Modica. Gli incontri con Federico Palmerini, della Caritas di Paganica

CON L’ABRUZZO ANCHE DOPO IL TERREMOTO

TerremoTosto“Ci sono i fatti e c’è il modo come li viviamo, che dipende dalle scelte della nostra vita. Vale sempre, vale per eventi come il terremoto, che eventualmente accentuano la sfida” – è uno dei messaggi pieni  di sapienza, consegnati alla nostra città, durante gli incontri con le scuole, le parrocchie e comunità religiose, i cittadini e i rappresentanti delle istituzioni da Federico Palmerini, animatore della Caritas di Paganica (L’Aquila), che è stato nella diocesi di Noto, ed in particolare a Modica, in questi giorni. Tra i diversi incontri, quello pubblico di domenica sera al Comune di Modica e il saluto al Convegno della diocesi terminato ieri sera in cattedrale a Noto. “Il terremoto ha distrutto tanta fatica – ha detto parlando in un’Aula consiliare in cui erano presenti rappresentanti di istituzioni e di associazioni, volontari che sono stati in Abruzzo, molti cittadini – ma ora si pone il problema di ricostruire. Per questo è importante  non sentirsi soli. Per questo è importante non sentirsi dimenticati”. Ed ancora: “Non siamo un palcoscenico, non vogliamo essere usati da parti contrapposti. Per questo ci sentiamo veramente pensati quando si avviano rapporti come quelli del gemellaggio con la diocesi di Noto e le sue città, caratterizzati da disinteresse, amicizia, partecipazione al desiderio di giustizia e fraternità vivo nella gente d’Abruzzo”. Un parola particolare Federico Palmerini ha rivolto ai giovani, testimoniando quello che molti giovani di Abruzzo stanno tentando per reagire al terremoto: mettersi insieme per volerci vedere chiaro in ciò che accade; soprattutto intravedere orizzonti e prospettive malgrado il presente difficile. Così si è avviato il gemellaggio: con un forte e commosso senso di partecipazione, testimoniato dai volontari modicani che sono stati in Abruzzo (della Protezione civile, della Misercordia, delle Sentinenelle, oltre che della Caritas e dell’Azione cattolica), ma anche con la consapevolezza che esso sarà un camminare insieme, un continuare a pensare all’Abruzzo oltre le prime emozioni, uno scambio di visite per tenere vivo il rapporto e la consapevolezza che le nostre città necessitano di politiche che sempre abbiano al centro il bene comune.  “Siamo consapevoli – ha sottolineato il Sindaco Antonello Buscema”– che il cammino della ricostruzione sarà lungo: ma saremo vicini mettendoci tutti in gioco anzitutto come persone”. Partito Federico, già si è determinato la prossima visita per fine novembre. Sarà la volta di altri due giovani di Paganica, responsabili della pastorale giovanile della diocesi dell’Aquila, per continuare conoscenza, amicizia, riflessione comune.

Maurilio Assenza

Responsabile della Caritas di Modica

Si allega foto di Federico Palmerini che parla all’Aula Consiliare del Comune di Modica

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