Pista ciclabile e pedonale dal Pisciotto a marina di Modica

News del 26/09/2008
Appaltati i lavori per il sistema di mobilità del comprensorio costiero di Punta Pisciotto

Sono stati appaltati i lavori per l’intervento articolato di riqualificazione territoriale per la fruizione del comprensorio costiero di Punta Pisciotto che punta a favorire la formazione di un sistema di mobilità a valenza turistico-ricreativa. L’appalto, a base d’asta di un milione 800 mila euro, è stato aggiudicato alla ditta Sgrò di Maletto e prevede tra l’altro la realizzazione di vari percorsi ciclabili e pedonali che a partire dall’area forestale a ridosso dell’arenile di Sampieri consentiranno di raggiungere il centro urbano di Marina di Modica. Il finanziamento dell’opera è stato possibile grazie al “Fondo nazionale per la realizzazione di infrastrutture di interesse locale” “E’ un progetto qualificante per il rilancio della mobilità del comprensorio costiero Sampieri-Marina di Modica – afferma l’assessore al Territorio ed Ambiente Salvo Mallia – che consentirà di avere una pista ciclabile e una pedonale in un’area a forte attrazione turistica. Questo nuovo sistema di mobilità è il primo che viene realizzato in provincia di Ragusa e contribuisce a migliorare la generale strategia di razionalizzazione della mobilità a servizio della fascia costiera e ad elevare le condizioni di fruibilità del litorale ibleo”.

Tratto dal sito della provincia di RG

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7 thoughts on “Pista ciclabile e pedonale dal Pisciotto a marina di Modica”

  1. Buonasera, sono il proprietario di una casa ubicata nel sito interessato all’attraversamente della pista ciclabile in corso di realizzazione in c.da Pisciotto. Qualche giorno fa ho trovato un foglio di carta, privo di intestazione e firma, sul cancello della mia abitazione ed ho notato delle ruspe posteggiate nei pressi.Non sono stato informato, in qualità di proprietario dell’abitazione e quindi delle pertinenze e migliorie di essa ( le mura di recinzione, il cancello, gli alberi e la porzione di viale asfaltato che sono, a differenza del terreno, DI MIA PROPRIETA’- COSTRUITI ED ACQUISTATI CON I MIEI SOLDI) in che modo la mia proprietà fosse interessata alla costruzione dell’opera e quali opere di demolizione devono essere effettuate.Faccio presente che é stata la stessa provincia ad autorizzarmi per l’apertura di un varo d’accesso alla mia abitazione, imponendomi il pagamento di un canone annuo.Non so cosa stia succedendo, quanto spazio della mia abitazione deve essere ” espropriato” per per LA PISTA CICLABILE,non so a carico di chi siano le spese di ripristino dei luoghi demoliti per l’attraversamento dell’opera in questione. Peraltro nonostante abbia più volte telefonato a vari uffici provinciali ( ufficio espropri, viabilità, lavori pubblici, ecc. ), nessuno sembra essere a conoscenza di tali opere. Mi sono pure rivolto all’Enel di Modica per sapere quali fossero le mie incombenze di utente ( considerato che la mia abitazione, come tutte quelle che sono posizionate sulla strada provinciale Sampieri Pozzallo), é fornita di energia elettrica e che la realizzazione dei lavori comporterebbe il necessario smontaggio del contatore ad opera del citato Ente, ma anche qui i responsabili mi hanno riferito che ,ad oggi, non avevano avuto alcun incarico dalla Provincia.Mi auguro di avere delle risposte ai quesiti sopra esposti nonché il nominativo di un referente con cui poter interloquire, considerato che la realizzazione di tale opera sembra essere stata affidata ad un ufficio fantasma. E poi mi chiedo, perche? non sistemare la vecchia Fornace , meta di turisti o fornire tutta la zona ( e non solo quella sulla strada provinciale ) di energia elettrica considerato che nel XXI secolo quasi tutte le abitazioni della zona sono illuminate da lumi o gruppi elettrogeni? E che dire dell’assenza di un impianto idrico? Mi sembra che ci siano lavori più importanti che potrebbero incrementare il turismo e non di certo la realizzazione di una pista ciclabile!!!!

  2. Caro Piero, prima di scrivere su cose di cui sei IGNORANTE, documentati!!!!!
    Stai certo che se le case di quella zona fossero tutte abusive, nessuno di noi si sarebbe ribellato e la Provincia di certo non avrebbe riconosciuto i nostri diritti, assoggettandosi alle nostre richieste. POVERINO, AGGIORNATI!!!!

  3. mi chiedo anch’io se le case in questione sono sanate ora, ma sono state originariamente costruite abusivamente, oppure sono sempre state regolarissime. Se la risposta fosse la prima, pur non dovendosi negare al cittadino i diritti acquisiti e di essere tutelato nella sua proprietà, sarei più cauto nel chiedere priorità ad impianti elettrici ed idraulici . . . D’altra parte è anche vero che sistemare il pisciotto (senza ovviamente farci un albergo) potrebbe essere meglio di fare la pista, ma forse costa molto più di 1,6M euro . . . Purtroppo le decisioni si vengono a sapere a cose fatte.

  4. … mi ricordo che in un incontro di qualche anno addietro, a Scicli, sul destino della fornace, l’allora assessore Granata, oltre ad escludere qualsiasi ipotesi di albergo (con grande stupore e delusione di progettisti, e proprietari…), parlò di una spesa di un miardo delle vecchie lire per mettere in sicurezza lo stabile (ovvero per non continuare a farlo sbriciolare).
    La pista se fatta bene (e questo è tutto da vedere, almeno per quanto mi riguarda perchè non conosco il progetto) ci può stare benissimo, ma permettere ai proprietari di lasciare tutto in questo stato è veramente inconcepibile.

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