L’ultimatum che il Presidente Vindigni, di AN, dell’ATO AMBIENTE ha intimato al comune di Modica, dimostra ancora una volta che la principale emergenza che vi è nella città della Contea non è tanto quella dei rifiuti, bensì quella economica, grazie alla gestione finanziaria dell’Amministrazione Torchi che da quasi 6 anni governa questa città.
I debiti che questa Amministrazione ha accumulato in questi anni, relativamente all’igiene ambientale, con i comuni di Scicli, Ragusa, Vittoria, con l’ATO Ambiente e con le ditte che hanno gestito e gestiscono la raccolta dei a Modica, pongono una legittima domanda: i soldi che i cittadini modicani hanno versato per il pagamento della TARSU come sono stati spesi?
Ed ora, stando alle dichiarazioni di Vindigni, sembra che Torchi ricorrerà ad un istituto di credito a “loro vicini”, recita testualmente la dichiarazione del Presidente dell’ATO, per coprire i debiti con l’ATO, un’operazione, questa, che avrà un costo sopportato ancora una volta dalla collettività, visto che non sembra che la banche abbiano la vocazione alla beneficenza.
Tra l’altro i debiti di Modica hanno anche bloccato il pagamento delle spettanze dei lavoratori di IbleAmbiente, per cui la grave crisi economica provocata da questa Maggioranza non consente non solo il regolare pagamento degli stipendi dei dipendenti comunali e dei lavoratori dell’indotto, ma anche di quei lavoratori di aziende che anche indirettamente sono collegate a Modica.
E Torchi, per coprire i suoi fallimenti e creare confusione, tira fuori il bluff della realizzazione della discarica, per la cui costruzione, secondo le prescritte norme vigenti, sono necessari almeno due anni, come scelta urgente ed immediata per risolvere l’emergenza rifiuti. Un’emergenza che non è nata oggi né alcuni mesi fa, ma è dovuta, anche qui, alla miope politica di torchi e del suo entourage, il quale nulla ha fatto per potenziare la raccolta differenziata, anzi l’unico dato è che rispetto al 2002 è diminuita, facendo così aumentare il quantitativo di rifiuti conferiti in discarica e, di conseguenza, facendo lievitare i costi per i cittadini.
Il Presidente Vindigni è stato abbastanza chiaro: “Chi paga potrà conferire i rifiuti a San Biagio e, quando questa chiuderà, a Cava dei Modicani, discarica quest’ultima costruita, al di là delle dichiarazioni degli amministratori ragusani, e gestita dall’ATO ambiente per un utilizzo provinciale, in un quadro di gestione virtuosa dei rifiuti; chi non paga dovrà scaricare fuori provincia”.
Sappiano icittadini modicani che se i rifiuti della nostra città dovessero, nei prossimi mesi o giorni, rimanere per strada, o dovessero essere trasportati fuori provincia, la responsabilità è imputabile esclusivamente a Torchi ed alla sua maggioranza.
Visti i gravi, clamorosi ed evidenti fallimenti in diversi settori fondamentali per la vita di una città, quali ad es. l’igiene urbana e la gestione economica, e data la scarsa credibilità ed affidabilità che Torchi riscuote ormai in ambito provinciale, vi sono motivi più che sufficienti perché l’attuale sindaco si dimetta.

Modica, 12//01/2008

Nino Cerruto
Consigliere Comunale
Una nuova prospettiva

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