“Cittàvivagaia” sostiene l’apertura del corso alla gente

L’Associazione di volontariato “Cittavivagaia”, nata con lo scopo di valorizzare e salvaguardare il patrimonio ambientale della città di Modica e restituire alla cittadinanza gli spazi verdi dimenticati, manifesta pieno sostegno all’iniziativa del comune sulla chiusura del corso Umberto tutte le domeniche mattina. Finalmente si realizza un’idea già da tempo proposta da diversi cittadini, ma che non ha mai avuto piena realizzazione perchè si è sempre dato più peso ad altre iniziative più remunerative dal punto di vista economico-politico, non badando assolutamente al benessere diretto dei cittadini sia in termini ambientali che psicologici.…

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Un “sacchetto” di debiti – Interrogazione

Al Presidente del Consiglio Comunale
Al Sindaco
All’Assessore all’Ecologia
All’Assessore al Bilancio
Comune di Modica
E p.c. Agli organi di informazione

Oggetto: Debito Fuori Bilancio relativo alla ditta SUDPLAST. Interrogazione.

In data 25/5/2010 il Consiglio Comunale di Modica ha riconosciuto un debito fuori bilancio relativo alla fornitura nel Dicembre 2003, da parte della ditta SUDPLAST, di 35.000 sacchetti in polietilene per il servizio di raccolta differenziata dei rifiuti utilmente riciclabili. I sacchetti dovevano essere differenziati per colore: 11.000 verdi, 11.000 azzurri, 6.500 bianchi e 6.500 verdi. L’importo della fattura emessa dall’azienda era di € 3.4677,22 più € 561,2 di IVA.

Non avendo l’amministrazione del tempo, in questo come in tantissimi altri casi, provveduto al pagamento delle fatture, la ditta nel 2006 ha presentato un Decreto Ingiuntivo per cui, a seguito del giudizio di ottemperanza del TAR, è stata recentemente liquidata all’azienda la somma di € 5.329,10, oltre a € 600 per il commissario ad acta nominato.

Il riconoscimento dei debiti fuori bilancio è disciplinato dal comma 1 dell’art. 194 del TUEL il quale statuisce che con delibera consiliare gli Enti locali riconoscono la legittimità dei debiti fuori bilancio derivanti anche da sentenze esecutive, procedure espropriative o di occupazione d’urgenza per opere di pubblica utilità, acquisizione di beni e servizi nei limiti degli accertati e dimostrati utilità ed arricchimento per l’Ente.

Il debito in questione rientra nel primo dei casi precedenti e come tale il Consiglio non poteva non riconoscerlo. Ci si trova ancora una volta di fronte all’ennesimo caso di danno erariale perpetrato nei confronti delle casse comunali a causa della politica finanziaria “creativa” praticata dalla precedente amministrazione e per cui ci si attende che questa giunta intraprenda un’azione legale nei confronti di eventuali amministratori e dirigenti che hanno determinato tale situazione.

Ma al di là di questo non si ha memoria dell’utilizzo di questi sacchetti particolarmente “cari”, come d’altronde non si ricorda che la precedente amministrazione avesse avviato la raccolta differenziata con altri sistemi oltre a quello dei cassonetti pubblici. Probabilmente l’assessore ed il dirigente del tempo potrebbero fornire esaurienti spiegazioni circa la fornitura e l’utilizzo di tali sacchetti.

Si chiede pertanto di valutare la possibilità di avviare un’attività ispettiva tesa ad accertare la reale fornitura e le conseguenti modalità di impiego della merce.

Si chiede altresì che la presente venga discussa alla prossima riunione del consiglio Comunale.

Modica, 27/05/2010

Nino Cerruto
Consigliere Comunale
Una Nuova Prospettiva

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Interrogazione: mancata esposizione delle tabelle nei cantieri edili

Al Presidente del Consiglio Comunale
Al Sindaco
All’Assessore alla Polizia Municipale
Comune di Modica
E p.c. Agli organi di informazione

Oggetto: mancata esposizione dell’apposita tabella nei cantieri edili. Interrogazione.

Non è difficile trovare nel territorio modicano cantieri edili aperti (solo in prossimità del ponte Guerrieri se ne contano 3 nel giro di pochi metri) senza l’apposita tabella, in vista del pubblico, chiaramente leggibile, così come previsto dall’art. 57 del vigente regolamento edilizio comunale), in cui siano riportati:
– Nome e cognome del proprietario committente;
– Nome e cognome e titolo professionale del progettista e del direttore dei lavori;
– Denominazione dell’impresa assuntrice dei lavori;
– Estremi della concessone edilizia.

Un cantiere edile senza la chiara segnalazione della licenza edilizia si suppone essere abusivo.
Le violazioni sono punite con le sanzioni penali ed amministrative, previste dalle norme vigenti; inoltre il dirigente del competente ufficio comunale verifica entro 30 giorni la regolarità delle opere e dispone gli atti conseguenti (art. 27 del DPR n. 380 del 6/6/2001). IL ricorso alle sanzioni è stato confermato dalla sentenza n. 16037 dell’11/5/32006 della Cassazione.

Nonostante le diverse segnalazioni verbali, avanzate all’Assessore al ramo, di violazione delle suddette prescrizioni, in alcuni cantieri ancora non compare alcuna tabella. Ne discende logicamente che il personale addetto o non arriva ad effettuare i dovuti controlli oppure gli eventuali interventi non sono sufficientemente efficaci.

Si chiede pertanto alle SS.VV di predisporre tutti quegli atti per attrezzare adeguatamente i competenti uffici addetti ai controlli in un settore, come quello edilizio, in cui i dati sembrano indicare diffuse e vaste violazioni. Pare infatti che presso l’ufficio tecnico giacciono circa 6.00 pratiche di richieste di sanatoria, oltre alla vicenda legata alle 300 case abusive che, secondo una disposizione regionale dovrebbero essere abbattute.

Il rispetto delle prescrizioni urbanistiche contribuisce alla tutela del territorio e garantisce gli imprenditori che operano nel pieno rispetto della legalità.

Si chiede altresì che la presente venga discussa alla prossima riunione del consiglio Comunale.

Modica, 21/05/2010

Nino Cerruto
Consigliere Comunale
Una Nuova Prospettiva

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Parco degli iblei – Comunicato

Comunicato Stampa

A margine del consiglio comunale sul parco degli Iblei

Il parco degli iblei, al di là degli approfondimenti necessari, specialmente nella sua fase di perimetrazione, costringe certamente a concepire un diverso modello di sviluppo ed un nuovo approccio con il territorio.

Il parco è stato istituito, insieme a quello delle Eolie, delle Egadi e del litorale trapanese, con l’art. 26 della legge n. 222/2007, al fine di conservare pezzi di territorio, particolarmente significativi dal punto di vista naturalistico, scientifico, estetico, culturale e ricreativo per le generazioni presenti e future (art. 2 legge 394/1991).

Da questo punto di vista è quindi evidente che al nostro territorio viene riconosciuta una peculiarità unica che va tutelata e preservata dagli interventi invasivi, e a tratti distruttivi, dell’uomo, a causa di una concezione distorta dell’ambiente. Vanno tutelate le nostra cave, definite “montagne rovesciate verso il basso”, la flora  e la fauna, uniche in Europa, alcuni stessi interventi umani, muraggni di pietra, ville antiche, estesi carrubeti, bellezze che i nostri figli hanno il diritto di vedere e di goderne.…

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Viva il corso aperto alla gente! – Comunicato

Viva il corso aperto alla gente!

A Modica si respira un’aria nuova!

E anche il recente provvedimento di apertura del corso alla gente, chiudendolo per due ore al traffico veicolare, è un segnale di questo rinnovamento.

Finalmente, in città, gli interessi che vengono tenuti in maggiore considerazione non sono più quelli di corporazioni e gruppi che ad ogni tentativo di cambiamento oppongono veti e diktat, ma la priorità è diventata, come è giusto che sia, l’interesse di tutti.

La scelta, infatti, di sperimentare due ore di assenza di macchine, smog, e rumori al corso Umberto, mettendo una piccola pausa al frenetico ed inquinante traffico di tutti i giorni, riporta al centro dell’attenzione di chi amministra la cosa pubblica il cittadino, i cittadini tutti.

E’ soltanto una piccola cosa e non può certamente bastare a cambiare la situazione generale ma mette un primo punto fermo: bisogna andare nella direzione della sostenibilità.…

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Ferrovia: SABATO 22 MAGGIO 2010 ORE 10

Riceviamo e pubblichiamo.

SABATO 22 MAGGIO 2010 ORE 10

SIT-IN DI PROTESTA

ALLA STAZIONE DI RAGUSA

SALVIAMO LA FERROVIA!

Basta con i tagli e le soppressioni dei treni, le chiusure degli impianti e delle stazioni, i mezzi obsoleti, gli orari impossibili.

Diciamo NO all’indifferenza e al boicottaggio.

NO alle offese e alle umiliazioni.

PER UN GESTO DI DIGNITA’ E DI PROTESTA!

Vogliamo una ferrovia moderna.

Partecipiamo numerosi al sit-in!

La ferrovia è di tutti e non si tocca!

CUB TRASPORTI

SETTORE FERROVIERI

SABATO 22 MAGGIO 2010 ORE 10

SIT-IN DI PROTESTA

ALLA STAZIONE DI RAGUSA

SALVIAMO LA FERROVIA!

Basta con i tagli e le soppressioni dei treni, le chiusure degli impianti e delle stazioni, i mezzi obsoleti, gli orari impossibili.

Diciamo NO all’indifferenza e al boicottaggio.

NO alle offese e alle umiliazioni.

PER UN GESTO DI DIGNITA’ E DI PROTESTA!…

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Ferrovia Siracusa – Ragusa. Comunicato CUB

La regione trova i fondi mentre Trenitalia fa morire la tratta

L’esito dell’incontro tra i presidenti delle province di Ragusa e Siracusa, Antoci e Bono, con l’Assessore regionale ai trasporti Gentile e il direttore generale Falgares, svoltosi giovedì 13 c.m., non può che essere valutato positivamente poiché annuncia l’imminente firma dell’Accordo di programma Stato-Regione, con il passaggio delle competenze economiche sulle ferrovie alla Regione siciliana, e l’accettazione di alcune delle più significative rivendicazioni che da anni, come sindacato di base dei ferrovieri, in raccordo con la presidenza della provincia regionale, portiamo avanti: velocizzazione della tratta, metroferrovia a Ragusa, il miglioramento del parco macchine, il ripristino del treno del Barocco, il collegamento con l’aeroporto di Fontanarossa e con il porto di Pozzallo, ecc.

Sono tutti punti che hanno caratterizzato le tante mobilitazioni, delle quali, la marcia Modica-Ragusa dell’11 novembre 2006 “per una ferrovia moderna” è stato uno dei momenti culminanti.

Il paradosso che risalta subito agli occhi nell’apprednere del positivo esito della “missione” palermitana, è l’altro aspetto della questione ferroviaria: i tagli che Trenitalia si sta affrettando ad effettuare (28 marzo, 17 maggio), quasi a voler giungere al traguardo della sigla dell’Accordo Stato-Regione con un assetto della rete regionale completamente stravolto, nel quale l’area del Sud-Est non ha quasi più treni.…

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