giù le mani dall'acquaACQUA: ABBATE, ASSENTE!

I MODICANI CERCANO UN ALTRO SINDACO

Nonostante penda la mannaia del commissariamento da parte della Regione, apprendiamo che si è svolta l’assemblea dell’ATI Ragusa (Assemblea Territoriale Idrica) e ancora una volta si è registrata l’assenza del Comune di Modica, l’ennesima.

Insomma il sindaco Ignazio Abbate continua a mandare lo stesso segnale ai suoi concittadini: dell’acqua non mi importa un tubo!

Ma ci chiediamo, su questa posizione sono concordi anche gli altri componenti dell’amministrazione?

O forse sarebbe meglio chiedersi se c’è un’amministrazione, una giunta o c’è un uomo solo al comando?

Ci sono il vice sindaco Giorgio Linguanti, l’assessore Rita Floridia, l’assessore Giorgio Belluardo,

l’assessore Orazio Di Giacomo, l’assessore Pietro Lorefice?

Se tutti questi sono amministratori in carne ed ossa, e di questo siamo certi, impegnati ciascuno nel proprio ambito, è legittimo chiedersi perché, nonostante le ripetute richieste di spiegazioni, non sentono il dovere di dire qualcosa, di far capire i motivi, se motivi ci sono, per giustificare la mancata partecipazione a tutti gli incontri da parte del Comune di Modica?

Cosa non vogliono o non possono dire?

Sono in ballo decisioni importantissime per il futuro del servizio idrico in provincia di Ragusa: per la gestione, pubblica o privata, per gli aspetti economici che interesseranno, direttamente (per le tariffe) ed indirettamente (lavori alla rete) le tasche dei cittadini modicani, per l’efficienza del servizio stesso, per la partecipazione dei cittadini al controllo della gestione etc.

E a tutto questo il sindaco Ignazio Abbate e gli altri amministratori non intendono prendere parte, lasciando tutto alle decisioni degli altri sindaci?

I modicani dovranno dunque rivolgersi ad amministratori di altri comuni?

Al sindaco di Ragusa, ad esempio, il quale, durante l’ultima assemblea, ha chiesto di poter esprimere l’orientamento della propria città verso la gestione pubblica, nel rispetto dell’esito referendario e della deliberazione del 2010 dei sindaci della provincia.

Oppure ad altri primi cittadini e rappresentanti presenti alla seduta e che si sono espressi favorevolmente rispetto alla proposta del sindaco Piccitto.

Ma ad inquietarci ed indignarci ulteriormente c’è anche il silenzio dei partiti modicani, sia quelli con rappresentanti in consiglio che gli altri.

Non un solo consigliere comunale, a quanto ci risulta (e ci piacerebbe essere smentiti) ha presentato un’interrogazione e/o posto domande al sindaco e agli altri amministratori sulla mancata partecipazione alle sedute dell’ATI.

Su certi temi c’è solo silenzio e sempre silenzio.

E se si interviene, come nel caso del progetto sulle dune di Marina di Modica, lo si fa senza farlo sapere a nessuno, senza coinvolgere i media.

Cosa alquanto strana in politica, dove si suonano grancasse, si fanno interviste in tv e si fa grande clamore mediatico anche sul nulla.

Non vogliamo, tuttavia, rassegnarci e, come sempre auspichiamo un risveglio da parte della politica modicana, di governo e non, affinché il bene comune venga trattato con la priorità che merita e i cittadini elettori possano continuare a pensare di avere interlocutori attenti in chi è stato delegato a rappresentarli e ad amministrare la città.

Non costringete i modicani a cercare un altro sindaco e altri rappresentanti, almeno fino alle prossime elezioni.

Modica, 11 gennaio 2018

Piero Gugliotta

Una Nuova Prospettiva

movimento politico della città di Modica

Letto 2665 volte