L’iniziativa prende il via dalle richieste dei residenti delle due vie Grana (una è quella che cambierà nome ed è parallela a via Vittorio Veneto, l’altra, parallela a corso Garibaldi, si trova dietro l’edifico del primo circolo didattico ) i quali si trovavano a vivere forti disagi per i continui errori nell’invio della corrispondenza e spesso si vedevano recapitare bollette già sanzionate proprio a causa dell’erroneo o mancato recapito.
Dovendo individuare un nome, l’intitolazione a don Pino Puglisi da parte del Comune è sembrata quasi obbligata, sia perchè arricchisce l’elenco dei testimoni di speranza che hanno pagato con la propria vita il loro impegno civico, già presenti nella toponomastica modicana, sia per la vicinanza del sito con l’omonima casa di accoglienza che da 21 anni opera in città.

“Sarà un momento fortemente simbolico intitolare una via a don Puglisi nella nostra città il prossimo giovedì 27 ottobre, 21° anniversario dell’apertura della Casa in cui si accoglie nel nome di questo mite e forte prete ucciso dalla mafia. E a due anni dal cantiere educativo “Crisci ranni”, a dodici dall’inizio del laboratorio dolciario e del punto vendita…

Come a dire che la “via don Puglisi” contiene passi già presenti e chiari come l’accoglienza, l’educazione, la ricerca del bene comune, l’economia sociale…

Invitiamo tutti a partecipare, a dire con la propria presenza come, tra tante parole vuote e spesso strumentali, noi vogliamo invece impegnarci ad aprire strade…”

Maurilio Assenza, responsabile della Casa di accoglienza don Pino Puglisi

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