Nota della Caritas per la quaresima 2009

La Quaresima: tempo di conversione e di verità, anche come ‘cittadini’

  • Ogni anno la Caritas propone una “quaresima di carità” come attenzione ai più deboli che converge nella raccolta di offerte per i poveri consegnata al vescovo durante la Messa crismale del giovedì santo. Quest’anno, sollecitati dalle crescenti richieste di aiuto presenti nel territorio, ci stiamo impegnando anche a rilanciare un più efficace coordinamento dei centri di aiuto e del ‘centro di ascolto’ come luogo di riferimento per unificare molti interventi e per prevenire forme di manipolazione che rendono alcuni più furbi di altri, riuscendo a carpire la buona fede di molti e a sommare più aiuti ricorrendo a più luoghi.
  • Rivolgiamo anche l’invito a ritrovare uno stile di vita più sobrio, ad eliminare tante spese superflue e a trasformare il ‘digiuno’ in carità. L’incontro su Palestina e Congo all’inizio della quaresima ci ricorda come la povertà diventa drammatica in zone di guerra. Il sostegno al “Progetto di recupero dei bambini soldato del Congo”, a cui sono stati inviati i seimila euro del Bazar di Natale, dimostra il valore di canali sicuri come quelli della Caritas, che si preoccupa di percorsi efficaci e duraturi e che può evitare spese di personale ed assicurare controlli e verifiche grazie alla reti, già presenti, delle Caritas in loco.
  • Ma c’è anche una crisi grave che sta attraversando la nostra città a livello strutturale e che non può lasciarci indifferenti: essa richiede, insieme a forme di solidarietà, saggezza e responsabilità a tutti i livelli. Mai come in questo momento appare chiaro che chi pensa solo al tornaconto personale appare non solo egoista ma anche stolto, perché è in gioco la salvezza della barca che tutti ci ospita, e che ogni parlare senza misura e senza pudore offende quanti soffrono. Dobbiamo ricercare piuttosto, con molto impegno e ognuno a partire da se stesso più verità, capacità di autocritica e di umiltà, a volte anche di silenzio.
  • Auspichiamo allora che, credenti e non credenti, avvertiamo la quaresima come occasione di conversione anche del nostro essere cittadini, attraverso un interrogarsi sincero da cui far fiorire lealtà e impegno per il bene comune, vero sempre e solo a partire dagli ultimi.

Il condirettore della Caritas diocesana
per il distretto di Modica
Maurilio Assenza

Letto 10430 volte

Ambiente. Verso il G8 di aprile a Siracusa.

Pubblico un articolo apparso su Sicilia Libertaria di Febbraio 2009.  Ringrazio la redazione per avermelo inviato.
Piero Paolino

Ambiente. Verso il G8 di aprile a Siracusa.

Sfida al popolo inquinato

sicilia_libertariaVerranno a Siracusa. Si barricheranno a Ortigia, dentro il castello Maniace dal 22 al 24 aprile. Sono i rappresentanti per l’ambiente degli otto governi cosiddetti più grandi del mondo: grandi inquinatori, grandi devastatori, grandi sostenitori e applicatori delle politiche liberiste, grandi responsabili del declino inarrestabile del Pianeta e dell’oppressione dei suoi abitanti, a cominciare dai paria dei paesi del Sud del Mondo.
In vista del G8 superblindato de La Maddalena della prossimo mese di luglio, per questo vertice tematico è stata scelta Siracusa, la città del ministro italiano Stefania Prestigiacomo, che intende in questo modo far valere il proprio peso politico-elettorale sul governo e sul suo territorio. Un territorio le cui classi politiche che lo hanno amministrato da sempre possono fregiarsi del record negativo nazionale in materia di raccolta differenziata dei rifiuti; ma queste sono bazzecole, rispetto agli altri e più deflagranti motivi che pongono la provincia di Siracusa in posizione centrale in materia di ambiente; motivi noti e tutti negativi: un’area industriale che dal capoluogo si estende fino alla provincia di Catania, dove da 40 anni e passa le multinazionali del petrolio e della chimica, italiane ed estere, hanno devastato tutto quello che c’era da devastare: aria, terra, acqua e naturalmente l’uomo, aggredito dai veleni, ucciso dal cancro, spogliato nelle speranze di un futuro migliore da vivere su una terra irrimediabilmente compromessa, e frustrato per non aver saputo riservare un avvenire migliore del suo ai propri figli, la cui salute e integrità fisica è e sarà sempre a rischio a causa delle malformazioni genetiche che hanno colpito gli abitanti e tutti gli altri esseri viventi dell’area.…

Letto 13125 volte