LAV: vietare definitivamente i Palii

LA LAV IBLEA PLAUDE ALL’INTERVENTO
DEL QUESTORE ODDO

TORNIAMO A CHIEDERE AL PREFETTO DI RAGUSA
UN PROVVEDIMENTO DEFINITIVO DI DIVIETO DEI PALII
IN TUTTA LA NOSTRA PROVINCIA

lav_logoStamane il Questore di Ragusa, Giuseppe Oddo, ha emanato un decreto di diniego dell’effettuazione della tradizionale corsa di cavalli denominata “Palio di san Vincenzo”, in programma  nel Comune di  Acate (RG) dal 30 aprile al 3 maggio. Nel documento della Questura si fa riferimento alla presenza tra i partecipanti a vario titolo di diversi pregiudicati già implicati in reati legati al mondo delle corse di cavalli (scommesse clandestine, maltrattamento di animali, etc..).

Proprio le indagini sull’ultima edizione del Palio di San Vincenzo portate avanti dal Commissariato di Vittoria unitamente alla Squadra Mobile della Questura di Ragusa avevano rivelato non solo gravi violazioni nelle certificazioni sanitarie degli animali ma anche la presenza di numerosi fantini e proprietari di cavalli partecipanti alla corsa con precedenti penali o di Polizia, alcuni dei quali “di particolare allarme sociale”, nonché già segnalati nel corso degli anni per reati legati al mondo delle corse clandestine di cavalli.

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Modica – Occupazione suolo pubblico

UNA NUOVA PROSPETTIVA
MOVIMENTO POLITICO DELLA CITTA’ DI MODICA

Al Presidente del Consiglio Comunale
Al Sindaco
All’Assessore al Centro Storico
All’Assessore alla Polizia Municipale
Comune di Modica
E p.c. Agli organi di informazione

Oggetto: rilascio autorizzazioni di occupazione di suolo pubblico. Interrogazione.

Nino Cerruto
Nino Cerruto

In data 20 Aprile 2009 è stata presentata al protocollo del Comune di Modica una petizione, sottoscritta da un centinaio di cittadini, relativamente al fenomeno di occupazione di suolo pubblico con particolare riferimento al centro storico.

Questi cittadini, memori dell’anarchia e del disordine che ha regnato negli ultimi anni, chiedono, sostanzialmente, il rispetto delle regole di convivenza civile.

Essi lamentano il fatto che, specialmente nel periodo delle belle stagioni, vengono drasticamente ridotti gli spazi lungo i marciapiedi di Corso Umberto, per il normale transito dei pedoni, a causa della presenza di tavolini, sedie o pedane.

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