Consiglio comunale all’insegna della cementificazione

Il consiglio comunale convocato per martedì 1 aprile 2008 si può definire senz’altro all’insegna della cementificazione.
Su 12 punti all’odg ben 9 riguardano l’assegnazione di destinazioni urbanistiche in variante al PRG finalizzate a programmi costruttivi.
Qualcuno di questi programmi ricade addirittura in zone destinate a parco urbano.
E’ strano e forse sospettoso che a fine legislatura vengano portate all’attenzione del CC, per la relativa approvazione, tutte queste proposte di programmi costruttivi, ed è ancora più strano e sospettoso che ciò venga fatto pochi giorni prima, si può dire, di approvare il nuovo PRG, già sufficientemente stravolto per via di tutte le concessioni edilizie rilasciate in variante al PRG.
Ci si lamenta che il nuovo piano è inadeguato al nuovo e caotico assetto urbanistico e si continua a renderlo ancora più inadeguato ed a rendere ulteriormente più invivibile la città.
Vorrei ricordare ai consiglieri, che hanno ricevuto disposizioni in merito al voto da esprimere nei confronti di questi piani costruttivi, che hanno a suo tempo giurato fedeltà alla città, e che hanno l’obbligo morale di lasciare alle future generazioni, ad iniziare dai propri figli, una città a misura d’uomo. Votando questi atti non si va certamente in questa direzione.
Nino Cerruto

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5 thoughts on “Consiglio comunale all’insegna della cementificazione”

  1. salve sono un membro del meetup di ragusa.
    volevo avvertirvi che domani io o qualcun altro verra’ a modica per assistere al consiglio comunale.
    Rispondiamo al vostro appello per una giusta causa

  2. Ho letto la mail e devo dire che è molto grave quello che sta accadendo.
    Fra Pozzallesi e Modicani ci possiamo ritenere cugini ed è facile notare come Modica negli ultimi anni sia cambiata;in alcuni casi in meglio ma in altri…
    Sembra poi che le persone che possano costruire siano sempre le stesse.C’è qualche costruttore che si sta arricchendo e qualche politico che non fa il suo dovere.

  3. una città scandalosamente disordinata, che crese senza la minima programmazione territoriale, su una rete stradale assolutamente inadeguata, una città che nasce già morta.
    ma perchè siamo soli in questa battaglia? dove è l’ordine degli architetti? dove sono gli imprenditori? dove sono i cittadini?

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