Oggetto: proposta di ordine dl giorno in merito allo smantellamento della tratta ferroviaria Siracusa– Ragusa-Gela.

Nino Cerruto – Consigliere Comunale Una nuova prospettiva

Oggetto: bloccare lo smantellamento e potenziare la tratta ferroviaria Siracusa – Gela
IL CONSIGLIO COMUNALE DI MODICA
Nella seduta del
PRESO ATTO
che il processo di privatizzazione delle Ferrovie dello Stato, con la conseguente parcellizzazione del servizio gestito da molteplici società, non ha apportato alcun beneficio al nostro territorio il quale, anzi, è stato fortemente penalizzato;
CONSTATATI
i sempre più numerosi disservizi che si traducono nella chiusura delle sale d’aspetto e delle biglietterie, nel mancato ripristino delle biglietterie automatiche guaste (per cui il viaggiatore si può trovare a pagare sul treno un’ammenda di 50 €), nella chiusura dei servizi igienici, nella mancanza di coordinamento dei diversi attori gestori del servizio, in un servizio calibrato sull’ottimale utilizzo del personale piuttosto che sulle reali esigenze dell’utenza,nella totale sospensione del trasporto ferroviario nei giorni festivi penalizzando così lo sviluppo turistico dei paesi della Val di Noto (l’esperienza del treno barocco durante le domeniche estive ha visto la presenza di oltre 4.000 persone, senza riuscire a soddisfare tutte le richieste);
RITENUTO
che le continue soppressioni di corse, a vantaggio dell’istituzione di nuove corse in altre parti della regione, denotano il chiaro intento di smantellare il trasporto ferroviario locale in quanto vengono eliminate treni che registravano un utilizzo di un considerevole numero di viaggiatori;

CONSIDERATO
il forte impatto ambientale, in termini di inquinamento atmosferico e sicurezza stradale, che ha la progressiva riduzione del trasporto ferroviario il quale viene sostituito dal trasporto su gomma (fino agli ’90 dalla nostra zona partivano quotidianamente centinaia di vagoni merci, che trasportavano in massima parte derrate alimentari) con grossi Tir che vanno a congestionare la già inadeguata ed insufficiente rete stradale, scelte queste che sono chiaramente in controtendenza con quella che è la politica europea nel settore dei trasporti, la quale invece punta e privilegia il trasporto su rotaie;
VISTO
il protrarsi, da circa tre anni, del contratto di servizio tra la Regione Siciliana e la società Trenitalia che sbloccherebbero 111 milioni di euro da investire in Sicilia per il trasporto ferroviario;
TENUTO CONTO
della recente soppressione dei treni a lunga percorrenza in partenza dalla Sicilia, che penalizza ulteriormente le popolazioni del Meridione;
CONSAPEVOLE
Che alcuni servizi pubblici quali l’istruzione, la sanità, la previdenza, la giustizia, la mobilità, diritti riconosciuti dalla Carta Costituzionale ad ogni persona, non necessariamente debbano rispondere a logiche di mercato, in quanto la loro essenza consiste nel fornire prima di tutto un adeguato servizio a tutti i cittadini della Repubblica, senza alcuna forma di disparità, al fine di promuovere la crescita civile e sociale dell’intera Nazione;
DELIBERA
– La richiesta di un tavolo di concertazione costituito dalla Regione Siciliana, dagli organi direttivi di Trenitalia ed RFI e dai rappresentanti istituzionali delle città degli iblei e del nisseno al fine di mettere in campo tutte le iniziative utili affinché si rilanci il tratto della ferrovia Siracusa-Ragusa-Gela
– di trasmettere la presente deliberazione al Presidente della Regione Sicilia, all’Assessore Regionale alle Infrastrutture, agli Amministratori di RFI e Trenitalia, alle Amministrazioni ed ai Consigli Comunali e Provinciali dei paesi della Val di Noto e del Nisseno.

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