In relazione al gravissimo atto intimidatorio subito dal Sig. Iabichino, il movimento politico Una Nuova Prospettiva e, ne siamo certi, l’intera città di Modica, esprimono piena solidarietà nei confronti della vittima di un gesto di tale spregiudicata violenza che, peraltro, appare ancor più grave se si considera che, lo stesso Iabichino, è già stato oggetto di un precedente  episodio dal chiaro significato intimidatorio.

Come già detto la nostra solidarietà si unisce a quella di tutta la città e di quanti altri hanno già espresso gli stessi sentimenti di vicinanza  con la vittima, ma non possiamo non manifestare, altresì, tutta la nostra fortissima preoccupazione per il clima generale che si respira a Modica.

Riteniamo che non ci si possa limitare a concentrare l’attenzione su quest’ultimo episodio senza tenere conto e affrontare una seria riflessione su quanto già accaduto e che continua ad accadere a Modica.

Se solo proviamo a fare un elenco, peraltro incompleto e probabilmente disordinato, di ciò che è stato registrato negli ultimi anni, ci accorgiamo di come la forte preoccupazione sia giustificata.

La città sta vivendo la triste vicenda giudiziaria del Kartodromo e dell’impianto di Biomassa di contrada Gisana che vede coinvolti, a vario titolo, rappresentanti di pubblici uffici e delle istituzioni. Vicenda ancor più desolante se si pensa che i nostri amministratori non hanno neppure ritenuto opportuno costituirsi parte civile, come ci si sarebbe aspettati; lo scorso anno un gesto di efferata violenza e spietatezza ha colpito un giovane residente nella zona alta della città ed ha portato, molto probabilmente, per le lesioni subite, alla morte dello stesso; un accoltellamento dai contorni poco chiari è stato registrato sempre a Modica Alta; l’incendio di una autoambulanza di una nota ditta che gestisce anche il servizio di pompe funebri è accaduto nel quartiere Sorda; diversi blitz e ispezioni delle forze dell’ordine a Palazzo di Città; esposti e denunce da parte di amministratori che hanno segnalato dubbi di legittimità di appalti e rendicondazioni nel settore dei rifiuti; per concludere con la recente notizia, diffusa dai media, di un’inchiesta che vedrebbe coinvolte tredici persone, tra funzionari dipendenti di palazzo San Domenico, politici ed imprenditori privati, in una vicenda di presunti “favori” in alcune concessioni edilizie e di riciclaggio di denaro.

Crediamo che tutto ciò basti ed avanzi per prendere atto che Modica registra una deriva di illegalità e malaffare che potrebbe avere ripercussioni gravissime nella vita sociale, nel futuro delle famiglie e dei nostri giovani, nello sviluppo turistico e dell’economia in genere.

E di certo non concorrono a cambiare il clima le esternazioni volgari e, a volte,  violente, che noti esponenti politici si sono scambiati in questa inaspettata e breve campagna elettorale di primavera.

Per non parlare del racket delle affissioni che, ancora una volta, impone con la prepotenza il proprio diktat ai candidati che legittimamente e democraticamente vorrebbero informare i cittadini.

Anche di questo bisognerà prendere finalmente atto: come sì può pensare di delegare l’amministrazione delle nostre città, della regione e della nazione a coloro i quali si piegano, spesso compiacenti, al volere di questi piccoli gruppi di malaffare organizzato? Come potranno resistere alle tante pressioni e ingerenze che sempre più spesso caratterizzano il mondo della poltica e dell’amministrazione della cosa pubblica? Quali saranno allora i loro livelli di accettazione nelle richieste di compromesso e di favore?

Auspichiamo una forte e pronta reazione della città tutta, delle diverse forme di aggregazione e di partecipazione alla vita sociale, delle agenzie educative  e, principalmente, della politica, quella con la “P” maiuscola, che ha il compito di condurre per mano la città, a partire dai più deboli, nel raggiungimento dei valori e della qualità della vita che contraddistinguono un paese democratico.

Modica, 6 aprile 2008.

UNA NUOVA PROSPETTIVA

Movimento politico della città di Modica

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