REVISORI DEI CONTI: SCELTE CHE FANNO LA DIFFERENZA

REVISORI DEI CONTI:
SCELTE CHE FANNO LA DIFFERENZA

Nino Cerruto

Al primo punto all’odg del Consiglio Comunale di Modica di Giovedì 25 marzo u.s. vi era la nomina dei revisori dei conti.

La normativa vigente individua nel Consiglio Comunale l’organo deputato alla nomina dei componenti del Collegio dei revisori. Si tratta, come in altri casi, di una stranezza, per non dire di un’anomalia, della legge in quanto si consente al controllato di nominare il proprio controllore. Una buona consuetudine del passato ha comunque fatto sì che l’opposizione esprimesse un nome da inserire nel suddetto collegio.

Non tutti gli organi politici hanno dimostrato possedere questa sensibilità istituzionale. Così ad esempio il precedente governo di centro destra della città della contea ha espresso la totalità dei componenti il collegio dei revisori, garantedosi così spesso più una copertura della cosiddetta “finanza creativa” messa in atto, e di cui ne sperimentiamo quotidianamente le nefaste conseguenze, che una effettiva forma di controllo.

L’attuale governo di centro sinistra ha invece compiuto delle scelte che, sotto il profilo della trasparenza, hanno una distanza siderale da quelle fatte, nel recente passato, dal centro destra.

In prima istanza ha emanato un bando, fatto più unico che raro, che invitava, coloro che sono in possesso dei requisti, ad esprimere uffcialmente la disponibilità a ricoprire il ruolo in questione. Bando a cui è stata data la giusta pubblicizzazione, come dimostrano le disponibilità provenienti da diverse parti del territorio regionale e nazionale.

In secondo luogo, interrompendo ancora una volta la logica arraffatutto, caratteristica del centro destra, ha offerto all’opposizione UDC e PDL, la possibilità di esprimere un proprio nome da nominare come revisore dei conti.…

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“RAI PER UNA NOTTE” di Michele Santoro – al circolo di Attinkitè.

“RAI PER UNA NOTTE” di Michele Santoro – al circolo di Attinkitè.

raiperunanotte_locandinaDomani alle 21 in streaming presso il circolo dell’associazione Attinkitè, in via Albanese 80 sarà possibile seguire l’evento “Rai per una notte” condotto da Michele Santoro e che andrà in onda su tv (tra cui Repubblica Tv), radio e internet.
“Qualunque scelta faranno in futuro – sottolinea il giornalista – il silenzio sarà spezzato, non si potrà mettere a tacere l’informazione”. Nel corso del programma ci sarà anche un’intervista a Roberto Benigni realizzata da Sandro Ruotolo.
Nella serata organizzata al PalaDozza di Bologna “…racconteremo quello che ci è accaduto realmente in questi giorni perchè non è stato fatto con chiarezza”. Ospiti della serata: Giovanni Floris, Gad Lerner, Morgan, il Trio Medusa, Daniele Luttazzi, Venditti, Elio e le Storie Tese, Piovani, Filippo Rossi di Fare Futuro e forse Sabina Guzzanti

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Modica presente alla manifestazione contro acqua privata

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Sabato 20 marzo a Roma si è svolta una grande manifestazione contro la privatizzazione dell’acqua, imposta dall’attuale governo agli enti pubblici locali, ed a sostegno della legge di iniziativa popolare presentata, e bloccata, in parlamento, che tende a ripubblicizzare la gestione del Servizio Idrico (sul sito www.roma.repubblica.it/ trovate foto e filmati)
Il comune di Modica era rappresentato dal Sindaco presente alla manifestazione; il gonfalone è stato portato da alcuni studenti modicani residenti a Roma.
Significativo il fatto che a sfilare, oltre ovviamente a tutti i comitati, provenienti da ogni parte della penisola, sorti per contrastare il processo di privatizzazione dell’acqua, vi erano anche molti sindaci, soprattutto  quelli dei comuni già colpiti dal flagello della privatizzazione, e tra questi molti erano siciliani e diversi del PDL (come ad es. il sindaco di Noto), nonostante in una piazza vicina vi fosse la manifestazione di Berlusconi.
All’arrivo a Piazza Navona, gremita fino all’inverosimile, oltre agli interventi dei rappresentanti dei vari comitati, del rappresentante della Diocesi Termoli, di Padre Alex Zanotelli, vi sono stati anche quelli dei sindaci delle zone dove l’esperienza della privatizzazione è consolidata da quasi un decennio (Arezzo) e di quelle in cui invece la privatizzazione è più recente (Agrigento). Il comune denominatore è che la privatizzazione, che doveva essere sinonimo di efficienza nella gestione del servizio idrico, investimenti per la realizzazione delle infrastrutture della rete idrica, non ha portato nulla di tutto questo, comportando solo un accentuato aumento delle tariffe.
Il 15 Aprile partirà in tutta Italia la raccolta delle firme per il referendum teso ad abolire tutte quelle norme che in Italia hanno imposto gli Enti Locali la privatizzazione di questo servizio.
In Sicilia 135 comuni, tra cui Modica, e la provincia di Messina hanno presentato all’ARS la proposta di legge  per la ripubblicizzazione del Servizio Idrico e che ha già incontrato il parere favorevole dei capigruppo del Parlamento Regionale.

Di seguito l’articolo apparso su Repubblica

http://www.repubblica.it/cronaca/2010/03/20/news/corteo_acqua-2778409/

http://www.rainews24.rai.it/it/canale-tv.php?id=18714
Nino Cerruto

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