I numeri del consiglio comunale di Modica

Presenze-e-delibere-votate-Consiglio-Comunale-ModicaGentili lettori,
abbiamo voluto monitorare l’attività del consiglio comunale di Modica analizzando le presenze e soprattutto le delibere votate da ogni singolo consigliere comunale.

Si consideri, per interpretare bene i numeri, che la presenza viene registrata anche se il consigliere partecipa solo per pochi minuti.

Ad una attenta osservazione delle delibere risulta, infatti, abbastanza frequente, da parte di alcuni consiglieri, l’uscita dall’aula subito dopo l’appello per non farvi più ritorno.

Pertanto il dato di bassa presenza di alcuni consiglieri è probabilmente comprensivo di presenze “parziali”.

Da parte dell’ufficio di presidenza del consiglio le presenze vengono registrate anche per poter, poi, conteggiare i gettoni di presenza da corrispondere a ciascun consigliere (attualmente 50,41 euro).

Dal 16 luglio 2008, data di insediamento dell’attuale consiglio, al 30 giugno 2009, le sedute svolte sono 42.

Una Nuova Prospettiva (con un grande contributo del consigliere di Idea di centro Giovanni Migliore) ha riportato i dati di 38 sedute in quanto per quattro sedute non erano disponibili dati da parte dell’ufficio di presidenza del consiglio.

Emergono dati curiosi:
ci sono, ad esempio, consiglieri che hanno fatto più assenze che presenze;
si osservano assenze consecutive per periodi veramente lunghi (6 assenze consecutive, poi una presenza e poi, nuovamente, sette assenze consecutive).

Lo statuto comunale, rimandando all’art. 143 dell’O.R.E.L (ordinamento regionale enti locali) recita: “decadono dalla carica i consiglieri che, senza giustificato motivo, non intervengono a tre sedute consecutive, se appartengono a consigli di comuni cui è assegnato un numero di membri inferiore a quaranta“.

Le delibere esitate dal consiglio sono in tutto 119.
Dall’analisi dei dati si può vedere che ci sono consiglieri che NON HANNO VOTATO il 70% delle delibere, ovvero hanno espresso il loro voto e, quindi, dato il proprio contributo come consiglieri soltanto a circa 30 delibere su 119.

Tra i numeri del consiglio ci sono anche i costi:
si consideri che per ogni seduta intervengono 6 dipendenti che percepiscono circa 15 euro per ogni ora cadauno.
A questi si aggiungono gli eventuali straordinari dei vigili urbani, nel caso in cui la seduta si protrare oltre la mezzanotte.
Considerando, poi, il numero minimo previsto per la validità della seduta, ovvero 16 consiglieri e sommando circa 50 euro per ciascuno, si arriva a 800 euro per i gettoni di presenza (lasciamo ai voi il piacere di fare quattro conti).

Il reperimento dei dati non è stata impresa facile e quindi potrebbe esserci qualche inesattezza di cui ci scusiamo in anticipo.

Crediamo importante dare informazioni continue e chiare ai cittadini sui lavori del consiglio e, pertanto, chiederemo che periodicamente vengano fatti dei report da parte dell’ufficio di presidenza e che venga data comunicazione delle convocazioni delle sedute tramite manifesti o bacheche istituzionali.

Presenze e delibere votate Consiglio Comunale Modica.pdf

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7 thoughts on “I numeri del consiglio comunale di Modica”

  1. Dobbiamo cominciare a fare come a scuola? 😀 E allora… gli alunni Aprile e Gerratana, date le numero ore d’assenza ingiustificata, vengano accompagnati dai genitori direttamente dal “Preside”.

    Ragà, scherzi a parte… mi sembra un dato molto preoccupante. Durante le elezioni vedi i loro faccioni praticamente ovunque perché vogliono andare in consiglio e, una volta che qualche coraggioso li manda, hanno pure il coraggio di assentarsi in questo modo, fregandosene anche delle regole. (vabbè dov’è la novità?) Mah!!!!!!!

  2. Mi piacerebbe sentire cosa pensano i cittadini che hanno, attraverso il proprio voto, delegato i consiglieri assenteisti.

    Il secondo comunicato di Nino Cerruto mi sembra lanci anche un altro segnale importante… ne prendo uno stralcio:

    “In particolare i consiglieri delll’Mpa e dei gruppi consiliari ad esso collegati, presenti al momento di votare la struttura urbanistica, sono quasi tutti andati via subito dopo la votazione, mentre i consiglieri presenti dell’UDC ed alcuni del Pdl, sono usciti dall’aula, restando nel corridoio, con la precisa determinazione di far cadere il consiglio.”

  3. siamo alle solite…secondo me dopo un tot di assenze ingiustificate i consiglieri assenteisti dovrebbero decadere…di conseguenza rimarrebbero solo coloro che sono realmente interessati!!!basterebbe iniziare e applicare qst regola seriamente…sarebbero tutti puntuali e soprattutto presenti…

  4. Io non sono molto d’accordo su questo criterio quantitativo.
    Se fosse possibile indicherei al pubblico ludibrio chi segna la presenza e subito dopo se ne va e acquisce il diritto al gettone: perchè in questo caso è lampante il solo interesse ai soldi.
    Io capisco che nei “tempi ultimi”, quando, non esistono criteri per misurare la qualità ci si attarda nell’unica banalità che rimane: la presenza.
    Ma chi ci dice che questi signori non facciano meno danni se non realizzano decisioni?
    Io sono certo che l’ottanta per cento del malcostume (forse delinquenza?) e dei favoritismi, ovvero ingiustizia sociale, è eliminabile con un’azione amministrativa seria, rivolta anch e verso il suo interno, armata solo di buona volontà, severità giuridica, regolamento di disciplina, stato giuridico del personale, stato giuridico del personale dirigente.
    Per fare tutto questo occorrono ulteriori decisioni dei consiglieri comunali o basta la Giunta?
    Ma davvero si ritiene che consiglieri comunali sfaccendati, pigri ed ignoranti possano produrre cose buone, o comunque non in sintonia con gli obbiettivi del potere che li telecomanda?
    Furono le scarse presenze dei consiglieri comunali a produrre i 17 rinvii a giudizio, oppure l’assenza di una opposizione che non ha mai preteso l’applicazione di una carta dei servizi?
    Se i consiglieri comunali saranno più presenti non avverrà che si costruiscono loculi al cimitero abusivi da parte di ditta “fiduciata” dal Comune?
    Non vorrei che le inchieste sull’attività dei consiglieri comunali fosse la preparazione di un alibi per coprire quanto questa Giunta potrebbe fare e non ha fatto ne ha voglia di fare.
    Apriamo una grande conferenza di servizio pubblica su questi temi oppure finiamola con quell’inutile ed inconcludente blatterare che rischia.
    Il toro si prende per le corna
    Vogliamo cominciare con tutta una serie di inchieste nei vari settori gestiti dalla macchina burocratica?
    Se volete dei volontari e senza soldi io sono pronto!

    Carmelo Modica

  5. leggo a destra e manca di tanta gente che è pronta a fare tante cose ma poi leggo poche cose fatte da poca gente.
    Ben vengano le iniziative, le inchieste e quant’altro, ma facciamole!
    A quanto pare Antonello Buscema ha fatto riscoprire la voglia di criticare, la capacità di accorgersi di ciò che non funziona.
    Alcuni, pochissimi, lo facevano già prima e lo fanno anche ora. Stranamente alcuni si sono svegliati solo ora.

    Sul criterio quantitativo, a cui faceva riferimento il Sig. Modica nell’ultimo commento, vorrei dire che è rischiosa questa interpretazione, anche se in parte condivisibile, in quanto non è certo la presenza l’unico criterio per dimostrare di lavorare bene, ma certamente è un segno di responsabilità e di rispetto degli impegni presi con i cittadini e con i propri elettori.
    Non mi si dica che è normale votare 30 delibere su 119. Sull’idea, poi, che si voglia spostare l’attenzione dall’ammnistrazione al consiglio per coprire le eventuali mancanze di quest’ultima ha proprio sbagliato sede.

  6. Se Piero mi include fra coloro che hanno avuto bisogno di Antonello Buscema per riscoprire la capacità di accorgersi di ciò che non funziona, vuol dire, e non è una colpa, che non segue la mia pluriennale collaborazione a “Dialogo” che dovrebbe essere sufficiente per dimostrare che non mi “sono svegliato solo ora”.
    Scrivere quanto ho scritto non significa che considero normale per un consigliere comunale votare 30 delibere su 119.
    Dire che al cimitero ecc ecc. si è verificato …. non significa attribuirne la colpa ad Antonello Buscema, tanto il problema è grande e di origine lontana.
    Un conto sono le inchieste giornalistiche un conto le conferenze di servizio e le inchieste interne nei vari settori da parte di un’Amministrazione “severa”.
    Un conto è l’inchiesta sul “si dice” un conto è quella sui documenti: si provi a cercare un documento dentro la macchina burocratica del Comune. Diverso sarebbe il risultato se l’inchiesta partisse dalla Giunta e dal Sindaco obbligando i responsabili della struttura amministrativa a comportamenti non aperti nei confronti di chi vuole solo capire.
    L’attività di controllo politico richiede una serie di azioni; alcune importanti altre meno; alcune più efficaci altre meno: tutte utili. Ogni uno di noi persegue quelle che ritiene più in sintonia con le proprie vocazioni e modi di essere e sentire. E’ certamente utile e doveroso stigmatizzare che non è normale votare 39 delibere su 119 in consiglio comunale ma occorre pure accettare l’idea che l’attivismo di un consigliere comunale spesso favorisce la rielezione, ma è pure certo che l’inattivismo non ha mai prodotto la mancata elezione quando il potere ha deciso la sua rielezione. E’ scarsa fiducia in quell’organo democratico che è il Consiglio Comunale? E se fosse?

    Sono felice di leggere che queste analisi sul consiglio comunale non costituiranno un alibi, lo spero vivamente anche io, ma io ribadisco che la struttura burocratica comunale è uno strumento nelle mani della Giunta non del Consiglio Comunale.
    La Giunta ha grandissimi poteri e risorse per far ben funzionare tale struttura e di certo non servono soldi e consiglieri comunali attivi per indagare su quanto nasconde l’episodio dei “loculi cimiteriali abusivi”. Problema che si intuisce enorme e che di certo non è attribuibile ad Antonello Buscema e sul quale il Consiglio Comunale non ha alcun provvedimento da adottare.
    Ma se Antonello Buscema non è responsabile dell’episodio in se per se, certo non potrà invocare un fatiscente Consiglio comunale, se a tempo debito dovesse uscire fuori che la stessa ditta “fiduciata” dal Comune ha realizzato altre situazioni simili: prima non sapeva ma ora sa.
    Un po’ come per i cani randagi: ora abbiamo detto che esistono colpe che hanno una origine lontana, ma se si dovesse ripetere sarebbe una responsabilità del Consiglio Comunale?
    Adottare nuovi procedure, nuove iniziative e quant’altro è compito del consiglio comunale.
    Nel frattempo esistono i problemi e la Giunta ha l’obbligo di “governarli” con gli strumenti, tantissimi che possiede.
    In attesa della Ferrari che gli potrà dare un rinnovato Consiglio comunale, la Giunta ha il dovere di gestire fosse anche con la sola 500 che possiede: di questo è certamente responsabile.

    Carmelo Modica

  7. Sig. Modica, solo nella seconda parte del mio commento mi riferivo a Lei. So bene che Lei è stato attivo in tutte le “stagioni”.
    Concordo con buona parte del suo nuovo commento ma vorrei soltanto ricordare che la macchina comunale, quella fatta di settori, funzionari, dipendenti etc (non tutti chiaramente) era talmente ben oliata ed organizzata per funzionare male o, comunque, per funzionare ad intermittenza o a seconda delle situazioni, che non credo che da questo primo anno di emergenze continue e tentativi di arginare dissesti vari ci si potessero aspettare grandi cambiamenti. Certamente si poteva fare di più, ma stiamo assistendo al passaggio dalla contiguità con amministratori accondiscendenti e, quindi, da non ostacolare, alla quotidiana e lenta accettazione che ci si trova di fronte ad un sindaco che non ricerca consensi e quindi non elargisce favori, posti comodi, straordinari facili etc etc. In questa transizione spesso ci si è imbattuti in chiari tentativi di ostacolare l’operato del sindaco e della sua giunta, specialmente quando era rivolto a guardare dentro, a rivedere le carte, a riorganizzare il lavoro etc.
    Sono convinto che i tanti dipendenti responsabili e che operano con grande correttezza ed abnegazione favoriranno questo passaggio ad un nuovo modo di intendere il rapporto con chi amministra.
    Al Sindaco e all’amministrazione il compito di facilitare tutto, forse con più convinzione e decisione. Ma un consiglio partecipe, serio e preparato può fare tantissimo anche in questa direzione. Così come singoli cittadini, associazioni e movimenti che si informano e partecipano, diventano vitali sia per il consiglio che per l’ammnistrazione.

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