Aula consiliare occupata dai dipendenti comunali: comunicato stampa del PD di Modica

Oggi l’aula consiliare è stata occupata dai dipendenti comunali per protestare per la mancata percezione degli emolumenti loro spettanti.

Il sindaco Buscema si è unito ai lavoratori e ha il diritto di guidare la protesta perché non chiede provvedimenti straordinari, come sono stati elargiti a Catania, ma solo il dovuto, ovvero che la Regione e lo Stato provvedano ad effettuare i trasferimenti previsti senza i quali nessun Sindaco, indipendentemente dal colore politico, può seriamente pensare di amministrare un ente locale.

Il Pd di Modica esprime solidarietà nei confronti dei lavoratori e appoggia il Sindaco in questa protesta e non può che ribadire l’invito già espresso da Buscema a tutti i deputati nazionali e regionali iblei ad attivarsi concretamente perché sia da Palermo che da Roma si adottino le opportune misure nei confronti degli enti locali in difficoltà.

L’invito ad attivarsi a Palermo e Roma viene altresì rivolto alle organizzazioni sindacali perché la situazione finanziaria degli enti locali e del Comune di Modica in particolare, si può risolvere intervenendo presso quelle sedi e non solo con il pretendere un’annotazione di numeri nel bilancio comunale, atto magari dovuto per legge ma che senza entrate effettive si risolverebbe in un’ulteriore beffa a carico dei lavoratori.

Un ulteriore invito il Pd di Modica lo rivolge a tutti gli amministratori degli altri comuni in difficoltà finanziaria perché prendano esempio dalla protesta oggi messa in atto dal Sindaco Buscema e si associno ad essa, perché non rimanga un caso isolato e quindi inascoltato.

Modica, 03 dicembre 2008

per il Partito Democratico Modica

il vice coordinatore Ezio Castrusini

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5 thoughts on “Aula consiliare occupata dai dipendenti comunali: comunicato stampa del PD di Modica”

  1. Almeno loro si lamentano e qualquno riesce a vedere le loro facce o i loro nomi sui giornali e poi per che cosa si lamentano ancora, io….non ho capito bene, ma perchè qualche giorno fà hanno annunciato l’arrivo di 7 milioni di euro e la riuscita di una pianificazione delle entrate e delle uscite per il 2008 e parte del 2009 ? Se è vero che il Sindaco può presentarsi in tribunale, senza colpa, per consegnare i libri contabili del comune e per denunciare gli squilibri di cassa della trascorsa amministrazione dovuti dichiarando il dissesto finanziario, perchè non lo ha ancora fatto? Oggi si lamenta che non riesce a gestire le casse comunali, perchè?
    Delle spaccature e degli abbandoni in casa UDC non ne parla più nessuno, come se la mareggiata Torchi sia stato un problema di un Sindaco nei paesi del Madagascar…. Bhoo ! Forse è stato solo un problema elettorale del Minardo ?
    Mi domando, chi si sta preoccupando dei licenziamenti e delle chiusure delle attività Imprenditoriali a Modica, previsti entro il 31 dicembre 2008 ?
    I dipendenti comunali sono solo 500 mentre i licenziati saranno molto di più, chi si occuperà di tutto ciò, sarà per caso, lo stipendio degli onorevoli Ragusa, Minardo, Drago a sostenere le famiglie dei licenziati. Perchè non vedete i numeri indicati nelle loro dichiarazioni dei reddi e pubblicati sul giornale di sicilia e sicuramente vi verranno i brividi quando farete i conti che qulcuno di quelli indicati ha dichiarato 200 volte la somma dichiarata da quelle persone che lavorano al Polo commerciale come commesse (sabato e domeniche comprese).
    Auguri a tutti.

  2. Grazie per la risposta sintetica ma chiara. Però da cittadino qualunque, mi piacerrebbe conoscere una risposta per ogni quesito e magari una risposta delle parti interessate.

  3. Rispondo, nei limiti delle mie capacità, a parte delle domande del sig. uno qualunque.
    E’ stato predisposto il piano finanziario per questa ultima parte del 2008 ed in corso di preparazione il bilancio preventivo 2009 che si vuole presentare entro i primi di gennaio.
    Ma le risorse previste nel citato piano del 2008 poggiano tutte sui previsti e promessi trasferimenti regionali e statali.
    Senza di questi buona parte della manovra è destinata a restare lettera morta e non certo per volontà della presente amministrazione.
    Vero, l’attualee coalizione di governo può chiedere il dissesto finanziario e questo se dichiarato porterebbe agli accertamenti sulle eventuali responsabilità delle precedenti amministrazioni.
    Chi amministra deve guardare agli interessi della collettività e non certamente alle proprie vendette o ritorsioni nei confronti di una parte politica ritenuta, a torto o a ragione, responsabile del disastro.
    Il dissesto produrrebbe effetti disastrosi nei confronti di tutta la cittadinanza, basti pensare al portare all’aliquota massima tutti i tributi comunali, oltre a tagli consistenti su tutti i servizi con ripercussioni negative sulla collettività.
    Per questo lo si vuole evitare e guidare politicamente, nel senso pulito del termine, questa situazione di difficoltà economica dell’ente comunale.
    E’ ciò sarà fatto finché ci saranno le obiettive condizioni per farlo.
    Quanto alla sorte del precedente sindaco, si è già detto che il giudizio politico è già stato espresso dagli elettori mentre quello giudiziario e contabile non spetta a chi si occupa di politica darlo bensì alle autorità preposte.
    Aggiungo che con il dare addosso all’avversario che si risolvono i problemi.
    Il sindaco Buscema ha più volte chiesto pazienza e spirito di sacrificio,penso che sia il momento di mostrare entrambi.

  4. Vorrei precisare che non voglio essere uno qualunque, poichè i dati personali sono rintracciabili in qualsiasi momento considerato che i miei interventi partono da un computer, ma un qualunque cittadino che conosce solo le informazioni (suggerite) attraverso i media.
    Già sono a conoscenza degli effetti di una “dichiarazione di dissesto”, e quale imprenditore sono veramente preoccupato nel momento in cui trascorso il mese di dicembre, mi troverei ad assistere un capovolgimento dei fatti, con a capo l’opposizione odierna.
    Molti componenti, diretti e indiretti, della destra politica hanno abbandonato perchè sono stati sconfitti non dalle elezioni politiche, bensì dai personaggi che hanno guidato le scelte e le modalità di fare politica. Chi non ha mai messo niente del suo personale, come fanno tutti i giorni gli imprenditori e gli l’artigiani, non ha mai conosciuto il sacrificio per essere leali e rispettosi delle regole e dei principi verso il prossimo. Invece il politico sconfitto, dal consigliele comunale al senatore, sta dimostrando che se ne frega dei principi politici perchè in ogni caso ha raggiunto delle garanzie economiche, anche per la prossima generazione.
    Grazie per avermi dato la possibilità di esprimere il mio pensiero.

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