Liquidiamo le società ma non la memoria!

Il consiglio comunale, nel corso della seduta del 29 dicembre ha deliberato l’avvio delle procedure di liquidazione per le due società partecipate, Multiservizi spa e Rete Servizi srl.
I cittadini modicani vedono, finalmente, avviarsi a chiusura un’operazione, nata con la passata amministrazione, che non ha certamente brillato sul piano della trasparenza nelle assunzioni (quasi 150 dipendenti), sul piano dell’efficacia e dell’efficienza degli interventi. In particolare la Multiservizi era titolare di contratti particolarmente onerosi per il Comune. Basti pensare che la manutenzione del verde pubblico costava 3,87 euro al mq, a fronte di un costo di massimo negli altri comuni di 0,29 euro al mq. Con l’amministrazione Ruta si spendevano 70.000.000 milioni di lire e con la Multiservizi 800.000 euro.
Ma questa non è certamente l’unica stranezza riscontrabile nel lungo percorso delle società partecipate modicane.
Al fine di tenere viva la memoria e non cadere, in futuro, negli stessi errori, è bene ricordare l’operazione, che sarebbe riduttivo definire “semplicemente scandalosa”, compiuta il 18 gennaio 2008 con la BNL: la Multiservizi chiede alla BNL un prestito di 500.00 euro che vengono utilizzati non per pagare gli stipendi dei lavoratori ed i fornitori, così come richiedeva l’amministratore delegato, bensì per distribuirli come utili ai due soci, l’Omnia Global (socio privato) ed il Comune (socio pubblico). Con i 250.000 euro che il comune incassa, il 20 febbraio 2008 vengono rilevate le quote del socio privato, il quale se ne esce dalla società raddoppiando il capitale che tre anni prima aveva investito, ed il comune si ritrova ad essere l’unico socio della Multiservizi acquisendone, ovviamente, anche tutti i debiti che questa aveva ed ha con le banche, con i fornitori e con i lavoratori. In buona sostanza la giunta Torchi spese i soldi dei cittadini per acquistare altri debiti.
In relazione a questi gravi fatti, l’attuale sindaco Buscema ha preso impegno che sarà dato mandato ad un legale per approfondire in dettaglio la situazione e verificare se sussitono le condizioni per un giudizio di responsabilità personale e contabile nei confronti di amministratori delle Società Multiservizi spa, Reteservizi srl ed amministratori pubblici, eventualmente responsabili di scelte che hanno condotto alla gravissima situazione attuale.
Cosa accadrà dopo questa votazione?
Con la delibera, approvata a maggioranza dal consiglio, le due attuali società daranno luogo ad una sola società, la SPM (Servizi Per Modica), che gestirà le attività strumentali, ovvero la pulizia degli immobili, il servizio di gestione del depuratore, i bagni pubblici e il futuro canile. Per la gestione delle strisce blu (i cui introiti, ricordiamo, dovrebbero essere impiegati oltre che per pagare i dipendenti anche, e soprattutto, per creare altri parcheggi) la legge prevede che, trattandosi di un servizio pubblico, il gestore debba essere un soggetto diverso da chi gestisce le attività strumentali e, quindi, la proposta dell’amministrazione è stata quella di procedere alla gestione integrata del servizio pubblico di sosta a pagamento mediante il ricorso a project financing. Sostanzialmente il soggetto aggiudicatario gestirà le strisce blu, assorbendo il personale già impiegato, e realizzerà parcheggi in Viale Medaglie D’Oro, a San Francesco La Cava, in un’area sotterranea del Tribunale e dietro San Giovanni a Modica Alta (un investimento di circa 15.000.000 di €, risorse di cui il comune oggi, e chissà per quanti anni ancora, non può disporre).
Qualora non dovessero esserci imprenditori disponibili alla realizzazione del suddetto progetto, si procederà alla costituzione della società mista.
Entro il 31/1/2011 si procederà al trasferimento dei rami aziendali alla SPM ed entro il 30/4/2011 si pubblicherà il bando per il project financing.

Modica, 30/12/2010
Nino Cerruto
Consigliere comunale
Una Nuova Prospettiva

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