Vittoria CsxMpa: articolo di un giornale di Berlusconi

Tratto da: http://nessunotocchitanino.blogspot.com/

Il giornale di Berlusconi ci tratta da Zulù
( http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=273072 )

P.S Sembra sia impossibile che un commento a nostra difesa
venga pubblicato, vengono pubblicati solamente quelli
incensanti.

Povero Pd, basta una Modica vittoria per esultare

di Federico Novella

Così Hanno perso ovunque, d’accordo. Però hanno vinto a Modica. Provincia di Ragusa. Patria di Quasimodo, delle fave modicane, di Anna Finocchiaro e del cioccolato amaro. Vuoi mettere? E infatti all’ombra di Walter si stappa la bottiglia buona. «Finalmente un segnale forte da Modica», festeggia il pd D’Antoni. Da Modica «c’è un nuovo spiraglio per il partito», esulta Enzo Bianco. Una volta combattevano per la famigerata modica quantità. Adesso Modica l’hanno avuta ed è comunque stupefacente. Perfino il Corriere incorona la svolta e titola a pagina 6 (prima di Saccà, Mugabe, Cina, Tav e Maroni): «Pd in ripresa, a Modica vince». E non era il Corriere di Modica: è il Corriere della Sera.
Queste sì che sono soddisfazioni. Certo, hanno preso la batosta alle politiche, hanno replicato alle amministrative, hanno fatto ciao ciao al Campidoglio, in Sicilia hanno ceduto tutto ciò che si poteva cedere, dalla Regione alle uniche province che avevano, Enna e Caltanissetta. Però che diamine: il Pd ha strappato Modica. E per giunta neanche con le proprie forze: per imporre il sindaco Buscema, si son dovuti alleare al Mpa di Lombardo. Sacrifici che si fanno volentieri, beninteso, quando si tratta di espugnare una metropoli strategica come questa, i cui tesori vengono puntualmente enumerati da Wikipedia. È qui, a cavallo dei fiumi Pozzo dei Pruni e Janni Mauro, che si decidono le sorti dell’«antica razza bovina modicana». È qui che si compiono le fatali scelte di eco internazionale sulla consistenza della ricotta, la cui sagra «si svolge nel mese di marzo in località Cannizzara». Modica caput mundi. È lì che si rappresentano gli alti interessi di questo «cioccolato amaro dal gusto tondo, vellutato, che persiste, con granuli di zucchero lasciati grossolani che gli conferiscono brillantezza di riflessi». Perché si sa, tutte le strade portano a Modica, dove ogni evento è di portata mondiale, come «u marti, i l’itria», «proseguimento delle festività pasquali che si festeggia nell’omonima chiesetta, gustando i classici cedri denominati piretti». Con queste credenziali, dovremo giocoforza risentirci se il prossimo G8 non decideranno di tenerlo a Modica. Solo oggi ci siamo accorti che in quelle terre si decide il futuro del mondo. È a Modica, del resto, che ha sede l’alto consesso di respiro mediterraneo denominato «Fiera del carrubo», nella frazione Frigintini, in settembre o ottobre, ove «si degustano tutte le specialità a base di carrube: biscotti, gelati, caramelle e lolli (cavatelli cotti in sciroppo di carrube e ricoperti con mandorla tritata abbrustolita)».
Non poteva dunque che ripartire da qui il riscatto del Partito democratico, non possiamo che riconoscerlo: è ora di finirla con queste meschine ironie sulla modica consolazione di Veltroni. Fossimo in Berlusconi, inizieremmo a preoccuparci: siamo sicuri che di questo passo, vittoria dopo vittoria, i veltroniani conquisteranno presto altre cruciali roccheforti, del calibro, che so, di Randazzo (Catania). E lì saranno davvero cioccolati amari.

Volete voi protestare contro l’articolo uscito sul “Il Giornale” ?

scrivete al direttore: direttoreweb@ilgiornale.it

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4 thoughts on “Vittoria CsxMpa: articolo di un giornale di Berlusconi”

  1. Se ne parlava già su 0932blog.it e sono rimasto shockato. Mi sento offeso, perché non c’è proprio niente di satira politica, ma solo un attacco alle tradizioni di un paese.

    Scriverò al direttore de “Il Giornale”, e vi invito a fare altrettatno. Voglio proprio vedere come, e se, mi risponde.

  2. Ho già spedito la mia lettera al direttore… certa gente che si definisce “giornalista” e quindi che si preoccupa di informare dovrebbe approfondire di più cercando nelle fonti giuste e non accontentandosi dei contenuti di Wikipedia!

  3. leggo sul sito RTM:
    “I parlamentari siciliani e gli stipendi”

    Non potevano scegliere un momento migliore, i deputati dell’ Assemblea regionale siciliana, per aumentarsi di straforo lo stipendio coi giochetti furbetti. Proprio ieri, infatti, la relazione del procuratore generale della Corte dei Conti isolana Giovanni Coppola ha letteralmente fatto a pezzi il bilancio consuntivo della Regione. Bilancio che si può riassumere con un solo aggettivo: catastrofico. Pochi punti: la spesa pubblica regionale, alla faccia di tutti gli impegni presi dal centro-destra da anni al governo, è salita a 15 miliardi di euro, con un’ impennata dell’ 8% sul 2006. I vari assessorati hanno distribuito una enormità di consulenze fornendo per di più dati «incompleti e parziali, mancando un meccanismo centralizzato di controllo». I dipendenti sono cresciuti fino al numero abnorme di 21.104 (di cui 2.245 dirigenti: uno ogni nove addetti) con un aumento di 6.859 assunti, col risultato che «in Sicilia c’ è un dipendente regionale ogni 239 abitanti, mentre in Lombardia il rapporto è di uno ogni 2.500» (dieci volte più basso) e una spesa per le buste paga di quasi un miliardo di euro. I corsi di formazione professionale (302 milioni di euro) sono stati 3.069 con gli obiettivi «più disparati», sono costati «circa 100 mila euro» l’ uno e hanno avuto in media «appena 15 iscritti» dimostrandosi più utili «agli enti che li organizzano piuttosto che ai giovani che li frequentano». Non bastasse, ecco la ciliegina sulla torta: nel 2007 la sgarrupata sanità siciliana è costata 8 miliardi e 500 milioni di euro: 1.711 pro capite. In pratica, accusa la magistratura contabile, «nell’ isola si è speso il 30% in più di quanto si spende per la sanità in Finlandia», un Paese con un territorio più grande dell’ Italia, 300 mila abitanti più della Sicilia «e un servizio sanitario tra i più efficienti del mondo». Bene: in questo contesto disastroso che toglierebbe il sonno a ogni amministratore con la testa sul collo, cosa ha deciso l’ ineffabile maggioranza che governa l’ isola? Ha deciso che le prebende che mensilmente ricompensano il lavoro (si fa per dire…) dei deputati regionali, che già sono in varie voci parificate a quelle del Senato e possono arrivare con diarie e rimborsi e indennità varie per viaggi e spese telefoniche a oltre 19 mila euro (tra i 10 e gli 11 mila netti) sono insufficienti. «Siamo o non siamo uno dei più antichi parlamenti del mondo?» Così, visto che le buste paga sono ancora più gratificanti nel caso il deputato faccia parte del Consiglio di Presidenza (7.700 euro lorde in più al presidente, circa 5 mila ai due vice) oppure abbia qualche delega da assessore (otto, con una integrazione di 2.600 euro) o ancora sia ai vertici di qualche commissione, hanno stabilito di moltiplicare queste commissioni facendole diventare dieci. Risultato finale? Antonella Romano, sulla Repubblica di Palermo, ha fatto i conti: calcolando che godono di ulteriori supplementi anche i capigruppo e i loro vice, su 90 consiglieri i «graduati» salgono dai 53 della scorsa legislatura a 72. Con un aumento secco di un terzo. E le polemiche sulla Casta, i costi della politica, la necessità di tagliare? Ciao. E le promesse elettorali di imprimere una svolta a certi indecenti privilegi di quelli che Luigi Einaudi chiamava «i padreterni»? E chissenefrega, ormai le elezioni ci sono state.

    ORA DICO A GRAN VOCE: perché Minardo a criticato Nino per l’anticipo speso per una campagna elettorale quando lui chiede l’auto BLU? Questa spesa e quanto indicato negli aumenti delle spese dei deputati sono coperti con il TAGLIO DELLE GUARDIE MEDICHE o con O CON L’ELIMINAZIONE DEL SUSSIDIO DI 400 € ALLA MAMMA CHE HA UN DISABILE GRAVE A CASA(DICHIARATO DEFUNTO)?

    SIAMO SOLO DEI CRETINI: QUANDO LUI CON ALTRE PERSONE HANNO CRITICATO MICCICHè E NINO MINARDO LI DOVEVAMO COPRIRE DI SASSI E NON DI APPLAUSI.
    SONO PERSONE CHE SI BURLANO DI NOI E ANCORA CREDIAMO NEL RINNOVAMENTO.

  4. Non mi stupisce il fatto che un giornale di proprietà della famiglia Berlusconi, scriva delle cose inopportune su Modica e su noi cittadini Modicani, definisce sacrificio un’alleanza amministrativa, ci prende in giro sulle produzioni locali di dolci, cioccolato ,ricotta,chiamando ironicamente “alti interessi” i veri “sacrifici di chi ha fatto la storia di Modica , con la razza bovina , con il cioccolato, con la ricotta, con u marti, i l’itria e i piretti,tutte cose che passano da mani laboriose, da orari intensi di lavoro, di sudore, sudore,e sudore.
    E’ vergognoso che gente che si ritiene intellettuale OFFENDA, una collettività che LIBERAMENTE sceglie di votare la discontinuità, di votare per la LIBERTA’,di dire, di pensare come vuole, di mandare a casa chi ha portato al lastrico una città, di non votare più gli oppressori, di avere la voglia, il desiderio di non sentirsi dire mai più :

    “Vi siete permessi di protestare e non lo dovete fare più”

    Ma chi ha scritto l’articolo non sà niente di Modica, dei Modicani, di quando i dipendenti e indiretti del comune, non vengono pagati per mesi,quando i fornitori devono ricorrere a decreti ingiuntivi, cosa sa di quanto è accaduto a Modica IL GIORNALE, negli ultimi 8 anni??

    ALLORA CHE VENGANO A VISITARE e a conoscere la vera storia di MODICA il Direttore Mario Giordano e il giornalista Federico Novella , poi magari potranno trarre le dovute conclusioni, magari dopo una bella granita al cioccolato, o forse meglio al LIMONE .

    Antonio Sabellini

    P.S.
    Accusare gli altri delle proprie disgrazie è conseguenza della nostra ignoranza. Accusare se stessi significa cominciare a capire. Non accusare né sé, né gli altri, questa è vera saggezza. (Epitteto)

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