Nino Cerruto scrive all’agenzia per le acque ed i rifiuti

Nino CerrutoIl consigliere comunale di Una Nuova Prospettiva, Nino Cerruto, scrive al Dott. Felice Crosta, direttore generale dell’agenzia per le acque ed i rifiuti, in merito all’emergenza rifiuti a Modica.

Preg.mo Direttore Generale

Agenzia per le Acque ed i Rifiuti

Dott. Felice Crosta

Oggetto: Emergenza rifiuti a Modica

Da alcuni mesi il Sindaco di Modica, sig. Piero Torchi, ha più volte paventato l’ipotesi che con il 1° Marzo p.v., a causa della chiusura della discarica di S. Biagio di Scicli, dove attualmente conferiscono i comuni di Modica, Scicli, Ispica e Pozzallo, i rifiuti potrebbero essere trasferiti presso la discarica di Motta S. Anastasia, con un costo di solo trasporto di circa 400.000 € mensili, oltre al disagio di vedere i rifiuti per strada in quanto non si dispone di adeguati e sufficienti mezzi di trasporto.

Come soluzione il Sindaco ha proposto la realizzazione di una discarica nel territorio modicano, tra l’altro fortemente e diffusamente antropizzato e privo di significative zone argillose, comunicando anche che, dopo le prescritte autorizzazioni, sul cui rilascio immediato non nutre alcun dubbio, è in grado di far costruire la discarica in 3 mesi.

Questa strategia di intervento è stata subito “sposata” dall’ATO Ragusa Ambiente, nella persona del Presidente Vindigni, per cui l’impegno dell’ATO, del Sindaco e della maggioranza che lo sostiene, è stato quello di individuare un sito idoneo nel territorio modicano “dimenticando” che il problema dello smaltimento dei rifiuti risiede in una mancata gestione virtuosa che pone alla base la raccolta differenziata, così come previsto dalla vigente normativa e come più volte indicato da codesta spett.le Agenzia attraverso circolari ed ordinanze all’uopo emanate.

Raccolta differenziata che, secondo i dati forniti dai competenti uffici comunali, a Modica è passata dal 6,70% nel 2002 al 6,17% nel 2007, mentre, inversamente, i cittadini hanno subito un aumento della TARSU, nell’ultimo anno, di oltre il 60%.

A coronamento di questa situazione si aggiunge il forte indebitamento del comune di Modica nei confronti dell’ATO e dei comuni di Ragusa e Scicli, oltre il continuo e periodico stato di agitazione degli operatori ecologici per i notevoli ritardi (mediamente 2 mesi) del pagamento delle dovute spettanze.

Con la presente si intende informare la S.V. perché, nell’ambito delle proprie competenze, possa opportunamente intervenire e possa verificare la reale necessità di realizzare un’altra discarica nel territorio provinciale, dato anche il costo non indifferente che graverà sulla collettività iblea, visto, tra l’altro, che sarà a breve pronta la discarica di Cava dei Modicani, allocata nel territorio del comune di Ragusa, progettata e realizzata per ospitare i rifiuti dei comuni della provincia.

Si coglie l’occasione per porgere cordiali saluti.

Modica, 25/02/2008

Nino Cerruto

Consigliere Comunale
Una nuova prospettiva

Letto 8312 volte

One thought on “Nino Cerruto scrive all’agenzia per le acque ed i rifiuti”

  1. Ciao Nino
    In Italia manca propio la cultura di come trattare e sopratutto di produrre meno spazzatura. Io sono nata e cresciuta in Svizzera, dove già 30 anni fa si e cominciato a fare la raccolta differenziata. Tanti amici miei invece di usare piatti (che fra l’altro hanno 3 o 4 servizi di porcellana) usano piatti di plastica ogni giorno, questo per mancanza di tempo o perché non hanno voglia di lavare i piatti (cosi l’argomenti loro). E perciò ci immaginiamo la quantità di plastica buttata via ogni giorno, certamente non differenziata. E qui dove dobbiamo incominciare di istruire le persone di come separare la spazzatura. Ho visto pure un progetto in Piemonte dove nei supermercati grandi vendono dei prodotti come lavapiatti, detersivo per biancheria, per pulire nei distributori. Si compra una volta la bottiglia e poi quando si finisce il prodotto si va al supermercato e si fa il refill del prodotto. Ecco il loro sito, http://www.riducimballi.it/Sito/index.php
    Ci vogliono dei centri che fanno il riciclaggio della plastica, carta etc.
    Sarebbe veramente bello vedere, come fa greenpeace italia, nella piazza, nella parrocchia, nelle scuola, delle lezioni di raccolta differenziata e l’unica soluzione al problema. In altri paesi aziende fanno dei soldi con i rifiuti. Bisognerebbe studiare come fanno e trattare di copiare il loro sistema, non e poi cosi difficile.
    Spero in un cambio, purtroppo i politici sono piuttosto preoccupati a dividersi le sedie comode e non c’è un vero interesse nei problemi della popolazione.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *