Antonello Buscema: dialogo con MPA

COMUNICATO STAMPA di Antonello Buscema
Antonello Buscema, dopo aver condotto – insieme con i rappresentanti delle liste e delle forze politiche che sostengono la sua candidatura a Sindaco di Modica – un’attenta valutazione dei risultati elettorali di domenica 15 e lunedì 16 giugno, prende atto innanzitutto del chiaro segnale politico emergente dal voto. La Città ha infatti espresso la propria volontà di chiudere con la precedente esperienza amministrativa e di non affidarsi dunque in larga maggioranza al candidato di PDL e UDC Giovanni Scucces, nel quale è stato identificato sia il segno della continuità politica rispetto alle amministrazioni degli anni scorsi, sia l’espressione di un forte blocco di potere economico e politico, proteso al controllo globale della Città.

Il 15 e il 16 giugno Modica ha premiato la decisa affermazione di discontinuità e di radicale cambiamento rispetto al passato rappresentata da Antonello Buscema e dal centrosinistra, ma ha anche dato un consenso a quelle forze come il MPA che, pur avendo partecipato all’amministrazione di centrodestra appena congedatasi, hanno scelto di prendere le distanze dalla precedente gestione del Comune, esprimendo una candidatura autonoma e distinta da quella della coalizione PDL-UDC.

La Città chiede quindi alla politica una fase nuova e alternativa, insieme con un governo buono e solido, che garantisca un’azione decisa e duratura per il cambiamento di fronte ad una situazione comunale obiettivamente drammatica.

È per venire incontro a questo appello che giunge dalla grande maggioranza dei cittadini modicani, per un futuro all’insegna della novità e della governabilità, che Antonello Buscema chiede al MPA di aprire una fase di dialogo e di serrato confronto sugli stili, sui programmi e sugli uomini che possano rappresentare l’effettiva inaugurazione di un tempo nuovo e fecondo nel governo della nostra Città.

Modica, 19 giugno 2008

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27 thoughts on “Antonello Buscema: dialogo con MPA”

  1. mah …che dire… ha scelto di correre coi lupi… il guaio è che lui è un agnellino… speriamo che qualche volpone vicino lo aiuti… io forse me ne vado al mare..

  2. Sinceramente ho idea che l’MPA si sia dissociato dal centrodestra sul voto a Scucces solo per una diatriba personale tra i fratelli Minardo. Non vedo quindi nessun motivo “nobile”, o attinente al bene della città, dietro una simile scelta.
    La decisione di Antonello di aprire un dialogo con l’MPA era prevedibile, e si tratta ahimè di un semplice “gioco di numeri” in sede di ballottaggio elettorale.
    Cerchiamo però di non sporcarci troppo se da agnelli scendiamo adesso tra i lupi sanguinolenti…
    Grazie.

  3. Io non la vedo così male nè penso che Antonello sia un agnellino.
    Prima della campagna elettorale abbiamo sperato che Enzo Scarso corresse da solo, perchè sapevamo che solo così saremmo andati al ballottaggio: abbiamo quindi preventivato ed accettato l’evenienza che oggi diventa realtà.
    Il problema che si pone adesso è quello di governare la città e di farlo con una certo margine di stabilità.
    Enzo Scarso ha detto molto chiaramente che vuole un governo in totale discontinuità con la giunta Torchi e questa è già una garanzia affinchè coloro che hanno amministrato fino a qualche mese fa non possano tornare a gestire il Comune.
    Comunque in questo momento abbiamo l’obbligo di garantire alla città un importante traguardo: sconfiggere un gruppo di potere che ha sede in quartarella e che vuole “conquistare” ine senso letterale il potere assoluto.
    Bisogna distinguere la politica dalla totale occupazione del potere e noi stiamo dalla parte della Politica.
    Antonio Ruta

  4. Attenti ai lupi. Guardate e seguite attentamente cosa succede da tempo a Vittoria

  5. Quando la finiremo di etichettare la gente come lupi o agnellini? Certo, non sono di certo dei santi… ma vogliamo parlare di certi personaggi del centro-sinistra?

    Secondo me dobbiamo togliere i paraocchi e cercare di buttare fuori CERTI personaggi e far entrare persone che vogliono il bene del paese e che non abbiano interessi economici nel farlo. Chi se ne frega se siano di destra o di sinistra, come se nell’una o nell’altra parte ci fosse il bene o il male assoluto… per favore!

  6. Ciao a tutti!
    Intervengo per sostenere il pensiero di Antonio Ruta. Ritengo opportuna questa alleanza.
    Infatti, ricordiamo che bisogna soprattutto governare e bene la città, non solo vincere le elezioni. Probabilmente Antonello potrebbe anche vincere il ballottaccio correndo da solo ma poi… Essendo in minoranza in consiglio comunale e senza un accordo con l’MPA, prevedo che si dovrebbe giornalemnte scendere a compromessi anche con i consiglieri del centrodestra per poter muovere la macchiana amministrativa del Comune, questa evenienza sarebbe di gran lunga peggiore di un accordo con Enzo Scarso. Quindi ritengo più saggio correre già ora con Enzo Scarso e i suoi alleati (tranne, per fortuna, Nino Gerratana). ANTONELLO BUSCEMA, IN BOCCA AL LUPO!

  7. L’assessore regionale agli Enti Locali ha firmato il decreto di nomina dei commissari ad acta per quei comuni ove non è stato possibile approvare il bilancio di previsione 2008. Tra questi c’è anche Vittoria, dove la sinistra governa con l’MPA. Pensiamoci bene prima di avventurarci con certi personaggi politici.

  8. Se un bilancio non viene approvato da una Giunta questo non significa che ciò è dovuto esclusivamente al fatto che ci siano certi alleati in quella giunta, anzi ciò forse accade perchè un Sindaco non è sufficientemente in gamba…
    Dobbiamo pensare di essere CAPACI di governare BENE perchè si governa bene solo quando c’è buona volontà.
    Dobbiamo avere il coraggio di scommettere e talvolta anche di sbattere i pugni al tavolo delle alleanze, ma non dobbiamo mai essere presuntuosi ed attribuire il male solo ed esclusivamente agli altri perchè alla fine così finiremo per divorare anche noi stessi…come del resto ha fatto la sinistra italiana negli ultimi 30 anni rendendomi polticamente orfano!!!
    Antonio Ruta

  9. Inserita il 22/06/2008 alle ore 11.56.56 Fonte: Giorgio Caruso DAL SITO DI RTM

    Nino Gerratana, 474 preferenze, il più votato nella lista Mpa, è fuori dal Movimento per l’Autonomia, per volontà del leader del movimento, Raffaele Lombardo. Nel pomeriggio di ieri infatti, con una nota diramata direttamente dalla segreteria catanese dell’Mpa, è stata ufficializzata quella che era una decisione annunciata. “Si delibera di sospendere il signor Nino Gerratana dall’MPa, diffidandolo dall’usare, a giustificazione delle sue scelte personali, il nome del Movimento”, così il comunicato alla luce del dissenso espresso dall’ex assessore all’ecologia, circa l’accordo con il centrosinistra. Gerratana, ieri mattina, era anche presente alla conferenza stampa del candidato di Pdl ed Udc, Giovanni Scucces. “Sono qui – aveva spiegato – non perchè sia transitato nel Popolo delle Libertà, ma perchè rappresento una corrente dell’Mpa che non accetta l’accordo con Buscema. E non sono solo”. La nota dell’Mpa si conclude in maniera netta e dura: “l’unica corrente – si legge nella nota degli autonomisti – alla quale il signor Gerratana si è iscritto è quella degli ex appartenenti all’Mpa”. Stessa sorte, nelle scorse settimane, era spettata a Scicli, al consigliere provinciale Silvio Galizia che aveva contestato la scelta di correre da soli verso la poltrona di primo cittadino con Pierluigi Aquilino.

    ANTONIO 62

  10. …Io dico addio a chi si dichiara di sinistra e democratico però è amico di tutti perché non si sa mai, e poi anche chi è di destra ha i suoi pregi e gli è simpatico ed è anche fondamentalista per evitare guai …
    ADDIO Canzone di FRANCESCO GUCCINI

  11. …Io dico addio a chi si nasconde con protervia dietro a un dito, a chi non sceglie, non prende parte, non si sbilancia o sceglie a caso per i tiramenti del momento…
    ADDIO Francesco Guccini

  12. …Io dico addio a chi si nasconde con protervia dietro a un dito,
    a chi non sceglie, non prende parte, non si sbilancia
    o sceglie a caso per i tiramenti del momento…
    ADDIO Francesco Guccini

  13. Diciamo le cose come stanno.
    L’alleanza Pd – Mpa non è volta a governare bene, ma solo a governare; in altre parole è solo una questione di numeri: si ritiene che con l’Mpa Buscema possa prendere più voti piuttosto che da solo.
    Trovo inopportuna quest’alleanza.
    Innanzitutto perchè se vogliamo davvero stare dalla parte della Politica, e se vogliamo una politica nuova, allora dobbiamo veramente evitare che figure come Riccardo Minardo possano ancora avere margini di manovra nell’amministrazione comunale.
    In secondo luogo perchè ritengo che Buscema avrebbe potuto farcela da solo: l’alleanza con un partito così distante da quello che rappresenta il centrosinistra farà perdere credibilità al candidato e al centrosinistra stesso.
    Infine ritengo sia meglio dialogare in Consiglio Comunale piuttosto che ritrovarsi un assessore autonomista in Giunta. L’equilibrio sarebbe molto diverso, e sarebbe meglio per Modica che TUTTI coloro che hanno concorso al dissesto (finanziario ma non solo) della città sparissero dal panorama politico.

  14. Usciamo dalla metafora. E lasciamo da parte termini come lupi o agnellini. Lasciamo da parte anche le ideologie che non per forza devono seguire strade diverse ma possono anche congiungersi per il bene della città.
    Ma parliamo di onestà e pulizia.
    Antonello Buscema è a mio parere una persona pulita. Riccardo Minardo?
    E’ questo che non mi quadra…
    E’ che questo che avverto come nota stonata.
    Capisco anche il motivo di questa apertura.
    Ma mi chiedo: era indispensabile?
    E mi chiedo: nell’eventualità di una vittoria, Antonello Buscema e la sua onestà saranno liberi di governare Modica?

  15. @ antonella floridia

    Secondo me era indispensaibile. Correre da soli sarebbe stato anche possibile, ma anche in caso di vittoria potevamo consegnare Antonello come vittima sacrificale, poiché si sarebbe ritrovato con soli 8 consiglieri in giunta (e che consigliari…lassamu peddiri) e non avrebbe potuto fare niente. Il risultato sarebbe stato NON GOVERNARE per qualche tempo, la maggioranza ci sbatteva fuori e addio per sempre speranze dei modicani.

    Sulla questione di Minardo, ovvio che non posso metterci la mano sul fuoco. Certo è che al momento la situazione è questa e se Antonello ha deciso di dare fiducia all’MpA, evidentemente avrà avuto le sue “garanzie”.

  16. l’alleanza la considero corretta, visto e considerata necessaria per governare.
    Però più tempo passa e più mi viene da pensare che anche questo è un INCIUCIO.
    – Gerratana entra ed esce dai partiti,
    – Minardo da Forza Italia a partito Autonomista che si trasforma con ideologia di SX
    – Lombardo detterà regole a Modica al neo eletto Sindaco Buscema (nel momento in cui avverrà la scelta)
    – Cerruto Assessore è un geometra (così è stato definito da alcuni del PD) non vedo perchè possa avere le qualità che non ha avuto nella precedente amministrazione Torchi.
    – Vito D’Antona non ha mai diretto una attività imprenditoriale per poter dire come risolvere alcuni problemi che nessun imprenditore è ancora riuscito a fare nelle precedenti 4 amministrazioni (compreso Amminstr.Ruta)
    – Minardo è stato vice sindaco nella precedente amministrazione Torchi (non vedo cos’ha di nuovo da proporre)
    – Gerratana e Minardo nell’MPA inisieme? E la causa di lavoro che hanno avuto in precedenza come l’hanno sistemata o sono amici per Finta.

    BUSCEMA IO TI CONSIGLIO CHE SE NON FAI APPARENTAMENTI parecchi della DX ti Voteremo..

  17. Penso che Buscema abbia fatto una scelta sbagliata sia dal punto di vista politico, perchè molti cittadini di centro sinistra non lo voteranno più, sia un pericoloso compromesso etico e morale, perchè l’ mpa non è solo un partito organicamente di centrodestra che governa lo stato e la regione, ma rappressenta proprio quella politca “brutta” che il csx dovrebbe contrastare ed a cui dovrebbe creare una reale alternativa.
    Poi ritengo che sia moralmente scorretto invitare la Borsellino in campagna elettorale per sostenere Buscema e poi fare carta straccia delle cose da lei dette e di quella politica che lei vuole rappresentare.
    Scusatemi se avevo capito male, ma ricordo in campagna elettorale di aver sentito parlare da Buscema di trasparenza, discontinuità, partecipazione ed oggi invece si concede il “vice sindaco” e “due assessori” a chi ha già governato con il cdx e certo non potrà essere in discontinuità con se stesso e neanche potrà cambiare “valori” di riferimento e fare della partecipazione il faro delle propria attvità, per non dire altro…
    In politica ho sempre pensato che vinca la correttezza e la coerenza e mi sembra che questi elementi minimi a Modica non ci siano in questo csx dopo questa scelta. Mi rammarica ulteriormente che una lista civica come una nuova prospettiva segui il sindaco in questo folle percorso politico e che anch’ essa dimentichi le sue battaglie per la città, per il rispetto delle regole e della legalità ed accetti un accordo di questo genere tradendo il prorpio elettorato e l’ affidamento sincero che questi avevano deposto in questo csx e alla vostra lista civica.
    Concludo dicendo che non voglio cadere nel qualunquismo, per cui non penso che siano tutti gli stessi, però ritengo che questo csx abbia dei dirigenti non all’ altezza ed una società civile che è piegata alla vecchia poltica più dei partiti, per cui forse andare al seggio e non ritirare la scheda sarebbe un giusto gesto di dissobedienza civica, per poi chiedere a questo ceto poltico di csx,nessuno escluso, di fare definitivamente un passo indietro per iniziare a scrivere veramente un’ altra storia.
    Certo che non farete alcuna censura.

  18. ma l’ultima l’avete sentita… il dott. frasca del PDl dice di votare Buscema… il caldo?

  19. personalmente penso che se i modicani avessero potuto dare maggiori voti a sinistra… sicuramente non saremmo in questa situazione…
    Antonello Buscema ha parlato di Accordo “AMMINISTRATIVO” e non “POLITICO”… quindi mi pare che Antonello e il centro sinistra (compresa una nuova prospettiva) vuole scommettere sull’alleanza al fine di poter amministrare… io personalmente (ma è un mio giudizio personale) credo che sia un atto di responsabilità (almeno provare)… se poi non andrà…

    in più in questo momento il centro sinistra ha scelto di poter dare una possibilità all’MPA, non è l’MPA che ha dato una possibililtà al centro sinistra…

    Vi consiglio di andare ad ascoltare Antonello o di ascoltarlo in TV. Ne vale la pena. Io mi sento veramente al sicuro con Antonello e sono sicuro che Antonello garantirà che non vengano fatte porcherie… altra garanzia per me è rappresentata da Nino Cerruto che in questo anno è riuscito anche a tenere delle posizioni discordanti anche rispetto a tutto il centro sinistra…

    Incrociamo le dita e vigiliamo…

  20. Perché il 29 e il 30 non bisogna andare al mare.
    La storia, diceva qualcuno non si fa con i “se”; se le liste del centrosx avessero riportato la percentuale dei voti di Antonello (38%) non ci sarebbero stati problemi per governare e si sarebbe andati al ballottaggio da soli; ma dobbiamo prendere atto che così non è stato: i candidati delle liste del centrosx (25%) non hanno avuto la medesima forza di Antonello che è stato scelto, con un voto disgiunto, anche da un elettorato di centrodx; tutti noi del centrosx lunedì 16 abbiamo esultato per il risultato ottenuto da Antonello ma non per quello delle liste. Ci si è chiesti se sarebbe stato più opportuno andare da soli al ballottaggio piuttosto che apparentarsi con il M.p.a.: la risposta sarebbe stata affermativa se fossimo stati disposti a correre il rischio di perderlo e avessimo avuto piena fiducia nell’avversario politico (Scucces) e in chi sta dietro di lui (Nino Minardo); rimanendo da soli avremmo mantenuto la “coerenza” politica e non saremmo scesi a patti con nessuno. La verità è che, poiché il centrosx non nutre alcuna fiducia nel Pdl di Modica (“gruppo di Quartarella”) e nel suo operato, ci dobbiamo accontentare di governare insieme a Enzo Scarso (Riccardo Minardo); lo vogliamo ammettere o no l’apparentamento è stato il “male minore”. Per questa ragione il 29 e il 30 Giugno bisogna andare a votare e rinnovare la nostra fiducia ad Antonello.

  21. Dai commenti che ho letto sopra capisco che molti di noi hanno paura, paura di scommettere, paura di confrontarsi con chi è diverso e la pensa diversamente, paura di guardarsi allo specchio e scoprire di non essere capace di difendere delle proprie idee in un normale dibattito politico.
    Ho sempre perseguito la politica dei “pochi ma buoni” ed ho sempre dovuto constatare che una tale politica ha relegato la sinistra in una spirale di odio e razzismo, narcisista ed autoreferenziale, che allontana dalla gente che soffre e che spinge i più deboli ad affidarsi nelle mani del centrodx.
    Noi abbiamo la forza delle nostre azioni e possiamo dimostrare che si può governare in modo trasparente e corretto!!!
    Quando Berlinguer e Moro tentarono il compromesso storico le reazioni della base del PCI furono identiche a quelle che ho appena letto.
    Oggi tutti dicono che se in quell’occasione avesse vinto quella linea molte cose oggi andrebbero meglio.
    Poi c’è Antonello che è già una garanzia di moralità e trasparenza ed in cui io confido in modo inoppugnabile!
    NON ABBIATE TIMORE DI CONFRONTARVI CON CHI PROVIENE DA ALTRI PERCORSI, SONO CONVINTO CHE DAL DIALOGO E DAL CONFRONTO DELLE IDEE POSSANO DERIVARE SOLO EFFETTI POSITIVI…
    ANTONIO RUTA

  22. Compagno Antonio Ruta, permettimi di dissentire dalla tua analisi anche perché al primo turno ho scritto il tuo cognome nella scheda elettorale. La mie considerazioni sono differenti per alcune ragioni di fondo. Tu citi l’esperienza del tentativo del compromesso storico di Berlinguer e di Moro e sostieni “che se in quell’occasione avesse vinto quella linea molte cose oggi andrebbero meglio”.
    Sappiamo che la storia non si fa con i se, ma proprio la storia ci dice che la caduta verticale della sinistra in Italia, nasce con il compromesso storico che apri’ il varco agli anni ’80 e al craxismo.
    E’ proprio a partire da quel periodo che anche tra l’elettorato di sinistra si iniziò a pensare che “tanto sono tutti uguali!”. Negli anni precedenti, una frase del genere nel popolo della sinistra sarebbe stata considerata una bestemmia, sarebbe stata impensabile.
    In ogni caso, in quel compromesso storico c’erano motivazioni etiche e storiche che nei compromessi di oggi non trovo ( più che compromessi mi sembrano operazioni aritmetiche). Tra le prime, penso alla politica dell’austerità sostenuta da Berlinguer che costituiva un’alternativa alla società dei consumi e che avrebbe potuto trovare consenso anche tra i cattolici. Tra le seconde, penso ai pericoli di golpe e all’esperienza cilena di Allende, soppressa da una dittatura militare.
    Per tornare ai nostri giorni, io penso che siano proprio gli eredi di quella cultura (Veltroni, Fassino, D’alema e compagni) che hanno portato la sinistra italiana al fallimento.
    La scelta del centro sinistra modicano di allearsi con l’Mpa non si può ridurre a una scelta meramente amministrativa. In parte è cosi’, ma la verità bisogna dirla tutta. Infatti, questa strategia è sostenuta da Piero Fassino, il quale pensa di “salvare” il centro sinistra alleandosi al nord con la lega e a sud con gli autonomisti. Io non voglio che la mia città o la vicina Vittoria diventino “palestre politiche” per future scadenze elettorali.
    Per quanto riguarda il ballottaggio a Modica, io non sono sorpreso dalla posizione del PD, ma in questi giorni mi sarei aspettato da una parte del centrosinistra qualche voce fuori dal coro, qualche presa di distanza, qualche dissenso. Invece no. Tutti in riga, tutti allineati, tutti in ordine, tutti composti per governare con l’ Mpa. Questo francamente mi stupisce!
    In un altro messaggio tu dici che “il narcisismo politico di certuni può rivelarsi disastroso per tutta la città”. Con queste parole ti riferisci agli elettori di sinistra che hanno deciso di non votare al secondo turno. Credimi, prendere posizioni di sinistra del genere in una città come Modica non è roba né di narcisi né di esibizionisti soprattutto se si proviene da famiglie operaie e umili come la mia. A Modica conosco parecchi giovani proletari di sinistra come me che sin dall’adolescenza hanno fatto una scelta di parte: quella di stare a sinistra, sopportando sacrifici, fatiche umane ed economiche, scegliendo di fare qualsiasi lavoro sottopagato per mantenersi l’università pur di non perdere la coerenza politica. Se avessimo voluto fare i narcisi e gli esibizionisti avremmo fatto un’altra scelta: quella di adulare palesemente i poteri forti locali della destra modicana come hanno fatto in tanti.
    In conclusione, domenica non andrò a votare perché la sinistra deve vincere con le proprie forze e per i propri pregi, non per gli errori e per le debolezze degli altri. Non voglio che chi mi rappresenta nelle istituzioni lavori gomito a gomito con una parte della destra che ha governato in città fino a ieri contribuendo a determinare questa difficile situazione finanziaria e amministrativa. Ho sempre votato alla luce del sole e non riesco a turami il naso. Montanelli lo faceva perché era un borghese. Io no. Io sono proletario e comunista. Non riesco nemmeno a fare come gli struzzi perché sono stato abituato a vivere con la schiena dritta e con la testa alta.
    Comunque, ormai lasciamo trascorrere questa scadenza elettorale, dopodiché penso che sia necessario un confronto tra i giovani di sinistra per capire ciò che siamo e dove vogliamo andare. Hasta la victoria, siempre! Maurizio Petralia

  23. Caro maurizio, anche se Buscema non si fosse alleato con l’MPA, ricordiamo che avrebbe lavorato e lavorerà accanto a consiglieri di centrosinistra che forse non hanno nulla da invidiare al centrodestra ed al suo modo di fare politica. Quindi abbiamo sbagliato anche ad eleggere i nostri stessi consiglieri?

  24. Carissimo Maurizio,
    Non vedi che il VERO PERICOLO oggi non è quello di avere una esperienza amministrativa, sia pure anomala, come quella che si sta per intraprendere, ma quello per il quale LE DINAMICHE ECONOMICHE, POLITICHE E SOCIALI DELLA NOSTRA CITTA’ VENGANO DECISE ECLUSIVAMENTE DA UNA SOLA FAMIGLIA AL DI FUORI DI UN NORMALE DIBATTITO POLITICO?
    Permettimi di chiarire che dietro quel c.d. “narcisismo politico” io vedo la paura di scoprire la nostra incapacità di confrontarci con la diversità, la nostra incapacità di difendere le nostre idee, la nostra incapacità di rimanere NOI STESSI.
    Io non ho paura di questo accordo perchè se le mie idee sono forti e valide,se la mia motivazione è sincera, se il mio interesse è quello di praticare il bene per la città, non mi piegherò mai di fronte a chi vuole costringermi a praticare il male.
    Ma se l’mpa vuole governare la città perseguendo ideali di legalità, di buon governo, di tutela dei più deboli, per garantire pari opportunità di crescita e sviluppo, per tutelare l’ambiente ed il territorio, allora sia benvenuto nella casa degli uomini che amano la libertà e vogliono salvaguardarla.
    Non abbiate paura dell’uomo, perchè anche in quello che ci appare più distante c’è qualcosa di noi stessi.
    Solo se abbiamo il coraggio delle nostre idee diventeremo i padroni del nostro destino.
    Il tuo forse non più compagno ma
    FRATELLO
    Antonio Ruta

  25. L’errore strategico del centro sinistra
    Cari compagni e cari amici del centro sinistra e di una nuova prospettiva, per inciso comunico che questo sarà il mio ultimo messaggio di questa campagna elettorale anche perché in questi giorni della settimana ho poco tempo libero a causa di impegni personali.
    Con i messaggi precedenti ho cercato di focalizzare l’attenzione su una questione a mio avviso sottovalutata da una parte del centro sinistra in questa campagna elettorale per il ballottaggio. Le ragioni non penso che siano da attribuire ad una certa miopia politica, ma piuttosto all’entusiasmo suscitato dal raggiungimento del ballottaggio, visto la sconfitta subita l’anno scorso e le condizioni della sinistra in tutta Italia. Il fatto di non aver perso al primo turno rappresenta una successo per il centrosinistra modicano. Fin qui siamo tutti d’accordo, ma per fare un’analisi bisogna far cessare l’entusiasmo e utilizzare la ragione.
    Bene, questo è il primo tempo. Adesso occupiamoci del secondo. Il ballottaggio presenta un nuovo scenario per le forze politiche in campo. I numeri esigui conquistati al consiglio comunale dal centro sinistra ( solo otto consiglieri su trenta) portano il centro sinistra ad allearsi con una parte della destra ( l’Mpa).
    E questa è la cronaca. Dopodiché, secondo la mia umile opinione io penso che il centro sinistra abbia gestito male questa seconda parte della campagna elettorale. Perché? Cercherò con poche parole di spiegarlo e nello stesso tempo cercherò di illustrare le ragioni che porteranno all’astensione una parte dell’elettorato del centro sinistra, compreso il sottoscritto.
    Era assolutamente naturale e prevedibile che l’accordo tra Mpa e centro sinistra avrebbe comportato in una parte dell’elettorato della coalizione qualche mal di pancia, qualche titubanza, qualche critica, qualche condanna al punto di decidere di non andare a votare. Questo perché il centro sinistra è costituito da due pilastri: uno riformista e uno di sinistra. Il primo possibilista ad eventuali accordi con partiti esterni alla coalizione, il secondo restio ad eventuali alleanze.
    L’errore strategico di una parte del centro sinistra in questa fase di ballottaggio è stato quello di aver cavalcato fideisticamente l’alleanza con l’Mpa. Le quattro liste della coalizione hanno parlato tutti lo stesso linguaggio, lasciando scoperto una parte dell’elettorato del centro sinistra restio al voto. Non voglio dettare indicazioni politiche, ma penso per esempio che la lista “una nuova prospettiva” avrebbe potuto condurre questa seconda fase della campagna elettorale da una parte sostenendo fortemente la candidatura di Antonello Buscema, dall’altra invitando il suo elettorato a esprimere un voto critico, considerando il nuovo scenario politico, proprio per coprire quell’elettorato restio al voto a causa dell’accordo con l’Mpa. Invece no. Tutti a dire Antonello è bravo, Antonello è onesto, Antonello è incorruttibile. Non è questo il punto del dissenso. Sappiamo e riconosciamo le qualità morali di Antonello, altrimenti non lo avremmo votato neanche al primo turno; ma il limite del centro sinistra modicano in questo momento, insisto a dire che è costituito da questo “pensiero unico” che non esisteva neanche nel Partito Comunista dell’Unione Sovietica. Cosi’ facendo, continuo a sottolineare che una parte dell’elettorato del centro sinistra (compreso me), si perderà per strada proprio perché non troverà rappresentanza in nessuna parte della coalizione. In questo modo, la candidatura di Antonello non sarà rafforzata, ma indebolita. Il candidato sindaco, giustamente deve difendere la scelta dell’alleanza, il maggiore partito della sinistra (PD) fa il proprio dovere in sintonia con la linea moderata e riformista, e la sinistra dov’è ?
    Quella parte della coalizione (una nuova prospettiva-lista centro sinistra) pur sostenendo la candidatura e la partecipazione al voto per il ballottaggio deve assumere un altro linguaggio proprio per permettere la partecipazione al voto anche a quella parte dell’elettorato di sinistra titubante e restio alla nuova alleanza. Ma ormai penso che sia tardi! In queste condizioni, io (e tanti altri) non mi sento coinvolto in questo progetto amministrativo e politico. La conseguenza naturale di questo percorso, per quelli che ragionano come me è l’astensione!
    Maurizio Petralia

  26. il ruolo di una nuova prospettiva deve essere di segnalare se l’amministrazione devia verso privilegi a qualcuno chiunque esso sia, e questo accadrá se non si sostiene adeguatamente il sindaco

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