Nenè Criscione, la passione civile di un intellettuale

Il 18 settembre 2004 moriva prematuramente Antonino (detto Nenè) Criscione.

Intellettuale di razza, ricercatore all’Istituto nazionale per la storia del movimento di liberazione in Italia, autore di scritti innovativi sul rapporto tra il web e la storia, Nenè Criscione (Modica, 1950- Milano, 2004) è stato animato da una lucida passione per la storia e da un forte senso dell’impegno civile e della militanza politica. Questa passione per la storia, tra ricerca e impegno politico, è stata al centro del convegno su Nenè Criscione: la passione civile di un intellettuale, organizzato a Modica alla Domus S. Petri lo scorso 5 maggio dall’Università di Catania, dall’Istituto nazionale di Storia del movimento di liberazione in Italia (INSMLI), dall’Istituto siciliano per lo studio della Storia dell’Italia contemporanea (ISSICO), dal Cenacolo “Dietrich Bonhoeffer”, dal Centro studi “Feliciano Rossitto” e dal mensile “Dialogo”. Il convegno si è articolato in due sessioni: la prima dedicata ai movimenti giovanili negli anni Sessanta del Novecento; la seconda, pomeridiana, incentrata su ricerca didattica, laboratorio di storia e web, temi su cui Criscione ha fornito i suoi contributi più originali. Nella prima sessione, presieduta da Gianni Perona (direttore dell’INSMLI), Giuseppe Barone, docente di Storia contemporanea all’Università di Catania, ha ricostruito il quadro dei movimenti sessantottini a Modica, ricordando la militanza di Nenè prima nella Fuci e poi nelle file della sinistra extraparlamentare. «Nel ’68 – ha detto lo storico – il mondo per la prima volta appariva globalizzato.…

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Il cugino, il parente, l’amico e il voto… rapporto conflittuale?

Anche quest’anno a Modica vediamo spopolare molte liste civiche.

Anche quest’anno molta gente è stata “precettata” e o “invitata” a candidarsi.

Nel caso in cui il cugino, il parente, l’amico ti abbia chiesto il voto NON SENTIRTI OBBLIGATO A VOTARLO in quanto il voto deve servire a un tentativo reale di innovazione e soprattutto deve essere libero e pensato.

Si è soliti dar per scontato che UN VOTO NON FACCIA DIFFERENZA, CHE SE CON LA MIA AZIONE SPESSO “OBBLIGATA” DALLA FAMIGLIA, DAGLI AMICI, ECC. O SEMPLICEMENTE NON RAGIONATA IO NON POSSA CAMBIARE LE SORTI DELLA MIA CITTA’… NON è VERO.

Il voto è un dovere CIVICO oltre che un DIRITTO e deve esser esercitato nel modo più LUCIDO, GIUSTO e soprattutto LIBERO!

Prima di decidere per chi votare poniti queste domande:
–> qual’è la lista che voglio votare… e perchè ha deciso di presentarsi…?
–> a quale schieramento appartiene?
–> da chi è sostenuta, ovvero chi c’è dietro la lista?
–> se io voto quella lista chi sarà il/i probabile/i eletti?
–> la città di quale gente ha bisogno?
–> con il mio voto, dato a persone “utili” e “libere”, posso contribuire a cambiare qualche cosa?
–> con il mio voto posso contribuire ad evitare il pericolo che “certe persone” (“certi amici degli amici”) vadano in consiglio?
–> quali motivazioni hanno spinto il cugino, l’amico a candidarsi?

Una Nuova Prospettiva

Diffondi, se ti fa piacere… 🙂

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Appello di un candidato

Riceviamo e pubblichiamo l’appello di un candidato.

Voglio inviare un APPELLO a tutti i Candidati al Consiglio Comunale di Modica, che come me hanno deciso di affrontare questo impegno.
Vi prego a tutti i Consiglieri di qualsiasi colore politico, di non affigere nei muri o altre parti della Città che non siano gli appositi spazi a noi a disposizione. Perchè deturpano e sporcano e quindi non hanno rispetto per la propria città “Patrimonio dell’UNESCO”, e una questione di decoro e di educazione e non sarebbe in grado e degno di amministrare la sua città, bella come “Modica”.
“Ma le Multe che si dovrebbero fare, coprirebbero una parte del Debito che ha la nostra Città”

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Antonello Buscema: a ciascuno le proprie responsabilità…

Antonello BuscemaMentre Modica versa in condizioni gravissime (chiusa momentaneamente la vertenza con gli operatori ecologici, rimangono irrisolte quella dei lavoratori delle cooperative sociali, delle società miste e dei dipendenti comunali) il centrodestra, invece di assumersi le proprie responsabilità, cerca di sviare l’attenzione con posizioni a dir poco originali.

Scucces per primo ha minacciato per inadempienza la ditta titolare della nettezza urbana, dimenticando che il Comune le deve 3 milioni di euro, Drago parla di responsabilità diffuse e dichiara che la Multiservizi rappresenta per la città un lusso insostenibile facendo gravare un’ombra scura sul futuro dei lavoratori dopo averli “utilizzati” con una pervicace azione clientelare, e in ultimo apprendiamo che il consigliere provinciale Sebastiano Failla, riprendendo una vecchia mozione contro la soppressione del Tribunale di Modica, sta cercando di montare una sterile polemica, inutile ed anacronistica.…

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