Ennesima fumata nera per la conferenza dei capigruppo del 06/11/2007. Non si contano più le conferenze di capigruppo che non si sono tenute per mancanza del numero legale. Basta infatti che manchi il capogruppo del’UDC o di Forza Italia, i due partiti più numerosi presenti in consiglio, perchè venga meno il numero legale per la validità della seduta. Anche qui vi sono dei costi dovuti al gettone di presenza per i capigruppo presenti. Nell’ultima seduta l’assenza di Forza Italia e dell’MPA non ha consentito lo svolgimento della conferenza.

Ancora una volta la maggioranza di centrodestra blocca, dopo il Consiglio Comunale, i lavori istituzionali.

Davanti al Comune stamani protestavano gli operatori ecologici della ditta Busso, in quanto da due mesi non percepiscono lo stipendio, oltre al mancato conferimento del TFR da parte dell’AGESP. Questi lavoratori si aggiungono al lungo elenco di fornitori di beni e servizi che non vedono liquidate, da parte dell’Ente Comune, le giuste spettanze per le prestazioni rese.

La maggioranza invece di cercare le dovute soluzioni per l’incresciosa situazione finanziaria creata da 5 anni e mezzo di amministrazione Torchi, discute di allargare a 10 il numero degli assessorati, in modo da poter garantire le poltrone ai vari pretendenti. E per arginare l’impopolarità della scelta che si appresta a compiere, parla subito di contenimento delle spese per la politica, aggiungendo al danno le beffe. Infatti, ammesso che non aumentino, almeno per ora, le indennità complessive per gli amministratori, vi sono delle spese da sostenre per le attività degli assessori e l’impiego di risorse umane che, ovviamente, verrano sottratte ad altre mansioni. Insomma si porgerà dalla finestra ciò che non si potrà fornire dalla porta. Tra l’altro in questo il Sindaco Torchi è esperto visto che recentemente ha autorizzato l’acquisto di volumi di un suo consulente “gratuito” e 100 copie di un libro scritto dal Presidente del suo Partito.

Veramente sembra non esserci limite all’indecenza. Altro che accoglimento della proposta di ridurre del 30% i costi della politica, così come era stato richiesto dall’opposizione in sede di discussione del bilancio preventivo 2007. Qui l’unico interesse sembra essere quello di occupare posti di governo e sottogoverno e di curare, come fatto dal 2002 ad oggi, l’immagine, ricorrendo, recentemente, anche ai grandi manifesti 6×3, scelta questa logicamente comprensibile in quanto le dimensioni dei manifesti sono direttamente proporzionali ai fallimenti da coprire.

Di fronte al “baratro” che si prospetta per la nostra città ed all’atteggiamento mostrato dalla maggioranza i cittadini dovrebbero reagire con l’indignazione e con tutte quelle forme di proteste civili che costringano chi si è proposto ed è stato investito del governo della città, ad assumere livelli accettabili di serietà politica e responsabilità amministrativa, diversamente sarebbe più onesto rimettere definitivamente il proprio mandato.

Il capogruppo della lista

Una Nuova Prospettiva

Nino Cerruto

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