FERMIAMO il palio di ACATE

URGENTE
Ill.mo Signor Prefetto
Ufficio Territoriale del Governo di Ragusa
p.c.

A S.E.Mons. Paolo Urso, Vescovo della Diocesi di RAGUSA
Al Questore
Al Comandante Provinciale dei Carabinieri
Al Comandante Provinciale della Guardia di Finanza RAGUSA

Alla Direzione Investigativa Antimafia Centro Operativo
Alla Direzione Distrettuale Antimafia presso la Procura della Repubblica presso il Tribunale CATANIA
All’ Ill.mo Signor Ministro dell’Interno ROMA
Oggetto: Corse di cavalli per il “Palio di San Vincenzo” – Acate (RG).

Illustre Signor Prefetto,

siamo molto preoccupati per il “Palio di San Vincenzo” in programma nel comune di Acate (RG) nelle giornate del 14, 15, 16, 17 e 18 maggio. Dopo la morte di numerosi cavalli nei pochi palii siciliani ancora autorizzati negli ultimi anni, e le continue operazioni delle Forze di Polizia – soprattutto nella Sicilia orientale – che hanno smascherato lo scandalo delle corse clandestine di cavalli ed il relativo uso massiccio di doping, temiamo che anche per il prossimo Palio di Acate possano ripetersi eventi illegali e di maltrattamento degli animali.

Le corse e gare ippiche in percorsi urbani, infatti, spesso si traducono in mattanze per i cavalli costretti a correre su strade asfaltate come nel caso in esame; la Regione Siciliana, peraltro, non ha recepito il D.P.C.M. del 28.02.2003 sul benessere animale (che viceversa impone la sabbiatura del percorso di gara), per cui non vi sarebbero le basi giuridiche e tecniche per consentire palii e altre manifestazioni in circuiti urbani, comunque suscettibili di ricadere nel divieto di gare e manifestazioni che comportino maltrattamento di animali ex L. 189/2004.

Si sottolinea, inoltre, come storicamente le organizzazioni criminali dedite alle scommesse clandestine abbiano sviluppato in queste manifestazioni una sicura attività lucrativa, consolidata dal controllo del territorio venuto meno alla legalità.…

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Una Nuova Prospettiva c’è!

Da radio RTM: http://www.radiortm.it/Notizia.asp?id=11939

“Una nuova prospettiva c’è e continuerà ad esserci, rappresentando quell’anima critica, continuando a promuovere e stimolare la partecipazione dei cittadini, tracciando un solco profondo e netto con la politica che ha gestito la città in questi ultimi anni e ponendosi come elemento di rottura e di alternativa alla logica delle clientele e del malaffare che sta imperversando a Modica”. …

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I netturbini occupano per protesta l’aula consiliare di palazzo San Domenico

Giorno 6 Maggio c.m. i netturbini ingaggiati dalla ditta Busso danno inizio ad una nuova fase della protesta. Il mancato pagamento dei mesi lavorativi di Marzo ed Aprile 2008 ha spinto i dipendenti ad occupare l’aula consiliare del Palazzo S. Domenico di Modica.

La protesta, messa in atto dal 90% del totale dei dipendenti, ha innanzitutto lo scopo di mettere in evidenza il grave crollo finanziario che ha colpito il Comune di Modica e di cui i dipendenti stessi stanno facendo le spese. Gravi sono i disagi a cui essi stanno andando incontro cercando di fronteggiare la carenza di denaro necessario alla ordinaria conduzione familiare.

Secondo, ma non meno importante, scopo della protesta è quello di sensibilizzare la popolazione al fine di renderla sia partecipe del disagio, sia cosciente della gravità della situazione. Una situazione questa che inevitabilmente si ripercuote sull’intera città seppure momentaneamente ne soffrono solo alcuni settori.

Il grande senso di responsabilità degli operai ha finora garantito a tutti i modicani una città pulita. Adesso è il momento di far sentire loro tutta la solidarietà e la vicinanza che meritano. Strane se non paradossali sembrano, tuttavia, le manifestazioni di solidarietà di quanti hanno contribuito con il loro voto in aula o, peggio, in giunta, a generare il disastro finanziario del Comune di Modica.

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