Vittoria: intitolazione della Fontana della Pace a Pio La Torre

Si terrà Lunedi 29 Settembre 2008 alle ore 12.00 a Vittoria l’intitolazione della fontana della Pace a Pio La Torre.
La cittadinanza è invitata a partecipare.

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2 thoughts on “Vittoria: intitolazione della Fontana della Pace a Pio La Torre”

  1. ma la fontana della pace non ha già un nome? con tutto il rispetto per la figura di Pio La Torre e per quello che rappresenta secondo me ha poco senso sostituire o aggiungere ad un nome già pieno di significato ‘ fontana della pace’ un altro nome. Ho l’impressione che in questi tempi si lavora solo per apparite o per pasare come chi ha dato il nome tal dei tali al luogo tal dei tali invece di lavorare epr le città e eper i cittadini
    carmelo

  2. L’interesse per La Torre in territorio ipparino e in provincia di Ragusa viene da molto lontano ed esprime profondità. Cosa Nostra e le mafie, negli ultimi 35 anni in Sicilia hanno ammazzato le persone migliori, imprenditori illuminati, dirigenti politici “dritti”, sindacalisti coraggiosi, militanti politici, grandi giornalisti e magistrati.Chissà come sarebbe oggi la Sicilia se fossero ancora presenti tra noi Libero Grassi, Giuseppe Fava, Rosario Livatino, Pio La Torre, Beppe Alfano,Don Pino Puglisi, Piersanti Mattarelli… La violenza mafiosa ha massacrato le “vere” classi dirigenti siciliane e ha colpito col sangue la coscienza “critica” attiva e diffusa siciliana. Una mattanza di immani proporzioni,di cui si parla poco, su cui riflettere per agire e fare “azione”. La Torre era un siciliano “scassaminchia”, un sindacalista e politico che non temeva i malandrini e che pubblicamente attaccava i poteri forti mafiosi palermitani e siciliani: li voleva colpire al cuore, attaccando i loro patrimoni e i loro beni. Cosa Nostra condannò nel 1982 Pio La Torre e il suo autista Rosario Di Salvo per tali ragioni e perchè stava denunciando il connubio tra imprese mafiose e lavori di costruzione della Base Missilistica di Comiso. La memoria storica delle nostre migliori classi dirigenti massacrate dal potere mafioso va tutelata e valorizzata.La diatriba “paesana” tutta comisana sul nome dell’Aeroporto non deve offuscare l’uomo e il politico La Torre e non deve farci sbagliare strada:bisogna andare oltre. Già nella primavera di quest’anno, e quindi in tempi non sospetti, a Vittoria e Modica l’interesse per La Torre era alto e veniva presentato il libro “Pio La Torre, una storia italiana” scritto dai due gionalisti G. Bascietto (un vittoriese) e S. Camarda.In quello stesso periodo nasceva a Vittoria l’interesse di fare una ricerca di immagini degli anni 70 e 80 su La Torre e di raccogliere il suo materiale cartaceo, compresi gli interventi scritti in tema antimafia e contro l’installazione dei missili Cruiseche a Comiso.Non è infatti un caso infatti che verrà presentato a Vittoria tra 10 giorni un “montaggio-ricordo” su La Torre che attinge dagli archivi Rai e che vede coinvolti alcuni redattori di FUORIORARIO (Raitre). Non è un caso che viene intitolata la Fontana della Pace a La Torre segnando così un momento importante per la comunità vittoriese che sta cercando disperatamente, anche a livello istituzionale, di combattere il pizzo e il malaffare malavitoso che inquina e stravolge l’economia locale.
    La Torre va ricordato, va tutelato e studiato per l’attualità del suo pensiero e per il suo coraggio nel non accettare compromessi con i malandrini.
    Pio La Torre uno di “noi”..LA MAFIA UNA MONTAGNA DI MERDA.
    Peppe

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