Il cugino, il parente, l’amico e il voto… rapporto conflittuale?

Anche quest’anno a Modica vediamo spopolare molte liste civiche.

Anche quest’anno molta gente è stata “precettata” e o “invitata” a candidarsi.

Nel caso in cui il cugino, il parente, l’amico ti abbia chiesto il voto NON SENTIRTI OBBLIGATO A VOTARLO in quanto il voto deve servire a un tentativo reale di innovazione e soprattutto deve essere libero e pensato.

Si è soliti dar per scontato che UN VOTO NON FACCIA DIFFERENZA, CHE SE CON LA MIA AZIONE SPESSO “OBBLIGATA” DALLA FAMIGLIA, DAGLI AMICI, ECC. O SEMPLICEMENTE NON RAGIONATA IO NON POSSA CAMBIARE LE SORTI DELLA MIA CITTA’… NON è VERO.

Il voto è un dovere CIVICO oltre che un DIRITTO e deve esser esercitato nel modo più LUCIDO, GIUSTO e soprattutto LIBERO!

Prima di decidere per chi votare poniti queste domande:
–> qual’è la lista che voglio votare… e perchè ha deciso di presentarsi…?
–> a quale schieramento appartiene?
–> da chi è sostenuta, ovvero chi c’è dietro la lista?
–> se io voto quella lista chi sarà il/i probabile/i eletti?
–> la città di quale gente ha bisogno?
–> con il mio voto, dato a persone “utili” e “libere”, posso contribuire a cambiare qualche cosa?
–> con il mio voto posso contribuire ad evitare il pericolo che “certe persone” (“certi amici degli amici”) vadano in consiglio?
–> quali motivazioni hanno spinto il cugino, l’amico a candidarsi?

Una Nuova Prospettiva

Diffondi, se ti fa piacere… 🙂

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6 thoughts on “Il cugino, il parente, l’amico e il voto… rapporto conflittuale?”

  1. siete veramente ottimisti!! Pensate veramente che quell’automa detto elettore si ponga tutte queste domande??

    Io ritengo che sia più meditata la spendita dei punti conad che quella del proprio voto!

    Io, comunque, sono sempre speranzoso…in un voto più giusto e obbiettivo!

  2. Riferito a Moticanus
    Non siamo ottimisti, cerchiamo più che altro di essere realisti, per questo ci rendiamo conto che un voto ponderato valda più di 10 voti dati a caso, perchè c’è il cugino o il parente.
    Noi proveremo in tutti i modi a spiegare alla gente quali sono i rischi che accompagnano l’elezione di certi candidati e quali sono le prospettive interessanti che accompagnano certi altri candidati.
    Il voto cmq rimane libero perchè siamo in demacrizia, l’importante e un nostro obiettivo è quello di renderlo più consapevole.

  3. sicuramente l’elettore non si porrà tutte queste domande…
    è cmq importante lanciare dei messaggi diversi…

  4. Caro moticanus,qui non si tratta di essere ottimisti o meno,qui si tratta provare a far capire alla gente,da cosa in realtà dovrebbe scaturire il voto.
    Se invece,vogliamo continuare a stare zitti ed a non porre l’attenzione su tutto quanto ha a che fare con le candidature imposte,con il voto dato spesso perchè “pari mali ca nun ciò rugnu,è ma cucinu o siemi truoppu amici” bene,fatelo pure.
    Io ho un’altra concezione del voto e penso che,destra o sinistra che sia,al momento della preferenza devo mettere da parte la parentela,”u parri bruttu” e cose simili ma votare tenendo conto solo delle mie convinzioni ed ideologie.
    A presto,Marco.

  5. Ben fatto, continuate così. E’ importante ripetere queste cose fino alla nausea, in modo da creare (o risvegliare) una coscienza civica nell’elettore.

  6. C’è anche da dire che la forzatura (per non parlare di costrizione) nel voto al parente o amico deriva pure dalla tracciabilità dei voti.

    Non avrei mai creduto che fosse possibile venire a conoscenza dei voti dati da una persona verso un candidato. Il sistema è semplice olre che perverso:

    mettiamo il caso di Modica. 51 sezioni circa 900 elettori in media per ogni sezione.

    Un piccolo candidato che generalmente alle comunali può ottenere, da amici e parenti appunto, da 40 a 80 vota complessivamente, non avrà difficoltà ad effettuare il controllo. Egli, infatti, dovrà ritrovarsi con 2 voti nella sezione x, 3 voti in quella y e così via…conoscendo ovviamente il parente o l’amico presso quale sezione vota (Via Tizio, Sezione Sempronio). Non trovandoli potrà recriminare il voto non ricevuto!

    Paradossalmente il piccolo o piccolissimo candidato può influenzare maggiormente l’elettorato!!!

    I partiti conoscono questo meccanismo e ne approfittano meschinamente!!

    Ps. nel mio precedente commento non ho inteso sostenere l’inutilità della vostra analisi. Ho voluto piuttosto evidenziare che l’elettore spesso è cieco e pure sordo!!! 🙂

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