Il Partito Democratico sulla situazione a Modica

Per anni il centrosinistra ha lanciato, spesso invano, un forte allarme circa il pericolosissimo crinale che la città al di là delle facili apparenze, stava percorrendo (voragine finanziaria, disservizi ed inadeguatezza della macchina amministrativa e della sua classe dirigente, disordine urbanistico, politica clientelare, caduta di tensione morale).

Ora che la situazione, con le dimissioni del sindaco, è andata rapidamente precipitando, ingenerando preoccupazione e smarrimento nell’opinione pubblica, il PDL, come se la sua classe dirigente fosse stata estranea e non pesantemente coinvolta nella compagine amministrativa con ruoli di primissimo piano e con precise responsabilità, dichiara che bisogna restituire dignità all’Ente Comune e alla città di Modica, rivendicando la sindacatura e tentando di accreditarsi come “salvatore della patria”. Un’operazione politicamente scorretta e poco elegante, iniziata con una insolità aggressività già in campagna elettorale, che tende a scaricare tutte le responsabilità su un capro espiatorio e a negare l’evidenza di una compartecipazione alle disastrose scelte amministrative degli anni.

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Convocazione consiglio comunale del 29 aprile 2008

ATTENZIONE: il consiglio è stato rinviato a Mercoledi 30 aprile sempre alle ore 19.

E’ convocato per questa sera alle ore 19, in seduta urgente, il consiglio comunale di Modica.

All’ordine del giorno i seguenti punti:

1 – Assegnazione della destinazione urbanistica, in variante al P.R.G. vigente, ad area ubicata in Modica tra il c.so Umberto e via Napoli. Ditta Zacco/Avanzato.
2 – Localizzazione ed approvazione programma costruttivo per l’edilizia convenzionata-agevolata. Ditta Sitac s.r.l.
3 – Assegnazione della destinazione urbanistica, in variante al P.R.G. vigente, ad area ubicata in Marina. Ditta Immobiliare San Giorgio.…

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Convegno: Nenè Criscione: la passione civile di un intellettuale

Università degli Studi di Catania
Istituto Nazionale di Storia del Movimento di Liberazione in Italia
Istituto Siciliano per la Studio della Storia Contemporanea

Cenacolo “Dietrich Bonhoeffer”

Centro Studi “Feliciano Rossitto”
dialogo Convegno.

Nenè Criscione: la passione civile di un intellettuale

Lunedì 5 maggio 2008
Domus Sancti Petri – Modica, corso Umberto I

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Il movimento studentesco modicano sulla crisi finanziaria del comune di Modica

Il Movimento Studentesco Modicano preso atto della situazione economica finanziaria in cui versa il Comune di Modica, tiene ad invitare tutta la cittadinanza, alla riflessione sulle responsabilità della penosa situazione finanziaria in cui versa la città.

Secondo il Movimento appare palese ed incontrovertibile che le cause di tale crisi siano da addebitarsi all’inefficiente e poco trasparente amministrazione Torchi, sostenuta dalla coalizione di centro destra, dall’MpA di Riccardo Minardo, dall’UDC di Peppe Drago e dal PdL di Nino Minardo.…

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Riciclaggio di denaro a Modica: Torchi sulla fuga di notizie

Pubblichiamo l’intervento dell’ex sindaco di Modica sulle notizie diffuse in questi giorni dalla stampa che lo vedrebbero coinvolto, assieme ad altre 12 persone, in una indagine sul presunto riciclaggio di denaro.

Apprendiamo da RTM che lo stesso ha presentato denuncia contro ignoti per violazione del segreto istruttorio e per fuga di notizie.

“Apprendo dalla stampa, in violazione ad ogni tutela personale e inerente il segreto d’ufficio, particolari e informazioni specifiche su ordinarie e doverose indagini nei miei confronti, rispetto alle quali non ho mai conosciuto né la provenienza delle accuse, né l’oggetto delle stesse, né sono mai stato sentito dall’autorità giudiziaria, mentre per tutta la recente campagna elettorale, alcuni esponenti politici ,e non solo, erano in grado di conoscere notizie e particolari che dovevano restare riservate, poiché ad oggi, non sfociate in alcun provvedimento da parte della Magistratura, ed ignote anche a me. Tale attività di indagine è stata costantemente condotta nei miei confronti da anni con approfondite verifiche patrimoniali e bancarie, con sacrificio di ogni forma di privacy a fronte di denunce più o meno anonime che hanno consentito alla Magistratura di accertare sempre la correttezza del mio operato pubblico e privato. Tale accertamento è stato concluso nel 2004 anche dal Tribunale di Palermo con una assoluzione con formula piena, frutto anche in quel caso di un mio presunto coinvolgimento in vicende che mi vedevano estraneo e che per mia convinzione, vedono anche oggi estranei, anche gli altri indagati. Ogni mia competizione elettorale dalle Regionali del 2001 ad oggi è stata caratterizzata da presunte vicende giudiziarie che mi hanno sempre visto estraneo, ma che mi hanno costretto a dover fornire giustificazioni all’opinione pubblica sempre difficili perché alimentate dall’altra parte da una fitta rete di calunniatori. Nelle Regionali del 2001 e nelle comunali del 2002 la nota vicenda palermitana; nelle comunali del 2006 la vicenda legata all’Itis ed al kartodromo per la quale fu necessaria l’intervento della Prefettura e della Procura per escludere ogni mio coinvolgimento nel processo in corso. …

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Riciclaggio di denaro a Modica: tutti i nomi dei 13 indagati

Il Corriere di Ragusa mette nero su bianco la notizia che era sulla bocca di tutti ormai da diverse settimane riguardante le indagini che vede coinvolti i vertici dell’UDC provinciale e alcuni imprenditori locali per presunto riciclaggio di denaro.

http://www.corrierediragusa.it/public/articoli/2314-riciclaggio-di-denaro-indagato.asp

Potrebbero scuotere gli equilibri della politica modicana gli esiti delle indagini sul riciclaggio di denaro nel comune di Modica, condotte dal comando provinciale della Guardia di Finanza su direttive della Procura. Tra i 13 indagati figurano quattro esponenti di spicco dell’Udc. Si tratta dell’ex sindaco di Modica Piero Torchi, dimessosi dalla carica lo scorso mese per candidarsi alle recenti Regionali.

L’indagine riguarda anche l’ex assessore al bilancio del comune di Modica Carmelo Drago, fratello del leader ibleo dell’Udc, il riconfermato parlamentare nazionale Giuseppe Drago; il consigliere provinciale Vincenzo Pitino, nel frattempo traghettato dall’Udc al Pdl; il segretario provinciale dell’Udc ed ex assessore provinciale Giancarlo Floriddia.

Il reato al momento ipotizzato è associazione per delinquere finalizzata al riciclaggio di denaro. La medesima ipotesi di reato è contestata anche agli altri nove indagati: il funzionario comunale Francesco Paolino; il già direttore dello sportello unico Giuseppe Castagnetta; Bruno Arrabito e il fratello Massimo, Gabriele Giannone, Massimo La Pira e gli imprenditori edili Giuseppe Sammito e Giuseppe Zaccaria.

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