Acqua: bene pubblico irrinunciabile

Vi proproniamo un pezzo già pubblicato dal giornale “Dialogo”. Grazie a Pietro Tripodi per avercelo concesso.

Segmentazione del mercato
Acqua: bene pubblico irrinunciabile

Uno di questi pomeriggi, invece della lunga passeggiata che generalmente si finisce cercando ristoro al Bar Centrale, propongo a Giorgetti d’andare a trovare una mia anziana zia. La zia ci riceve con calore e si percepisce la contentezza per questa sorpresa: le regaliamo momenti relazionali che la staccano dalla monotonia dei lunghi e silenziosi pomeriggi invernali. Ci fa accomodare nella piccola e stretta cucina, apparecchia il tavolo con grazia e passione, come per le grandi occasioni: la candida tovaglia di sfilato siciliano sembra accogliere nel suo grembo le tazze di fine porcellana, le posate dalla forma aggraziata, la biscottiera colma di leccornie dalle forme più diverse. “Vi preparo un’ottima cioccolata calda”. Intanto si chiacchiera e ci scambiamo informazioni.
Avete saputo? Sembra che circa un milione di euro destinato a risolvere i problemi di penuria d’acqua, che mortifica la nostra città, siano stati impiegati per altri scopi”. “Sembra”, continua la zia, “che siano stati dirottati per l’illuminazione pubblica che poi, sembra, pubblica non è”. Io, che non so niente di tutto questo, guardo Giorgetti il quale mi fa un cenno per farmi capire che conosce l’argomento. Mi rivolgo alla zia: “In che senso l’illuminazione pubblica che poi pubblica non è”?…

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