrazione che affidava incarichi a titolo oneroso, favorendo amici e facendo spendere al Comune di Modica per consulenze o prestazioni esterne. Cavallino ha apertamente detto che lui, che di quella Amministrazione era parte, non ha mai condiviso questo modus operandi e che spera possa definitivamente tramontare a vantaggio della nuova politica, più trasparente ed economicamente più vantaggiosa per l’Ente, inaugurata dal Sindaco Buscema e dalla coalizione che lo sostiene.
Ma quello che l’opposizione non dice, o non ricorda, è che tutto è cominciato con una colorita, ma pregnante e sacrosanta, espressione dello stesso Cavallino nei confronti del Capogruppo dell’UDC, suo alleato, Paolo Nigro.

“Una cantonata bestiale”: questa la frase, questo lo schiaffo.
Sta tutta in questa espressione la profondità della frattura che si è aperta all’interno dell’opposizione al Consiglio comunale di Modica.
UDC e PDL, uno contro l’altro, su tutto.
Tato Cavallino ha pronunciato questa frase, rivolgendosi a Nigro, aprendo di fatto una falla che, a quanto pare, era già una crepa.
È stato come un fulmine a ciel sereno. Si era appena concluso un dibattito tra il capogruppo dell’UDC ed il Sindaco, Antonello Buscema, sulle modalità, seguite da quest’ultimo, nell’individuare il legale che difenderà il Comune di Modica dal decreto ingiuntivo, avanzato dall’Università di Catania, sui debiti che l’Ente avrebbe nei confronti dell’ateneo catanese.
Da una parte Buscema difendeva la sua decisione di aver scelto l’offerta economicamente più vantaggiosa per il Comune, cioè quella avanzata da un legale modicano, vicino all’Amministrazione, che ha offerto gratuitamente le sue prestazioni. Dall’altra Nigro replicava sostenendo che così facendo il primo cittadino avrebbe seguito un iter che, seppur lecito, andava contro la corretta ritualità negli affidamenti di incarichi all’esterno, affidamenti per i quali la gratuità non dovrebbe esistere, anche nel rispetto delle professionalità coinvolte. Ma Buscema ribadiva che con questa scelta, per noi provvida e opportuna, ha garantito all’Ente una difesa legale dignitosa e soprattutto un risparmio di almeno 70/80.000 euro, cosa mai fatta dall’Amministrazione Torchi che ricorreva spessissimo ad affidamenti di incarichi a persone di fiducia, ma mai, ovviamente, a titolo gratuito.
In merito alla questione prende la parola Cavallino e cala la scure sull’alleanza. L’esponente del Popolo della Libertà, pur parlando a titolo personale, si dissocia pubblicamente dalla posizione di Nigro, bollando le critiche mosse dal collega di coalizione come, appunto, “una cantonata bestiale”. Di più: Cavallino infatti, come detto, rivela che quello che per Nigro sarebbe il giusto iter, in realtà era proprio un andazzo tipico della precedente Amministrazione che lui, pur essendone parte, non ha mai condiviso.
“Spero che adesso le cose cambino”, così Cavallino ha concluso il suo intervento, auspicando quindi un cambio di rotta anche su questo tipo di scelte rispetto al precedente governo della città.

Ma la frattura tra PDL e UDC si è acuita ancora di più quando il Consiglio è stato chiamato a votare la proposta di ordine del giorno avanzata da Paolo Nigro. Il capogruppo del partito di Casini si è infatti fatto portavoce dell’iniziativa che il suo partito sta portando avanti in tutta Italia per promuovere il ritorno del voto di preferenza alle elezioni politiche.
Tutti noi, in quella sede abbiamo deciso di appoggiare la proposta dell’UDC, credendo di poter dare alla città un segnale di forte ed unanime coesione dell’intero consenso, almeno su un così importante tema di interesse nazionale. E invece l’UDC riceve il secondo colpo di scure dal PDL. Il consigliere Azzaro dichiara il voto sfavorevole del proprio gruppo, gruppo che poi si allontana dall’aula facendo mancare il numero legale, necessario per la votazione dell’atto.
Paradossalmente l’unico che rimane in aula è proprio Cavallino, che invece stavolta è d’accordo con i colleghi di coalizione.
Lampante l’imbarazzo di Nigro che vede, per la seconda volta in una sola serata, il fronte dell’opposizione vacillare e spaccarsi.

Se questa è l’opposizione costruttiva e propositiva che avevano in mente i signori della minoranza ci sentiamo di ringraziarli perché, in un sol colpo, hanno mostrato alla città le vere divisioni che li lacerano e le scorie che si portano dietro.
Ma soprattutto, finalmente, è stato pubblicamente ammesso e ribadito, senza alcun intervento o provocazione da parte della nostra maggioranza, nata dall’alleanza sincera di PD, MpA, SD e della altre liste della coalizione, che nella passata Amministrazione c’era un andazzo scorretto e dispendioso nel gestire il Comune di Modica, e che oggi questa rotta è stata invertita.

Quello che l’opposizione non dice è che si è accoltellata con le sue stesse mani, mostrandoci ferite e verità vecchie di anni.

I gruppi consiliari di Maggioranza

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